La valutazione del Torino: dalla ripresa serviranno almeno tre settimane di lavoro

Campionato / Se la proposta di Spadafora dovesse essere accettata, sarebbe complicato poter riprendere e finire il campionato senza intaccare il prossimo

di Roberto Ugliono, @UglionoRoberto
Allenamento Torino Filadelfia

Per tornare a giocare in campionato serviranno almeno tre settimane di allenamenti. Un periodo che si potrebbe allungare in proporzione al rientro dalla quarantena. Questa la stima fatta dallo staff del Torino, che nell’attesa di sapere quando potranno riprendere le sedute al Filadelfia, sta pensando al possibile lavoro da fare tenendo in considerazione i diversi scenari. Una stima che, probabilmente, sia uguale a quella fatta dalle altre società. Per questo la ripresa del campionato sembra sempre di più un miraggio. Se la proposta di Vincenzo Spadafora – Ministro per lo Sport – dovesse essere accolta e lo stop ad allenamenti e manifestazioni sportive dovesse essere posticipato alla fine di aprile, sarebbe molto difficile tornare a giocare. La possibilità che ciò avvenga, d’altronde, è molto alta e di giorno in giorno sempre più presidenti della Serie A si schierano a favore dello stop. Cairo è stato solamente l’ultimo ad aggiungersi al partito di Cellino, Commisso e Preziosi (per citarne alcuni).

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CALENDARIO – D’altronde il rischio di dover fare una corsa contro il tempo per terminare la stagione c’è. L’aspetto che rende più complicata la ripresa del campionato riguarda la mini-preparazione che le squadre dovranno fare. Il Torino e il suo staff hanno stimato, come detto, che sia necessario un periodo di circa tre settimane di allenamenti. Se il divieto di potersi allenare dovesse essere prolungato fino a fine aprile, ecco allora che si allungherebbe il periodo necessario per poter di fatto rifare una preparazione fisica Le tre settimane di lavoro sono dunque da considerare come il minimo sindacale, più possibile che venga allungato a quattro. Questo vorrebbe dire riprendere il campionato a giugno per terminarlo a luglio.

LA PROSSIMA STAGIONE – Uno scenario migliore di quello proposto da Cairo a Radio 1: Le squadre dovrebbero cominciare ad allenarsi a fine maggio e ricominciare il campionato a fine giungo, giocando a luglio e agosto. Dopodiché bisognerebbe dare un mese di vacanza e si ritorna ad allenarsi per un altro mese per un campionato che non comincerebbe prima di novembre“. D’altronde la volontà comune è quella di non intaccare la prossima stagione. Vedremo se le aspirazioni di altri presidenti verranno meno quando la proposta di Spadafora diventerà realtà.

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  1. Granata - 7 mesi fa

    Se non interviene il governo, non se ne esce più. Ci saranno carte bollate con esiti imprevedibili. Molti pretendono di tagliare gli stipendi ma esigono per intero la riscossione dei diritti tv. In alternativa cercheranno di aumentare il delta fra incassi/uscite aumentando i guadagni. Ancora una volta, i più forti ne usciranno rafforzati ed i più deboli soccomberanno, alla faccia dei tifosi e della salute di tutti.

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