L’Atalanta macina gol e tiri, ma può concedere: la ripartenza l’arma del Toro

Temi tattici / Il trequartista o il doppio trequartista della Dea un grave pericolo per i granata. Occhio alle corsie nerazzurre, letali al “Grande Torino” a settembre

di Andrea Calderoni

Il Torino affronterà un’Atalanta impegnata a guadagnarsi un posto nella finale di Coppa Italia. Il primo atto è finito 0 a 0 al “Diego Armando Maradona”, mentre il secondo andrà in scena mercoledì prossimo alle 20.45. Nel mezzo per i bergamaschi ci sarà il campionato contro i granata (appuntamento sabato alle 15 in casa dei nerazzurri). Gian Piero Gasperini potrebbe ruotare gli uomini, ma la filosofia della sua squadra non cambierà: intensità, aggressione alta, molte occasioni create e qualche passaggio a vuoto difensivo. Per Davide Nicola sarà il primo test contro una big del campionato di Serie A e il suo Torino sarà chiamato a contenere per poi ripartire abilmente, trovando il modo per fare male ai bergamaschi.

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ARMI NERAZZURRE – Si affronteranno due difese a tre e avranno un peso specifico determinante sull’economia della gara le corsie laterali, da sempre punto di forza dell’Atalanta. All’andata con Marco Giampaolo in panchina la lettura dei granata non fu ottimale e l’inserimento del laterale alle spalle del terzino fu una vera tortura per il Torino. Una delle caratteristiche dell’Atalanta, infatti, è quella di far dialogare a distanza il tornante di destra con quello di sinistra, provando a sorprendere alle spalle i difensori avversari. Un altro aspetto da tenere fortemente in considerazione in casa Torino sarà la posizione del trequartista o del doppio trequartista nerazzurro. L’Atalanta, difatti, si schiera sempre con il 3-4-1-2 o con il 3-4-2-1 e il Pessina di turno alle spalle delle due punte è libero di svariare tra le linee. E venerdì scorso con la Fiorentina il Torino ha sofferto oltremodo i liberi movimenti di raccordo tra centrocampo e attacco di Ribery (autore di due splendidi passaggi per Vlahovic e di un gol).

TURIN, ITALY – SEPTEMBER 26: Hans Hateboer (C) of Atalanta BC celebrates a goal with team mate Robin Gosens during the Serie A match between Torino FC and Atalanta BC at Stadio Olimpico di Torino on September 26, 2020 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

RIPARTENZA GRANATA – L’intensità offerta dall’Atalanta nel mese di gennaio è stata di primissimo livello e i risultati hanno sorriso a Zapata e compagni, che però hanno già sofferto qualche giorno fa il doppio impegno ravvicinato. Contro la Lazio, difatti, hanno vinto in Coppa Italia ma poi hanno perso fragorosamente in campionato. L’Atalanta, infatti, non può perdere ritmo, perché altrimenti vengono meno i suoi principi di calcio. La Dea è una macchina da gol (45) e di tiri (304) ed è seconda in entrambe le speciali graduatorie. Il Torino dal canto proprio è chiamato a disputare una prestazione pressoché perfetta, fondata sulla compattezza difensiva e sulla distensione in ripartenza. Il terzetto difensivo nerazzurro, d’altronde, non è imperforabile e i 26 gol incassati in 20 giornate lo testimoniano.

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  1. Aussie - 3 settimane fa

    Le ripartenze, proprio ciò che non siamo in grado di fare, manco i dilettanti così incapaci, sempre in difficoltà a fare il passaggio giusto, al minimo pressing ci si ferma e si passa la palla al portiere permettendo così il pressing altissimo degli avversari… che ormai ci pressano sino agli spogliatoi fregandosene totalmente della fase difensiva, tanto ormai tutti sanno che basta farci buh! per farci cagare addosso… Non ho mai visto una stagione simile e tanto fallimentare. Retrocederemo e malamente, faticheremo ad arrivare a 30 punti, è bene che la gente se lo metta in testa, grazia Cairo per questo sfacelo senza precedenti. Aggiungi il Robaldo, il Fila incompleto, giovanili disorganizzate che manco le squadre delle parrocchie.

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  2. Torocomesempre - 3 settimane fa

    Ho capito che almeno 4 persone preferirebbero perdere giocando bene. Sveglia ragazzi! Non avete capito che nelle condizioni in cui siamo e con i giocatori che abbiamo va bene tutto? Ah già dimenticavo il cuore granata, la testa alta, il tremendismo, il mito dei belli e dannati… Peccato che da 20 anni siamo orrendi e sfigati. Se su va in stavolta è per sempre! Sveglia!!!

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  3. Torocomesempre - 3 settimane fa

    Come vorrei vincere rubando palesemente, di culo, con un gollonzo al secondo minuto e 95 minuti sulle barricate, con 20 minuti totali di gioco effettivo per sceneggiate varie dei nostri, 6 pali delle m.. de strisciate, tre rigori sacrosanti a loro negati e uno sbagliato, ecc. ecc. Così, solo per godermi l’intervista del gobbo labbra di tapiro di Grugliasco a fine partita.

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  4. Teschicometazze - 3 settimane fa

    Considerando che ogni tiro che ci fanno al 90% è gol e che i bergamaschi tirano in porta parecchio la vedo male. Mi viene in mente terence Hill che prende a schiaffi il tipo al bancone del bar in lo chiamavano trinità credo.

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  5. Roberto - 3 settimane fa

    Ovviamente da tifosi bisogna sperare….. Perché ogni partita ha la sua storia, anche se, obbiettivamente l’atalanta sulla carta ci asfalterebbe, visto come giocano e visto come giochiamo noi…
    Dalla nostra abbiamo che loro stanno giocando ogni tre giorni e magari potrebbero pagare a livello fisico…. Non ci resta che sperare….

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  6. Toroperduto - 3 settimane fa

    Le nostre famose ripartenze

    Numerose
    Ripetute
    Rapide
    Implacabili
    Letali

    È risaputo che siamo famosi per queste lo sanno tutti no.

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    1. Ezio 76 - 3 settimane fa

      Oltre alle nostre famose e veloci ripartenze aggiungiamo una difesa di ferro, un gol preso ogni 2 o 3 tiri.
      Basta una triangolazione un cross o una imbucata ben fatti che liberano subito un giocatore davanti a Sirigu.
      Ecco perché la percentuale di gol presi rispetto a tiri subiti è alta, sono dei rigori in movimento.

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  7. zaccarelli - 3 settimane fa

    Contropiedi?
    É da un bel po’ che non vediamo ben fatti.
    Da un bel bel po’.

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  8. Messere Granata - 3 settimane fa

    Se tutto andasse come logica suggerirebbe, il Toro perderebbe. Ma il Calcio non sempre è logico. Ecco un’occasione per dimostrarlo.

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  9. user-13797744 - 3 settimane fa

    We sereno per noi ! Quote interessanti per la parte sx .

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  10. Dr Bobetti - 3 settimane fa

    Andare là già battuti non ha senso. Perderemo e se sarà così almeno che sia stato dato il 150%, come per ogni partita che verrà da qui all’ultima giornata.
    Certamente dietro soffriamo, Lyanco dovrebbe diventare come N’Koulou nella prima stagione. Izzo e Bremer il loro possono darlo.
    Sarà durissima, senza dubbio.

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  11. renatoponzzo - 3 settimane fa

    giochiamocela come il Paris Saint-Germain che l’ha battuta due a uno

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  12. Donato - 3 settimane fa

    Sarà durissima. Speriamo che la partita collocata tra le due sfide col Napoli crei problemi nervosi e fisici ai bergamaschi; in quest’ottica possiamo giocarcela, altrimenti non ci sarà partita, ahime’

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  13. Luca - 3 settimane fa

    La ripartenza per il ritorno verso Torino

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  14. Granatapersempre - 3 settimane fa

    Le ripartenze veloci possono far male, se non triplichiamo la nostra velocità di gioco il campo sembrerà sempre come quello di Holly e Benji

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  15. adolfobaloncieri - 3 settimane fa

    “Torino dal canto proprio è chiamato a disputare una prestazione pressoché perfetta, fondata sulla compattezza difensiva e sulla distensione in ripartenza.”
    Ossia quello che da oltre un anno manca alla squadra. Non resta che sperare che Nicola trovi il modo di sistemare anche questa lacuna.

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