L’era Cairo e gli allenatori di scuola Toro: i precedenti non incoraggiano Longo

L’era Cairo e gli allenatori di scuola Toro: i precedenti non incoraggiano Longo

Il tema / Prima di Longo, ufficializzato ieri, hanno seduto sulla panchina granata Lerda e Camolese, ma le loro esperienze sono state da dimenticare

di Luca Sardo

Moreno Longo è il nuovo allenatore del Torino. Il 4 febbraio 2020 è stata la giornata della svolta in casa Toro: prima è arrivata la notizia della rescissione tra Longo e il Frosinone (QUI i dettagli), poi, pochi minuti dopo è arrivata la comunicazione delle rescissione consensuale anche tra il Torino e Walter Mazzarri (QUI i dettagli) ed infine le firme che hanno definito il passaggio di Longo al Torino (QUI i dettagli) con conseguente conferenza stampa di presentazione presso lo stadio Olimpico Grande Torino (QUI i dettagli). Nel tardo pomeriggio il neo allenatore granata ha poi diretto al Filadelfia il suo primo allenamento. Longo è il terzo allenatore di estrazione granata dell’era Cairo: gli altri due sono stati Giancarlo Camolese (che ha seduto sulla panchina del Toro con Cairo presidente da marzo a maggio del 2009) e Franco Lerda (che ha allenato i granata nella stagione 2010/2011 in Serie B). Non ci sono altri punti in comune tra le tre esperienze, ovviamente, ma non si tratta di storie esattamente incoraggianti per il neo tecnico granata.

RETROCESSIONE – Giancarlo Camolese, dopo aver militato nelle giovanili del Torino, arrivò a giocare in prima squadra nella stagione 1978/1979. Da allenatore – dopo aver guidato il Toro in un primo biennio molto positivo tra il 2000 e il 2002 sotto la gestione Cimminelli – tornò ad allenare la squadra granata con Cairo presidente nel 2009, prendendo il posto di Walter Novellino. L’attuale patron granata si affidò alle qualità e alla figura dai connotati granata di “Camola” per provare a raggiungere una difficilissima salvezza: nonostante un buon finale di campionato (10 punti in 9 partite con una squadra mal assemblata da altri) il tecnico non riuscì ad evitare una retrocessione che arrivò il 31 maggio 2009 dopo la sconfitta per 3-2 contro la Roma. La stagione successiva non fu riconfermato sulla panchina del Toro, con Cairo che preferì puntare su Stefano Colantuono.

PEGGIOR STAGIONE – Ben diversa da questo punto di vista fu l’avventura di Franco Lerda, che è stato un altro “ragazzo del Filadelfia”: cresciuto nelle giovanili del Torino, fu aggregato alla prima squadra nella stagione 1985/1986, in cui esordì il 6 novembre del 1985 nel match con lo Spalato in Coppa UEFA. Al Torino rimase due stagioni, collezionando 19 presenze e 1 gol. Tornò al Toro da allenatore in Serie B nella stagione 2010/2011. Lerda ebbe l’occasione di partire dall’estate con una squadra costruita secondo i suoi dettami (si ricorda in particolare l’acquisto di Gabionetta, purtroppo rivelatosi un vero flop) ma nonostante ciò i risultati non arrivarono e il tecnico venne esonerato da Cairo il 9 marzo del 2011 venendo quindi sostituito da Giuseppe Papadopulo. Ma solo undici giorni, il patron granata fece marcia indietro: Lerda tornò in sella il 20 marzo. Alla fine della stagione – conclusa all’ottavo posto in campionato e dunque fuori dalla zona play-off – Lerda venne nuovamente esonerato e al suo posto arrivò Gian Piero Ventura, che aprì un ciclo fortunato. In definitiva, fino ad oggi gli allenatori scuola Toro – con Cairo presidente – per un motivo o per un altro non hanno avuto fortuna. La speranza del Torino è che Moreno Longo, un “ragazzo del Filadelfia”, possa togliersi qualche soddisfazione alla guida di una squadra che dovrà necessariamente cambiare l’atteggiamento che ha avuto nelle ultime uscite stagionali.

 

19 Commenta qui

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  1. christian85 - 4 mesi fa

    E’ un articolo che ricorda solamente come sono state le esperienze di gente nata e cresciuta col Toro.. ma questi sono chiaramente fatti dove è bene tenere conto che tutti quelli citati hanno avuto rose veramente drammatiche.

    Non che quella di quest’anno sia un’altro pianeta, ma di sicuro Longo e Asta hanno le risorse necessarie per portare intanto la squadra a una tranquilla salvezza, ma soprattutto ricompattare l’ambiente e ridare un senso di appartenenza.

    Longo starà con noi 4 mesi, il tempo giusto per rimettere le cose in ordine e ridare voglia e credibilità ad un gruppo allo sbando.

    Ripeto, al di là delle competenze che potrebbero essere limitate per via della poca esperienza di Moreno, ci sono altri fattori che bisogna sempre guardare…

    Camolese per esempio aveva 43 anni quando prese in mano il Toro di Simoni, quart’ultimo in Serie B, e non aveva alcuna esperienza in B.. poi arrivò primo come tutti sanno.
    Aveva quelle risorse che ha saputo usare bene; Longo potrebbe fare lo stesso, anche se ovviamente 4 mesi non possono essere giudicati.

    Sosteniamolo in ogni caso, anche se le cose dovessero peggiorare.

    FORZA TORO

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  2. Opi - 4 mesi fa

    Credo che in questa redazione ci siamo parecchie braccia rubate al l’agricoltura

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  3. Dr Bobetti - 4 mesi fa

    Articolo inutile e dannoso. Camolese doveva centrare un’impresa disperata di salvezza con una rosa scarsissima ed una indimenticabile combine Bologna-Genoa, soprattutto i secondi.
    Novellino era di moda al tempo ma anche piuttosto piatto ed antico.
    Lerda era passato per un innovatore ma tatticamente e soprattutto caratterialmente con enormi limiti.
    Longo parte da altra base seppur con un’esperienza ancora limitata. Giovane, con idee chiare ed il Toro sulla pelle e nel Cuore.
    Sosteniamo Moreno, per riavere il Toro che vogliamo. Quello di Cuore, dove anche il più scarso lotta e supera i propri limiti.

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  4. Policano - 4 mesi fa

    I predecessori hanno vinto scudetto e supercoppa con la primavera??

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  5. fabrizio - 4 mesi fa

    un altro alibi bello e pronto per Urbano & soci

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  6. Granatissimo1973 - 4 mesi fa

    Se dovessimo retrocedere vorrebbe dire che Longo in 16 partite non sarebbe riuscito a fare neanche 13 punti.

    Che encomio solenne gli dovremmo fare?

    I 27 punti fatti da Mazzarri in 22 partite a quel punto sembrerebbero un’impresa.

    Longo lo abbiamo preso perche’ Gattuso, Pioli, Nicola e Iachini erano gia’ accasati, e poi costava pochissimo.

    Le alternative erano i megabolliti Prandelli, De Biasi e Ballardini.

    Qui adesso volano tutti alto, il fila aperto, la garra, il tremendismo, tutto bellissimo, pura poesia.

    Da sabato sera perro’ si torna alla prosa, c’e’ la samp di Ranieri, uno che sogna poco e punta a fare ciccia.

    Speriamo bene, anche perche’ Mister Longo no potra’ schierare Capitan Valentino, Meroni e Mozzini.

    Cmq sembra che il nuovo allenatore catechizzera’ i giocatori sull’importanza di dare l’anima per 98 minuti, mentre quel caprone di Mazzarri notoriamente si raccomandava di impegnarsi una mezzoretta a partita al massimo e di evitare contrasti troppo duri.

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    1. Patatrack - 4 mesi fa

      Se vuoi contestare qualcuno, rivolgiti al mandrogno editore e ai suoi smidollati.

      Da qui e sino alla fine Moreno e giocatori non lavativi (come vedi ho fatto un distinguo, perchè di lavativi ce ne sono eccome) devono avere il nostro sostegno.

      Dopodichè, a salvessa acquisita e a bocce ferme, si faranno tutte le considerazioni del caso, con la speranza che il suddetto mandrogno editore metta la società in vendita e tolga finalmente le tende.

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  7. Gallochecanta - 4 mesi fa

    L’ottimismo è il profumo della vita.

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    1. maxx72 - 4 mesi fa

      Che bella frase!

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  8. SiculoGranataSempre - 4 mesi fa

    Macchecentra!

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  9. Fabio19 - 4 mesi fa

    Purtroppo l’Italia è un Paese divisivo ed il mondo Toro non fa eccezione. Giunti a questo punto, avendo in saccoccia la miseria di 27 punti che non garantiscono un futuro tranquillizzante per la permanenza in serie A, la cosa peggiore sarebbe quella di creare spaccature sulla scelta del nuovo allenatore. Soltanto il tempo sarà giudice delle scelte giuste o sbagliate; ciò che oggi è senz’altro sbagliato è cavillare sulla scelta compiuta. Longo deve fare le cose semplici, logiche e calcisticamente razionali; mettere gli uomini che ha disposizione nella condizione migliore per esprimersi al massimo. Un uomo semplice ma concreto (Osvaldo Bagnoli) ebbe a dire: “El tersin fassa ‘l tersin, el median fassa ‘ l median” e questo deve fare Moreno. Cose semplici e organizzazione in campo, niente fronzoli e colpi di tacco ma la giusta grinta per ottenere il più presto possibile quei 15 punti che mancano per il raggiungimento di una meta che oggi come oggi non possiamo definire minima. Questo dobbiamo chiedergli e non miracoli, senza aver pregiudizi e voglia di veder premiata la propria tesi anche a discapito di un insuccesso della propria squadra. Unità d’intenti, in Società, nello spogliatoio, sugli spalti e, se permettete, anche in questo forum cosa che vedo passata largamente di moda.

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  10. Rimbaud - 4 mesi fa

    É un articolo statistica che come tale va preso. Farei però i giusti distinguo. Lerda falli clamorosamente, camolese fece bene. Prese una squadra allo sbando e una rosa enorme gestita malissimo. Rispolveroò Franceschini che si rivelò essere in buon difensore nonostante fosse fuori rosa da anni. Quasi ci salvammo, siamo rwteocessi ultima giornata nonostante lui arrivasse in un situazione oramai largamente compromesssa a livello di punti. Meritava la riconfermata a mio avviso. É una delle cose che non perdonerò mai a cairo

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    1. magnetic00 - 4 mesi fa

      D’accordissimo con te

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  11. tric - 4 mesi fa

    Lasciando perdere i paragoni inutili, la verità è che una squadra che prende 15 gol in tre partite è allo sfascio. C’è da sperare di non retrocedere, ma se questo accadrà a Longo dovremo già fare un encomio solenne. Lasciamo perdere stupidi voli pindarici

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    1. marione - 4 mesi fa

      Condivido. Oltre il girone di ritorno da Champions, sarebbero da ricordare le ultime partite da retrocessione. Se Longo ci salva ha già fatto abbondantemente il suo

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  12. maxx72 - 4 mesi fa

    Che articolo delle balle. MA BASTA!

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  13. drino-san - 4 mesi fa

    Vabbè le rose che avevano Camolese e Lerda non si possono nemmeno paragonare a quella che ha oggi Longo.

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  14. Fede Granata - 4 mesi fa

    Spiace veramente tanto leggere questi articoli. Senz’altro dite cose vere del passato. Ma cosa c’entrano con Longo?? Non è ancora arrivato che già tagliate le gambe. Bell’incoraggiamento. Non c’è n’è sono abbastanza di detrattori??? Se siete giornalisti scrivete come stanno i nostri infortunati…Date notizia della squadra. Perchè infierire sempre…E paragoni… e sondaggi… che non servono a nulla. Ognuno è a modo suo. Qui tanti desideravano Longo. E lasciamolo stare ora. SE Camolese o Lerda ecc non sono andati bene. Lui può darsi che va bene. FORZA MORENO NON DARE RETTA A NESSUNO E FAI LA TUA STRADA.

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    1. Valdo - 4 mesi fa

      Oh là, bravo Fede Granata!
      Moreno: “PENSA, CREDI, SOGNA E OSA.”

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