Museo del Toro, c’è un ostacolo verso la riapertura: il punto della situazione

Museo del Toro, c’è un ostacolo verso la riapertura: il punto della situazione

Toro News / Il museo è ospite a Villa Claretta, edificio storico che necessita di specifiche misure di sanificazione anti-Covid

di Redazione Toro News

È partita la fase 2, ma il museo del Grande Torino e della Leggenda Granata non ha ancora riaperto le porte al pubblico. A lanciare l’allarme è stato il presidente del museo Domenico Beccaria, che la scorsa settimana ha spiegato ai microfoni di Toro Scatenato: “Il museo è ospite del comune di Grugliasco a Villa Claretta; un edificio storico su cui vige una tutela di tipo culturale che ci vieta di intervenire massivamente nella sanificazione anti-Covid obbligatoria per la riapertura al pubblico. In altre parole: all’interno di Villa Claretta ci sono muri antichi, arazzi e tante altre cose delicate. Non si può sanificare la struttura come si farebbe con una pizzeria”.

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IL PUNTO – Un problema non indifferente che, a differenza di quanto accaduto ad altre strutture, ha impedito al museo del Toro di riaprire i battenti nei primi giorni della nuova “fase 2”. Colloqui in corso tra il museo, il comune di Grugliasco e la Sovrintendenza per risolvere la questione, con la volontà comune di trovare una soluzione che possa permettere alla struttura di riaprire al più presto. Sullo sfondo un’unica certezza: se il museo fosse ubicato laddove meriterebbe (allo stadio Filadelfia) questo sgradevole inconveniente non si sarebbe mai verificato. Il prossimo futuro resta dunque un’incognita per il museo del Grande Torino e della Leggenda Granata, che almeno per il momento sarà costretto a rimanere chiuso al pubblico in attesa di ulteriori disposizioni.

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  1. NEss - 4 mesi fa

    Quanti visitatori ha normalmente al giorno/settimana/mese il museo?

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    1. CUORE GRANATA 44 - 4 mesi fa

      Caro NEss la domanda và ovviamente posta alla Fondazione ma la sostanza della questione a mio parere è un’altra.Spero non sia così ma nella domanda leggo una “certa malizia” ovvero se non vengono fatti “numeri importanti..”perchè indignarsi?La funzione di un siffatto Museo,possibile grazie all’impegno di tanti volontari, oltre all’aspetto sportivo ha in sè anche una finalità didattica.La storia del TORINO AC iniziata agli albori del secolo scorso si correla in modo indissolubile con le più significative vicende sociopolitiche del Novecento:mi limito a citare le due guerre,il fascismo e la ricostruzione.Ecco allora che prendendo spunto dal calcio e dai suoi protagonisti si possono ricostruire attraverso materiale vario .frammenti di vita vissuta.Collocato nella sua “Casa”,ampliato e dotato con le attuali tecnologie potrebbe essere un “fiore all’occhiello”per gli Assessorati Sport e Cultura di Regione e Comune di Torino che sono la struttura portante della Fondazione.Se non ricordo male il Credito Sportivo potrebbe finanziarne la realizzazione ma….come “quei polli di Renzo…!FVCG!!!

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      1. NEss - 4 mesi fa

        Pura informazione.
        Leggo da anni del museo ma non ho nessuna idea delle dimensioni, in termini di pubblico

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  2. CUORE GRANATA 44 - 4 mesi fa

    Eh sì..Gli italianissimi “conflitti di competenze”complicano le cose,cose che poi “banalmente” si traducono nei danè occorrenti.Penso sia l’unico caso al mondo in cui un Museo della Leggenda come il ns.sia costretto a vivere nella precarietà stante l’inqualificabile “assenza” delle Istituzioni:Dalla Regione alla Città di Torino che volutamente ignora quanto il Museo sarebbe qualificante nel circuito delle proprie “attrattive”storico\culturali,alle Fondazioni Bancarie,alla Fondazione Filadelfia ed in ultimo,ma non certo per ultimo,allo stesso Torino fc(già i mitici conflitti di competenza..)Resta il fatto,a mio parere,quanto tale situazione sia “vergognosa ed imbarazzante”per i valori storici\politici espressi nel tempo dalla ns. Regione.Torino è stata la prima Capitale dell’Italia unita:qualcuno se lo ricorda?Non certo questa classe politica a dir poco imbarazzante …Sempre FVCG!!

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