Rampanti: “Il calo di Singo? Era un cavallo selvaggio, ora…”

Parola al Mister / Serino analizza così i temi caldi di casa Toro dopo il pareggio col Genoa

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

Il Torino non va oltre al pari contro il Genoa: c’è chi evidenzia l’insufficienza della produzione offensiva dei granata, chi invece valorizza il punto ottenuto contro una delle formazioni più in palla del campionato. E all’orizzonte c’è lo scontro diretto importantissimo contro il Cagliari: in “Parola al Mister”, Serino Rampanti torna ad analizzare i temi più caldi del momento in casa Toro.

Serino, credi che l’operato di Nicola stia dando dei frutti positivi?

“Credo che Cairo abbia fatto la scelta migliore possibile prendendo Nicola, un allenatore che ha già dimostrato di saperci fare partendo da situazioni complicate. Inoltre c’era da considerare come avrebbe reagito la piazza all’arrivo di un nuovo allenatore e anche su questo si sono fatte le valutazioni giuste. Sarà dura ma credo che piano piano Nicola riuscirà a condurre la squadra in acque sicure”.

Cosa te lo fa pensare?

“Il fatto che il Torino, anche con gli innesti di Mandragora e Sanabria, abbia un organico migliore rispetto a diverse squadre”.

E allora come mai la squadra si trova in questa situazione?

“Chi segue la nostra rubrica da tempo sa bene come la penso sul fatto che la crisi di risultati affonda le sue radici in tempi ormai lontani: moltissimi sono stati gli errori commessi dalla società, dal burrascoso divorzio con Petrachi alla gestione del caso Nkoulou passando per l’acquisto di giocatori sbagliati. E quanti errori sono stati fatti anche da Vagnati, che come temevo – e lo scrivemmo già a maggio 2020 – si è rivelato inesperto. Ha voluto intromettersi anche nella gestione della Primavera portando un allenatore del tutto estraneo all’ambiente Torino, ma i risultati non gli stanno dando ragione e mi dispiace particolarmente vedere la Primavera in difficoltà visto il mio passato. Tornando alla prima squadra, almeno a gennaio sono state messe delle toppe con il cambio di allenatore e l’arrivo di Mandragora”.

Hai una buona opinione su di lui?
“Credo che sia un ottimo giocatore, per me si è inserito già bene ma potrà dare ancora di più in futuro. Non dimentichiamo che arriva da un infortunio grave, diamogli ancora un po’ di tempo e secondo me scopriremo un giocatore importante”.

TURIN, ITALY – FEBRUARY 13: Kevin Strootman of Genoa interacts with Andrea Belotti of Torino FC during the Serie A match between Torino FC and Genoa CFC at Stadio Olimpico di Torino on February 13, 2021 in Turin, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Come valuti allora il pareggio ottenuto contro il Genoa?
“Bisogna considerare il momento del Genoa, che con Ballardini arrivava da un periodo molto positivo. Il Torino ha affrontato la squadra rossoblù con rispetto, forse anche troppo; a volte bisogna gettare il cuore oltre l’ostacolo e prendersi qualche rischio. Comunque con Nicola vedo un Torino più determinato rispetto a prima. Di certo ci sono alcuni singoli che continuano a non rendere, inoltre aspettiamo con curiosità di vedere quale sarà l’impatto di Sanabria. In generale, credo che bisogna dare fiducia a Nicola: è un tecnico che sa dare il meglio nelle difficoltà, dunque lasciamolo lavorare in pace”.

Torniamo al mercato invernale. Segre ha lasciato il Torino, te lo aspettavi?

“Credo che in generale per un giovane centrocampista sia molto più difficile affermarsi in Serie A rispetto a chi gioca in altri ruoli, come i difensori e i laterali. Questo per motivi legati alle difficoltà connaturate al ruolo. Chi gioca in mediana deve avere qualità fisiche e tecniche, resistenza alla fatica, sufficiente velocità, bravura nel gioco aereo, visione di gioco, senso della posizione, tiro in porta… Mentre un difensore per me deve avere qualità fisiche, applicazione, doti di anticipo, disinvoltura palla al piede e bravura nel gioco aereo. A un laterale invece è richiesta lucidità di pensiero nel coprire diversi metri di gioco, personalità nel proporsi, bravura nelle letture tattiche e capacità di tiro o cross. Tutto questo per dire che affermarsi ad alti livelli per un mediano giovane è sempre più complicato rispetto a quanto accade a un difensore giovane, come ad esempio Buongiorno, o a un giocatore di fascia, come Singo, perché servono più requisiti. Ecco perché questi due giocatori sono rimasti e si stanno ritagliando il loro spazio, mentre Segre ha dovuto tornare in Serie B per aver la sicurezza di giocare”.

TURIN, ITALY – FEBRUARY 13: Wilfried Singo of Torino FC battles is challenged by Lennart Czyborra of Genoa during the Serie A match between Torino FC and Genoa CFC at Stadio Olimpico di Torino on February 13, 2021 in Turin, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Proprio su Singo mi soffermerei: nelle ultime partite è parso un po’ appannato. Tu che lo hai sempre stimato molto, come te lo spieghi?

“Innanzitutto ora gli avversari lo conoscono meglio. Poi va detto che per un giocatore giovane è difficile non rimanere “contagiato” dalla “malattia” della squadra in cui gioca. Soprattutto, ho l’impressione che a Singo vengano affidati troppi compiti tattici. Quando è esploso seguiva l’istinto come un cavallo selvaggio, ora deve concentrarsi sui dettami dell’allenatore. Gli va concesso il tempo di metabolizzare le istruzioni tattiche che gli vengono date. Tra l’altro, i laterali sono sempre i più bersagliati dalle grida di un allenatore perché sono i giocatori a lui più vicini per metà partita. Hai notato che Singo ultimamente dà il meglio quando gioca sulla corsia opposta alle panchine?”.

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  1. suoladicane - 2 settimane fa

    scelta dei dirigenti completamente sbagliata
    conduzione tecnica imbarazzante, fino all’arrivo di Davide, uno di noi
    strategia di mercato sbagliata e rosa male assortita (ma qui lo diciamo da anni, e normalmente siamo solo tifosi, non addetti ai lavori)
    direi bene…….
    CAIRO INCOMPETENTE VATTENE

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  2. Athletic - 2 settimane fa

    Nell’ultima partita Singo non ha azzeccato un cross che sia uno, è questa la cosa preoccupante secondo me, non tanto che sia imbrigliato da compiti tattici.

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  3. granatadellabassa - 2 settimane fa

    Il calo di Singo era preventivabile e condivido le motivazioni portate da Serino e da altri. Aggiungo anche il fatto che fa l’esterno da un anno e mezzo, quindi è giovane non solo di età ma anche di pratica nel ruolo. Sicuramente è stato cazziato per motivi tattici ma trovo sacrosanto che ciò avvenga. Non dimentichiamoci che si dimenticò di Insigne a Napoli e fu un pizzico in ritardo anche con Dimarco del VR. E anche sabato gli è sfuggito Czyborra, poi Sirigu ha parato e ci siamo dimenticati o quasi del fatto. Fa parte del percorso di crescita del ragazzo il cui rendimento rimane positivo. Quello che trovo assurdo è non sfruttare nei minuti finali Vojvoda che è da tempo tornato a disposizione.

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  4. Mimmo75 #prexit - 2 settimane fa

    Serino, bentornato. Non credo che il problema si Singo sia quello da te evidenziato, cioè i compiti tattici, perchè vorrebbe dire che Giampaolo lo mandava in campo a far quel che voleva. Anche quando faceva benissimo giocava in fascia e aveva l’allenatore vicino. No, io credo semplicemente che gli avversari gli abbiano preso le misure (Czyborra, ad esempio, lo aspettava basso per non concedergli la profondità) e che la forma fisica non possa essere sempre su livelli altissimi. Per uno come lui star bene fisicamente è fondamentale visto che è proprio atleticamente che fa la differenza. Credo sia questo il problema principale al momento perchè gioca ininterrottamente da dopo la sosta natalizia e per 90 minuti a partita, con la sola eccezione di quella con la Dea, sostituito a 15 minuti dalla fine, e di quella di coppa Italia, sostituito dopo 1 ora di gioco. Sono 9 partite in poco più di un mese, quando normalmente se ne giocano 4. Ciò è accaduto a causa dell’infortunio di Vojvoda e sai benissimo quanto i tempi di recupero sia importanti, soprattutto in ruoli come quello del ragazzo. Su Vagnati che dire? Io con il presidente che ci ritroviamo fatico davvero tanto a giudicare un DS: budget da costruire con le cessioni e ingerenze pesanti sono pastoie non indifferenti. Perchè non lo ha ancora licenziato in tronco per lo scempio che viviamo? Credo che la risposta possa essere solo una e non ha neanche bisogno di essere scritta per quanto è evidente.

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  5. Ardi - 2 settimane fa

    Quindi Serino, sei partito con una bugia, cairo chiamò Longo che disse no, prima di chiedere a Nicola. Poi rovesci ogni responsabilità su vagnati, che conta meno di zero, infine prima dici di credere in Nicola per poi dare la colpa a lui dell’ involuzione di Singo. Insomma l’unico innocente è sempre uno

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  6. Bischero - 2 settimane fa

    Per me sìngo fa della fisicità il suo punto di forza. Direi che è semplicemente calato di intensità. È giovane e non sa gestirsi ma questo si vedeva anche all inizio. Va lanciato nello spazio e non gli va fatta portare palla al piede. Ma a 20 anni non si può pretendere che sia pronto e decisivo ad ogni gara e con continuità.

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    1. Toroperduto - 2 settimane fa

      Ahahahah,
      Hai ragione.
      Poraccio critichiamo pure lui e siamo alla frutta.
      Alla frutta comunque siamo anche se non critichiamo lui!

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      1. Bacigalupo1967 - 2 settimane fa

        La colpa è ovviamente di Giampaolo che lo ha sfruttato troppo, poi di Mazzarri che non lo aveva utilizzato, e di Raffaele Sergio.

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        1. dattero - 2 settimane fa

          anche colpa di Toto Vullo e di Poletti

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          1. Bacigalupo1967 - 2 settimane fa

            E dove mettiamo le colpe di Lerda, ezio rossi e Salvadori?
            Senza parlare di Bresciani e Enzo di Danova e Shachner e di pato hernandez.

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          2. Granata - 2 settimane fa

            @Bacigalupo, e Milanese ? Lo vuoi dimenticare?

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          3. Bacigalupo1967 - 2 settimane fa

            E come non addossare le colpe ad Angloma, Abate e Rubin?
            E che fire del vice Krol Van De Korput o di Aris Skoro?

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  7. christian85 - 2 settimane fa

    Un po’ esagerato..
    Altrimenti, non fosse cosi, bisognerebbe lasciarli tutti liberi ed esprimere quello che possono, ma Singo più che difensore (visto che è nato difensore) lo vedrei bene come esterno in 4-3-3 o 3-4-3.

    Il punto però è un altro e nessuno riuscirà a togliermelo dalla testa, non è possibile che Nicola permetta a Verdi di calciare le punizioni ( quando ormai si è capito che non è in grado ) quando hai Baselli o Ansaldi in campo.

    A parte ciò, voglio capire se Nicola ha preso le dovute misure con Verdi, dopo aver calciato in quel modo la punizione, perchè a uno cosi non gli si deve perdonare niente, scusatemi eh!

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    1. zaccarelli - 2 settimane fa

      Tecnicamente punizione sbagliatissima.
      In 1ma categoria se calci così, il mister ti da un sonoro sberlone a mano aperta sul coppino.

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  8. Simone - 2 settimane fa

    Se Singo è calato o ha una giornata storta si deve avere la lucidità di cambiarlo visto che Vojvoda è il suo sostituto.
    Sabato andava sostituito perchè non ne ha azzeccata una in 90′

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    1. Albe69 - 2 settimane fa

      Mah… non ne ha azzeccata una in 90’ mi sembra assai esagerato. Ha fatto buone cose ma ha sbagliato l’ultimo passaggio, purtroppo. Deve crescere ancora!

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      1. Simone - 2 settimane fa

        Riguardati la partita. Non è riuscito a fare un cross (a differenza di Ansaldi)

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  9. Iena - 2 settimane fa

    Niente da fare, lo sanno anche i muri: la responsabilità è di Cairo che l’ha voluto ma i danni li ha tutti sul groppone quello spocchioso e incompetente di Vagnati. Uno che oltre a far danni in prima squadra ha preteso di scavalcare Bava (uno che ha fatto miracoli con la primavera) nella gestione delle giovanili! I risultati sono sotto gli occhi di tutti.

    Speriamo ci liberi presto della sua presenza.. e che Cairo prenda spunto!

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    1. Simone - 2 settimane fa

      Non si spiega xkè non sia stato ancora mandato via.

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      1. Iena - 2 settimane fa

        probabilmente ormai non ha nemmeno molto senso, ormai il mercato è fatto, la squadra con cui ci giocheremo le (ahime poche) possibilità di permanenza in A è questa. Speriamo che in estate, a bocce ferme, qualsiasi sia il risultato venga lasciato a casa VAGNATI che più che mandare in B la Spal non è riuscito a fare. E magari che qualche imprenditore con un pò di voglia di fare si interessi all’acquisto del Toro!

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        1. Simone - 2 settimane fa

          Ha senso xkè potrebbe sin da ora lavorare a cercare giocatori da inserire in organico, x arrivare alla apertura del mercato con già dei nomi in tasca e non come a gennaio che i nomi sono arrivati a fine mercato.
          Ovviamente auspichiamo quasi tutti (tranne la redazione) che arrivi qualcun altro al posto di UC…

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  10. Messere Granata - 2 settimane fa

    Grazie Redazione. Bentornato Serino. Bravo.

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    1. Iena - 2 settimane fa

      Niente da fare, lo sanno anche i muri: la responsabilità è di Cairo che l’ha voluto ma i danni li ha tutti sul groppone quello spocchioso e incompetente di Vagnati. Uno che oltre a far danni in prima squadra ha preteso di scavalcare Bava (uno che ha fatto miracoli con la primavera) nella gestione delle giovanili! I risultati sono sotto gli occhi di tutti.

      Speriamo ci liberi presto della sua presenza.. e che Cairo prenda spunto!

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  11. Granatapersempre - 2 settimane fa

    Anche a me Singo lo vedo un po’ in confusione come se si sforzasse di fare qualcosa che non gli viene naturale: mi piacerebbe vederlo con compiti solo offensivi e non difensivi, ma chissà se ne avrà mai la testa.

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  12. Guevara2019 - 2 settimane fa

    Su Nicola sono in sintonia,sull’augurio che la squadra abbia valori tecnici che verranno fuori,ho molti dubbi,i meriti dell’attuale trainer sono di aver dato compattezza alla difesa,ho idea che sul gioco da creare è un po’ come spremere le rape.

    Aspetto la comparsa di Sanabria,se darà peso in attacco e finalizzerà ci salviamo,altrimenti possiamo sperare che dietro continuino a fare pena peggio di noi.

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  13. Kieft - 2 settimane fa

    Chi gioca a centrocampo deve avere ….tecnica, visione di gioco, colpo di testa, tiro dalla distanza …..per questo cambiano gli allenatori ma continuiamo a rinnovare a rincon

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    1. bordeauxgranata - 2 settimane fa

      Spero che i vari Rincon,Lukic,Lyanco,Verdi,Zaza e qualcun’altro, siano all ultima stagione a Torino: hanno finito il loro tempo e, malgrado le circostanze, sono parte integrante del fallimento di quest’ultimo anno funesto. Non hanno più nulla da dare al Toro in termini tecnici e di motivazioni.

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    2. Simone - 2 settimane fa

      Rincon è un interditore (o incontrista se preferisci).
      Agisce a ridosso della retroguardia, collaborando nel recuperare palloni e nell’innescare la ripartenza (Wikipedia).
      Questo sa fare e lo fa anche piuttosto bene. Se poi pretendi che sia un regista allora non ti è chiaro il suo ruolo.

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      1. bordeauxgranata - 2 settimane fa

        No intendo che bisogna fare pulizia dopo un Anno di merda così.
        Non é questione di ruoli, ma di rinnovamento

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        1. Simone - 2 settimane fa

          non avevo scritto a te, cmq va bene rinnovare ma chi può rimanere è giusto che rimanga altrimenti il discorso vale per tutti ivi compreso il Gallo

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          1. Kieft - 2 settimane fa

            Rincon è scarso come parecchi giocatori che giocano nel Torino e questo è il motivo per cui siamo in zona retrocessione….meritatamente in zona retrocessione …rincon di bene non fa nulla ….tira calci e gomitate non si fa mai male , corre …ma per vincere in serie A ci vuole ben altro …altrimenti pareggi o perdi

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      2. Kieft - 2 settimane fa

        E allora non serve a una sega perché contro il Genoa doveva fare la mezz ala ….inserirsi e attaccare gli spazi ….

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      3. Kieft - 2 settimane fa

        Chissà poi ti ha detto che voglio che faccia il regista ……..io voglio che sappia tirare in porta …che sappia colpite di testa ….che faccia gli assist di Ljiaic…..

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        1. Simone - 2 settimane fa

          Se le vuoi da Rincon temo te non abbia compreso il suo ruolo.
          È come se le pretendessi da Sirigu

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          1. Kieft - 2 settimane fa

            io non voglio rincon

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  14. leggendagranata - 2 settimane fa

    Caro Serino, analisi lucida e mi soffermerei solo su due aspetti del tuo discorso: 1) “Il Torino ha affrontato la squadra rossoblù con rispetto, forse anche troppo; a volte bisogna gettare il cuore oltre l’ostacolo e prendersi qualche rischio…”. Giusto, e mi chiedo quando il Torino ,con squadre alla sua portata, lo farà. Finora ha gettato il cuore oltre l’ ostacolo solo per disperazione, quando era in svantaggio e ha pareggiato. Ma per salvarsi i tre punti sono oro colato e per ottenerli bisogna saper andare in vantaggio e portare a casa la partita. In una tabella ipotetica, per raggiungere almeno 35 punti (che quest’ anno potrebbero bastare) bisogna vincere ancora 4 partite, pareggiarne 6 e perderne altrettante.
    2) Segre. E’ stato un errore darlo via e non lo si è ceduto, a mio modo di vedere, per questioni tecniche. Segre vale più di un Lynetti, di un Murru, di un Rodriguez e credo lo sapesse anche Nicola, ma era l’ unico richiesto, con un ingaggio non pesante come sciaguratamente gli altri tre mediocri voluti da Giampaolo. Se il Toro non è in grado di trovare spazio a giovani promettenti come Segre, allora deve avere risorse economiche pesanti, che non ha. Basti pensare che per turare le falle di una campagna acquisti sbagliata ha dovuto ingaggiare due nuovi elementi che gli costeranno 20 milioni di euro e che hanno stipendi ben superiori a quelli di un Segre.

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