Rinnovi Torino, anche Ujkani nel limbo: si attende la proroga dal Consiglio Federale

Rinnovi Torino, anche Ujkani nel limbo: si attende la proroga dal Consiglio Federale

Il punto / L’estremo difensore granata ha il contratto in scadenza il 30 giugno: il suo futuro è ancora incerto

di Luca Sardo

Ancora nessuna novità per quanto riguardo il futuro di Samir Ujkani. Il vice Sirigu che non ha ancora mai esordito con la maglia granata nella sua prima stagione al Torino ha il contratto in scadenza il 30 giugno e come molti altri giocatori – granata e non solo – si trova in una sorta di limbo. Come già raccontato su queste colonne, il portiere e capitano del Kosovo avrebbe il piacere di rinnovare il contratto con la società granata e rimanere ancora a Torino, ma l’arrivo del nuovo responsabile dell’area tecnica Davide Vagnati ha ritardato un po’ il tutto.

Torino, Ujkani spinge per il rinnovo: la società apre

PROROGA CONTRATTI -Non è escluso quindi che il portiere non rinnovi il suo contratto, fermo restando che non si può ancora dire con certezza. Ujkani però non è il solo giocatore granata ad essere nel “limbo”: nella sua stessa situazione ci sono anche Lorenzo De Silvestri, Cristian Ansaldi (che più volte ha espresso la sua volontà di rimanere al Toro) e il tecnico granata Moreno Longo. Tutti stanno aspettando la decisione della FIGC per quanto riguarda la proroga dei contratti dei giocatori in scadenza a fine giugno. A tal proposito domani alle 12 è in programma il Consiglio Federale in cui si parlerà anche del prolungamento dei contratti: il Torino, come quasi tutte le società, attenderà la decisione della Federcalcio che dovrebbe, salvo ulteriori rinvii, arrivare domani pomeriggio.

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  1. christian85 - 4 mesi fa

    Considerato che Ujkani non ha mai dovuto sporcare i guanti e molto probabilmente nemmeno dovuto farsi la doccia a fine partita, deve essersi stancato moltissimo da agosto a oggi….
    Dovesse rifiutarsi come qualcuno che e’ in scadenza (tipo Callejon), sarebbe una merda di uomo, considerato lo stipendio faraonico che gli viene regalato.

    Poniamo che prenda il minimo sindacale ( e cioe’ 150 mila euro netti a stagione) PER NON FARE NULLA, se avesse un po’ di cuore, potrebbe accordarsi con un’altra squadra (o al limite rinnovare se proprio necessario con noi) e nel frattempo onorare fino alla fine la nostra maglia.

    Da una parte comprendo anche il disagio dei giocatori in scadenza, ma se la Fifa automaticamente non risolve questa problematica, se ne facessero una ragione, poiche’ in questo calcio malato sono pagati esageratamente, al cospetto di lavoratori precari che non arrivano a fine mese e che oltretutto ancora molti aspettano i soldi della CIGD.

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