Torino-Bologna 1-1, le statistiche: i granata cedono l’iniziativa nel finale

Statistiche / I numeri dell’ultima sfida che ha visto impegnati gli uomini di Marco Giampaolo all’Olimpico Grande Torino contro i felsinei

di Redazione Toro News

Il Torino manca ancora l’appuntamento con la vittoria: in casa col Bologna – che per Mihajlović avrebbe meritato la vittoria – è arrivato un 1-1 che, inevitabilmente, rappresenta un’altra delusione per la squadra di Marco Giampaolo, nuovamente rimontata. La gara con i felsinei ha visto granata e bolognesi tentare quasi lo stesso numero di conclusioni verso i pali avversari – 13 quelle cercate dal Toro, 14 quelle provate dagli ospiti – ma Belotti e compagni sono riusciti a centrare lo specchio solamente la metà – 5 tiri contro 9 – di quanto non abbia fatto la formazione romagnola, che dunque ai punti ha fatto qualcosa in più dei granata.

OCCASIONI – Pur mantenendo il 54% del possesso palla e realizzando l’80% dei 342 passaggi tentati – 315 quelli provati dal Bologna, di cui l’80% ha avuto esito positivo – il Torino ha portato meno manovre pericolose nella metà campo avversaria rispetto alla compagine di Mihajlović. I granata hanno prodotto 3 occasioni da gol, mentre i bolognesi sono arrivati a 5. Più una squadra crea azioni insidiose, più, come conseguenza logica, avrà opportunità ha di segnare.

POSIZIONE – Inoltre, dei 14 tiri tentati dai felsinei, ben 8 sono arrivati da dentro l’area di rigore granata. Il Toro invece, ha calciato per lo più dal fuori o dal limite, facendo partire dall’interno dell’area solo 5 conclusioni, delle 13 provate e trovando su due di queste la risposta di da Costa. Gli uomini di Giampaolo pagano dunque, come spesso accaduto, la poca solidità difensiva ma anche la difficoltà nel creare occasioni da rete. 

POSSESSO PALLA – Un altro dato interessante si ottiene se si approfondisce il dato del possesso palla, suddividendo la partita in spezzoni. Si nota infatti che il Torino ha mantenuto il pallino del gioco in mano per ciascuno “spezzone” per ciascuno dei primi quattro sesti di partita, mentre ha ceduto l’iniziativa al Bologna negli ultimi due sesti del match, ossia dal 16′ del secondo tempo in poi. Un altro indice di quanto la squadra granata tenda a scomparire nella fase finale della partita per mancanze sia dal punto di vista della personalità che della qualità tecnica. Non può essere un caso se sono 21 i punti persi da situazione di vantaggio.

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  1. roberto.64 - 1 mese fa

    Bbbbbbbbbbbb

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  2. roberto.64 - 1 mese fa

    Aaaaaaaaaaaa

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  3. roberto.64 - 1 mese fa

    Adesso sotto col Napoli.
    Altra mazzata.
    Avete rotto.
    Che figura di merda.

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  4. Ardi - 1 mese fa

    Ieri dopo l’ennesima partita sciagurata del Torino, pari sì ma con annessa ottava rimonta subita in tredici partite, il presidente Cairo un paio d’ore post la fine del match con il Bologna usciva dallo stadio a seguito di un summit con il direttore tecnico Vagnati e a giornalisti che lo attendevano per avere notizie sul futuro dell’allenatore, sulle strategie impostate per il mercato di gennaio e anche un suo parere sulla partita ha solo detto: “Buon Natale. Non succede niente. Cosa dovrebbe succedere?”.
    Va bene che sarà stato “attapirato” direbbe Valerio Staffelli, ma sinceramente è grave che non succeda niente stante i sette punti in classifica e il penultimo posto in coabitazione con il Genoa e con il Crotone sotto solo di una lunghezza e non può più di tanto lasciare tranquilli sapere che Spezia e Fiorentina distino quattro punti e il Parma cinque. Se c’è qualche altra squadra che sta andando male non può essere motivo di speranza quando si è i primi a persistere nelle avere problemi senza che si intravedano vie d’uscita. Ed è grave che su tredici partite in otto il Torino si sia fatto rimontare. Ed è grave che il numero dei gol subiti siano già 31 con nessuno che ha fatto peggio. Ed è grave che al di là degli infortuni l’allenatore Giampaolo superato il quarto del campionato sia ancora alla ricerca del migliore assetto possibile e che quindi lo cambi spesso, così come fa con gli uomini soprattutto in difesa, ma non solo, perché non avere un undici base ben definito è ulteriore prova che si proceda senza avere certezze.
    Cosa dovrebbe succedere? Forse proprio di tutto, ovviamente. Le colpe non possono essere addossate solo a Giampaolo tanto più che non gli è stata data una rosa adeguata alla sua idea di gioco, ma va capito se la maggior parte dei giocatori lo segue oppure no. E qualche dubbio in merito sinceramente c’è. Il mercato di gennaio è alle porte e finora non si sono registrati né in uscita né in entrata trattative impostate (magari ci sono sotto traccia, ma se è così il sotto è veramente ben tenuto nascosto) in modo che si possa presupporre che sia stata trovata squadra ai giocatori che vogliono andarsene, c’è n’è più d’uno al di là delle più o meno smentite di rito, e che già il 4 gennaio, giorno di apertura ufficiale del mercato, arrivino rinforzi veramente utili per il gioco dell’allenatore che sia Giampaolo oppure un altro.
    Se continuerà a non succedere niente il Torino andrà in Serie B. Se succederà qualche cosa allora dipenderà dalla bontà e dalla rapidità delle decisioni che saranno prese riuscire a evitare la retrocessione. A questo punto far succedere qualche cosa dipende da Cairo. Fonte TMW, direi bene

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