Torino, Bremer sempre presente dopo la sosta: ora è diventato imprescindibile

Torino, Bremer sempre presente dopo la sosta: ora è diventato imprescindibile

Focus On / Nel match di andata contro la Spal, il difensore brasiliano si era fatto espellere: ora è tutto un altro giocatore

di Luca Sardo

Torino-Spal, stadio Olimpico Grande Torino, 21 dicembre 2019: 1-2 per gli Estensi. Al 55′ Bremer fu espulso per doppia ammonizione, lasciando i granata – allora allenati da Walter Mazzarri – in dieci uomini. Un grande errore di disattenzione da parte del difensore brasiliano. Domani ci sarà la gara di ritorno tra Spal e Torino allo stadio Paolo Mazza di Ferrara e Bremer è tutto un altro giocatore: dal rientro dopo la sosta dovuta all’emergenza coronavirus il numero 36 granata è diventato un pilastro della squadra allenata da Moreno Longo.

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IMPRESCINDIBILE – Dal rientro dopo la sosta per il Covid, Bremer è sempre stato titolare nella retroguardia granata ed è diventato imprescindibile per la squadra di Longo. Fino a qui in stagione il difensore brasiliano ha segnato 5 gol con la maglia granata (2 in Coppa Italia e 3 in Serie A), 2 di questi in campionato contro Cagliari e Genoa in questa seconda parte stagione. Autore molto spesso di ottime prestazioni difensive, il numero 36 anche domani molto probabilmente dovrebbe scendere in campo dal 1′: sarebbe l’undicesima gara consecutiva da titolare per il brasiliano.

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DISATTENZIONI – Bremer sembra aver messo da parte alcuni passaggi a vuoto che avevano caratterizzato alcune partite prima della sosta, come ad esempio l’espulsione rimediata contro il Parma lo scorso 30 settembre e quella proprio contro la Spal il 21 dicembre scorso. In queste ultime tre partite di campionato, Bremer dovrà far vedere a tutti di essere definitivamente maturato, cancellando il ricordo della gara di andata e dimostrando di essersi lasciato alle spalle i passaggi a vuoto avuti nella prima parte di stagione.

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  1. Madama_granata - 2 mesi fa

    Chiedo ancora una cosa a chi valuta i giocatori granata in base al “look” che si scelgono.
    Che avreste detto di Meroni,
    il “calciatore-beat”?Capellone, grandi basette nere, anticonformista nel porsi e nel vestire, nel pensare e nell’agire.
    Estroverso e controcorrente, auto spyder, abiti eccentrici da lui stesso disegnati, si accompagnava con una gallina che teneva al guinzaglio.
    Poi, dietro, c’era molto, ma molto di più!!
    Pensate con quanti tatuaggi si sarebbe decorato e con quanto gel si sarebbe impomatato la chioma ribelle se fosse vissuto al giorno d’oggi..
    Anche lui da bollare come “tronista” e da spedire senza appello in serie B?

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    1. Madama_granata - 2 mesi fa

      Pensate cosa e quanto avrebbe scritto Meroni sui “social”, e quante foto eccentriche ed estrose avrebbe pubblicato!!

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    2. ALESSANDRO 69 - 2 mesi fa

      Madama,con tutto il rispetto , certi paragoni proprio non reggono alla base.Anche Meroni ha suscitato i giudizi trancianti di molti conformisti ,poi all’epoca…. figuriamoci, la differenza però lui la faceva in campo dove trasformava quella sua “stravaganza” in veri colpi di genio……Suvvia Madama ..Cerchi un paragone più “Terreno”….

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      1. Madama_granata - 2 mesi fa

        Certo, sicuro che la differenza la faceva sul campo!! Condivido!!
        E non mi sognerei sicuramente di paragonare l’abilità professionale di un “genio del pallone” come Meroni ai mediocri calciatori di cui si parla oggi.
        Solo volevo ricordare a chi critica e deride i calciatori di oggi non per ciò che esprimono in campo, ma per i capelli, i tatuaggi o le foto sui “social” che anche 50 anni fa un grande come Meroni si vestiva, pettinava, e comportava in modo estroso e ultramoderno per l’epoca.

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    3. TOROPERDUTO - 2 mesi fa

      Lei bestemmia e dimostra di avere una non conoscenza di Gigi.
      Era eccentrico ed anticonformista mai si sarebbe appiattito su un mezzo di espressione di massa.
      Ahimè ancora una volta non l ha azzeccata

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      1. Madama_granata - 2 mesi fa

        Quindi lei sa per certo come si sarebbe comportato il povero Meroni oggi, e sa anche per certo che non sarebbe apparso sui “social”.
        Complimenti!
        Una persona muore nel 1967: neppure dei genitori o dei fratelli potrebbero “affermare con certezza” come si sarebbe comportata quella persona se fosse vissuta 50 anni dopo, ma lei, sì!
        “Medium” di professione?
        Eh, no, non credo di bestemmiare, anche se ai tempi non sono mai stata così “intima” da permettermi di chiamarlo “Gigi”.

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  2. Madama_granata - 2 mesi fa

    Chiarisco qui a tutti voi che mi avete risposto.
    1) – Prima di tutto io non “emetto sentenze”, ma dico sempre:”secondo me, a mio parere, a mio avviso, ecc.. ecc..”, cosa che ben pochi fanno. Hanno tutti la verità in tasca, beati loro!
    Leggo giudizi lapidari(copio e incollo):
    “Bremer millico e sìngo diventeranno giocatori da serie a. Parigini edera o aramu anni passati acclamato da serie b.”
    Ecco, questo è ciò che io contesto:
    A, B, C: Promossi
    D, E, F: Bocciati
    Senza appello! Ma chi siamo noi? Il Padre Eterno, che possiamo permetterci di giudicare, sentenziare, promuovere e bocciare appunto, aprire nuove carriere e stroncarne altre?
    3 in paradiso e 3 all’inferno?
    Non facciamo del male ai nostri giovani, non togliamo loro la possibilità e la voglia di sognare e sperare.
    2) – Aggiungo poi che io, di ciò che scrivono i giocatori sui “social”, e delle loro foto, non mi interesso, anzi non vado proprio a leggerli e vederli!
    Assurdo però, come specifica un co-tifoso, “perdonare” o “criticare” capelli e tatuaggi a seconda della caratura del giocatore.
    Il proprio aspetto fisico, purché sia dignitoso e pulito, ognuno lo decide e lo sceglie come meglio crede: non c’è nulla da perdonare e nulla da criticare. È però offensivo deridere e sbeffeggiare.
    Deve contare solo il lavoro in campo!
    3) – Ribadisco il mio plauso ed anche la mia simpatia a Bremer, ma ripeto che , a mio avviso, nonostante i molti errori iniziali (rigori procurati ed espulsioni guadagnate) è stato uno dei giovani del Toro meno tartassato da critica e tifosi.
    Gli abbiamo permesso di crescere e maturare.
    Bene, giusto così, ma bisogna usare lo stesso metro anche per gli altri ragazzi.
    Non mi riferisco ad Edera, o meglio non solo a lui, ma ad Edera, a Singo, a Millico, allo stesso Bremer, e a tutti i giovani bianchi o neri o verdi o blu (non fa differenza) che siedono sulla panchina del Toro.
    E, visto che da altri sono stati nominati, penso anche a Bonifazi e Parigini.
    Lasciamoli crescere, lodiamoli o critichiamoli, ma con educazione e moderazione.
    Poi, sarò nostalgica, ma se la giovane promessa che diventa realtà arriva dal vivaio granata io sono ancora più contenta.
    4) Edera, visto che in alcuni commenti si parla di lui.
    Edera, è vero, ha fatto 2 errori grossolani, ma ha segnato anche 2 gol pregevoli.
    La sfortuna ha fatto sì che, proprio sui 2 gol segnati da Edera, arbitri indegni, non applicando il regolamento, abbiano fischiato anzitempo.
    Se i due gol di Edera non sono stati convalidati è colpa sua?
    È perché è giocatore scarso e da serie B, come dice un co-tifoso, o perché è solo molto, molto sfortunato??
    Quanti gol-quasi-fatti hanno sbagliato Belotti, Verdi, Zaza, Falque?
    Per non parlare degli errori di Ronaldo, Insigne, Immobile, ecc..
    Tutti giocatori da spedire in Serie B??
    I giovani del Toro (a me gli altri non interessano) io li sostengo tutti!

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    1. Bischero - 2 mesi fa

      Madama… Ma é scontato che sia a mio parere. Ma c’è bisogno di dirlo? Le ricordo che il calcio non é una scienza esatta e incontrovertibile. Se lei chiede a 10 allenatori di serie a di farle la classifica dei 10 giocatori più forti della storia del calcio otterrà 10 classifiche diverse. Proprio perché il parere é personale. Anche da chi lo fa di lavoro. Spiegare certe cose lo trovo di ovvietà disarmante…

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      1. Madama_granata - 2 mesi fa

        Se io dico: l’Italia nell’82 ha vinto i mondiali lo affermo perché è un dato incontrovertibile, un fatto accaduto che nessuno può negare.
        Nel dire quali calciatori meritano la serie A o la B esprimo un mio personale parere, un giudizio che non è affatto una certezza e che potrebbe non corrispondere alla realtà.
        Proprio perché il calcio non è una scienza esatta, nel primo caso sentenzio, nel secondo esprimo un’ipotesi.
        Non posso dire:”è così”.
        Posso solo dire :”io penso che sia cosi!”.
        Io trovo disarmante chi vive solo di certezze, e non ha dubbi.

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    2. Bischero - 2 mesi fa

      Poi paradiso e inferno… Come giocare in serie b sia un disonore. Un calciatore professionista che fa una carriera di 10 anni in b porta a casa in quel lasso di tempo quello che un lavoratore normale ricaverebbe in 2 vite. Ma io non capisco proprio che ragionamenti fa.

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      1. Madama_granata - 2 mesi fa

        Anche io non capisco i suoi, di ragionamenti.
        Lei va “fuori tema”..
        Stavamo per caso parlando di retribuzioni dei calciatori a paragone di quelle di altri lavoratori??
        O parlavamo di giocatori che lei non stima, e che ha deciso che valgono “solo” la serie B??
        Dove lei per “giocatori da serie B” intende dei mezzi falliti incapaci di emergere??
        La serie A è il Gotha dei calciatori, il “Paradiso” della categoria, appunto!
        E lei ci ha messo Bremer, Millico, Singo.
        La serie B quella dove i calciatori paventano di scivolare: raccoglie quelli che in A non sono stati all’altezza di giocare ed emergere: l’Inferno, insomma!
        E lei ci ha messo Edera, Parigini, Aramu.
        In tutto questo discorso gli stipendi ed i soldi non c’entrano nulla!
        Mediti:
        perché nell’
        “uso comune” della lingua si dice ad esempio:
        “Un figlio di serie B” per intendere un figlio non stimato ed apprezzato dai genitori?
        Un figlio bistrattato, che vale meno degli altri?
        Quel figlio potrebbe pure guadagnare di più dei fratelli, ma sempre “di serie B” rimane per la famiglia!
        Attento alla “consecutio temporum”!

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  3. Gallochecanta - 2 mesi fa

    A mio parere Bremer deve ancora crescere molto per essere un titolarissimo in serie A. Tuttavia gli va riconosciuta umiltà e voglia di imparare e lo fa con profitto visto che la sua crescita è indiscutibile.
    Merito più grande, sempre secondo me, in questa fase, è essere stato uno dei pochissimi a farsi trovare in forma, secondo me come lui, a parte Belotti e Sirigu fuori classifica, solo Meitè lo ha fatto; altro ragazzo con molte lacune, talvolta insopportabile, ma oggi imprescindibile che si è presentato alla ripresa molto meglio di Rincon.

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  4. TOROPERDUTO - 2 mesi fa

    Ragazzo su cui puntare sicuramente, non è un fenomeno, ma in epoca di teste di cazzo è oro che cola.
    Io voglio giocatori così, non mi frega niente se dovessi retrocedere con gente così, mi girano le palle e tanto se invece devo retrocedere con gente come Izzo

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  5. Madama_granata - 2 mesi fa

    L’unica nota positiva di questo anno!
    Però, c’è un “però”..
    Con Bremer Società e tifosi hanno avuto pazienza, molta pazienza, ed insistito molto.
    Lo scorso anno sono piovute espulsioni e rigori contro per errori suoi, ma si è insistito (giustamente) a farlo giocare, con rimbrotti e critiche, ma senza condanne.
    Perché gli altri nostri giovani al primo o secondo errore vengono “bollati” pesantemente, ed immediatamente se ne richiede il loro allontanamento dal Toro e il loro trasferimento in serie B?
    Perché non dare fiducia pure a loro, e non insistere pure con loro??
    Perché ad ogni sbaglio, ed anche quando non sbagliano, si beccano vergognose bordate di insulti ed attacchi anche personali?
    Perché vengono criticati per come portano i capelli (ridicolo!, ci mancherebbe ancora che per solidarietà con biliosi, rancorosi ed invidiosi tifosi di mezza età ormai spelacchiati dovessero radersi la chioma a vent’anni o poco più, e non seguire le mode di tutti i giovani del pianeta), oppure derisi e bocciati per i tatuaggi??
    Poi, però, i tatuaggi di Belotti o il ciuffo “alla mohicana” biondo ossigenato di Ansaldi, quelli vanno bene, vero??
    A quelli non si fa caso, non si presta attenzione e non si criticano, vero???
    Bene, molto bene per Bremer: bravissimo e compimenti.
    Ma teniamo un comportamento “omogeneo” con tutti i ragazzi, e magari salterà fuori qualche altra bella sorpresa!

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    1. Granata227 - 2 mesi fa

      Mi scusi ma questa presunta pazienza dei tifosi non l’ho proprio vista. Dal primo giorno in cui è stato anche solo nominato, bremer è stato preso di punta solo per il fatto che fu visto come il rimpiazzo del famigerato Verissimo. Poi si è fatto praticamente un anno senza giocare, ragione per cui veniva ritenuto un bidone da quasi tutti i tifosi. Sul finale di campionato ha fatto vedere qualcosa di buono (anche se fu aspramente criticato, non a torto, per l’errore su ronaldo) ma quando in estate si discuteva su chi dei nostri 6 centrali dovesse essere ceduto il parere quasi unanime dei tifosi (e mi ci metto anche io) era che dovesse essere lui. Ancora adesso, nonostante prestazioni buone, leggo di alcuni che lo incolpano per i cd “autogol” (che autogol non sono) che “causa” quando prova a respingere un tiro avversario e questo per caso finisce in porta.
      E nonostante tutto dichiarazioni sue, dei suoi agenti o famigliari sono praticamente inesistenti, come è giusto che sia.
      Quindi no, non ha goduto di nessun credito di pazienza, anzi si può dire che chi ha avuto più pazienza è stato lui.
      Non so se rispondevo a lei in altra sede, ma in ogni caso lo ribadisco: chi prende le decisioni su chi gioca la domenica, cioè l’allenatore, se ne frega di vivaio, nazionalità, età o altro. Mette in campo chi gli dà più garanzie e punto. Essendo i primi a saltare se le cose vanno male non hanno vantaggio ad agire diversamente.

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      1. ALESSANDRO 69 - 2 mesi fa

        Condivido totalmente, Granata 227, mi hai risparmiato la fatica di rispondere…

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    2. iugen - 2 mesi fa

      Bremer ha giocato perché si è dimostrato migliore della concorrenza nel ruolo, stop. Ha avuto qualche opportunità e l’ha sfruttata al meglio, dimostrando di essere migliore di Djidji, Bonifazi e Lyanco con cui si giocava il posto. Molto probabilmente anche in allenamento ha dato agli allenatori risposte migliori dei tre sopracitati. C’era un posto vacante in difesa, e lui si è dimostrato il migliore per prendersi quel posto.
      In attacco invece questo posto non c’è. Ci sono già Belotti, Verdi, Zaza, Berenguer e prima anche Falque, per cui per Edera e Millico (e Parigini prima)
      sono in ruoli in cui la concorrenza è ben maggiore. Quindi è normale che abbiano avuto poco spazio, e quel poco l’hanno sfruttato pure male. Non c’è nessun complotto contro di loro, e le critiche ai capelli (molto poche, in realtà) sono solo una consegueza delle performance negative sul campo, e spesso di atteggiamenti sbagliati.
      Poi per carità, io sono il primo a dire che Millico o Singo dovrebbero giocare un po’ di più e che la gestione dei giovani è stata molto deficitaria, vedi prestiti mancati e idee molto poco chiare a livello dirigenziale, ma non credo proprio che i nostri giovani siano presi di mira dai tifosi o ostacolati dalla società. Anzi, i tifosi sono molto più magnanimi con loro, se alcuni errori di Edera o Millico li avesse fatti qualcun altro sarebbe venuto giù il mondo su questo forum, loro se la sono cavata anche con poco (immagina se fosse stato Zaza a ostacolare il tiro di Lukic contro la Fiorentina, cosa non sarebbe stato scritto)

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      1. BACIGALUPO1967 - 2 mesi fa

        In realtà ad Edera la critica non era per i capelli che ha in testa.. Ma per il fatto che quella testa non la usata per ben due volte per buttare la palla dentro a porta vuota.
        Poi il fatto che Sinisa a Bologna mazzarri e Longo a torino sostanzialmente non lo ritengono una prima scelta anche con una rosa rabberciata come era il bologna lo scorso anno e come lo è il TORO quezt’anno qualcosa vorrà pur dire.
        Detto questo il sinistro di Edera è merce rara e potrebbe venir utile a gara in corso se entra con la testa giusta

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        1. BACIGALUPO1967 - 2 mesi fa

          L’ha usata… Maledetto correttore gobbo

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    3. Granata227 - 2 mesi fa

      Aggiungo solo che concordo per quanto riguarda capelli e tatuaggi. Sono del parere che siano critiche inutili, ma anche in questo caso non fanno distinzioni, se non quella del campo. Ai giocatori forti (belotti e ansaldi) vengono perdonate, agli altri (baselli, lyanco, bonifazi, parigini ecc ecc) no.

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      1. BACIGALUPO1967 - 2 mesi fa

        Diciamo anche che se postano loro o le loro compagne foto suo social che fanno bella mostra dei loro tatuaggi.. Si prestano ad essere criticati.
        Icardi e Wanda docet.

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        1. Granata227 - 2 mesi fa

          Guarda sarò onesto: a me, che non ho nè tatuaggi nè tagli particolari, di queste cose non frega nulla. Idem per i social. Si può essere persone esemplari anche postando giornalmente su instagram, come tra l’altro dimostrano tanti giocatori fenomenali di quest’epoca calcistica.
          Diciamo che icardi e wanda si sono fatti i loro nemici soprattutto per la gestione del rinnovo o per piccoli dettagli come aver minacciato di chiamare “amici” dall’argentina per “sistemare” alcuni tifosi troppo polemici secondo loro.

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      2. TOROPERDUTO - 2 mesi fa

        Granata 227,
        Hai una visione tutta tua, probabilmente hai letto molto poco il forum

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        1. Granata227 - 2 mesi fa

          Illuminami.

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          1. TOROPERDUTO - 2 mesi fa

            Bremer contrariamente ad altri ha goduto di credito e ci manca, non si è comportato come altri ed ha avuto il credito che meritava.
            Contrariamente a quanto molti vogliono fare credere qua il tifoso del Toro non è per niente esigente è uno dei più facilmente accontentabili e Bremer ne è l’esempio, se edera parigini e compagnia bella avessero avuto la metà dell’ umiltà di Bremer anche loro ne avrebbero goduto la magnanimità.
            Con buona pace di Madama Granata che è l’emblema del vittimismo granata.

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          2. Granata227 - 2 mesi fa

            Bremer di critiche dai tifosi in questi quasi due anni ne ha avute e non poche, se non le hai viste mi sa che il forum sei tu che lo leggi poco.
            Sugli altri che menzioni ho semplicemente detto che alcuni li criticano per tatuaggi, capelli e social (il termine tronista, usato ormai ironicamente per prendere in giro madama nè è un esempio), e che a me di queste cose non frega nulla, dato che è pieno di ottimi giocatori che fanno lo stesso ma giocano ad alti livelli. Se hanno manifestato poca umiltà è per altre questioni.
            E non è un attacco ai tifosi del toro, è così qui come in tutti gli altri forum di qualsiasi squadra.

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          3. TOROPERDUTO - 2 mesi fa

            Lo leggo benissimo e ne ha avute molto meno di altri.
            Critiche le hanno tutti ma bisogna saperle leggere, anche perché di gente che critica senza vedere le partite è pieno.
            Ma vai a rileggere le critiche e ti accorgerai che non sono come quelle fatte a parigini ed edera e ripeto giustamente.
            Poi se si vuole fare do tutta l’erba un fascio e considerare le critiche tutte uguali be’allora mi tiro indietro perché non mi appartiene.
            Un conto è criticare Bremer perché fa segnare Ronaldo in un conto è criticare Parigino che potrei non spettinarsi non salta di testa.
            Capirai anche tu che trattasi di due critiche un tantino differenti

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          4. Granata227 - 2 mesi fa

            Bremer è stato criticato dal primo giorno solo perchè i tifosi si aspettavano un altro giocatore, non scherziamo su.
            Riguardo gli altri, sono giocatori che hanno delle lacune, soprattutto caratteriali, che in campo si vedono e che sono la motivazione per cui 3 allenatori diversi non hanno puntato su di loro. Ma sta storia dei mancati colpi di testa per evitare spettinature è ridicola.

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        2. BACIGALUPO1967 - 2 mesi fa

          Toroperduto@ il termine tronisti non è per prendere in giro la signora ci mancherebbe, ma per rimarcare che non esiste allenatore al mondo che non faccia giocare chi a suo parere è migliore di altri.
          La tesi della signora è che i ragazzi del vivaio sarebbero più uguali degli altri questo è a mio parere inaccettabile.
          Gioca chi in settimana dimostra all’allenatore di essere più utile alla causa di altri indipendentemente da età nazione di provenienza, squadra di provenienza.
          I “tronisti” così chiamati per la loro vita extra calcistica che per loro volontà è diventata social postando un giorno si e l’altro pure gli affari loro e delle loro compagne alcune delle quali troniste del programma peggiore della tv italiana “uonini e donne” diventando così affari pubblici.
          Bremer fa parte di un’altra categoria di calciatori più sostanza e meno apparenza.
          Venendo ai giovani che secondo la signora sono ipercriticati.
          Parigini: è finito in panchina ogni volta che si è affacciato al calcio professionistico. Ora o tutti gli allenatori con i quali si è interfacciato sono degli incompetenti o qualcosa nel ragazzo non va. Inoltre quest’anno tramite il suo procuratore ha chiesto un ingaggio da top player per il rinnovo del contratto, ovvio che non sia stato accettato dal Torino e così è finito fuori rosa, altro che colpa di Mazzarri, lo scorso anno gli ha concesso delle occasioni per emergere tutte buttate al vento.
          Bonifazi: un solo anno nelle giovanili (ottima intuizione di Bava) poi prestiti e ritorno alla base senza mai convincere troppo. Quest’anno dopo una sola partita in nazionale under 21 ha voluto usufruire delle ferie fino all’ultimo istante rifiutando di rientrare una settimana prima per prepararsi al meglio per i preliminari di Europa league. Secondo te ciò lo ha aiutato a scalare le gerarchie tra i difensori in rosa?
          Secondo me no. Mettici poi i 15 milioni di plus valenza messi sotto il naso di Cairo ed ecco che il ragazzo è partito. A dire il vero a Ferrara non ha consolidato il pacchetto difensivo. Anzi l’ultima partita è pure finito in panchina ed è riuscito a farsi espellere.
          Edera: dei 3 tecnicamente secondo me è il migliore. Anche lui non è che si sia distinto per abnegazione al dovere. Infortunatosi alla spalla a Bologna a 5 partite dalla fine del campionato scorso ha aspettato l’inizio del ritiro per operarsi perdendo di fatto tutta la preparazione estiva ed i preliminari di Europa league. Anche questo non lo ha aiutato a primeggiare su Berenguer per ka titolarità del ruolo.

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          1. Granata227 - 2 mesi fa

            Bacigalupo penso ti riferissi a me.
            Innanzitutto ti dico che concordo al 100% con le tue analisi su questi 3 giocatori.
            E so bene come e perchè è nata la gag dei tronisti e della madama.
            Quello che continuo a sostenere è che spesso e volentieri quando un giocatore non rende o ha un atteggiamento sbagliato (come talvolta è successo a parigini ed edera, ma anche altri non del vivaio) molti qui e altrove vanno subito a puntare il dito contro tatuaggi, capelli, social e via dicendo. E questo, da non tatuato e non social qual sono, non mi piace. Perchè conosco, nel mondo del calcio e fuori, persone che hanno le stesse caratteristiche “da tronisti” ma che mangiano in testa, per professionalità e tante altre qualità, a tanti presunti chirichetti.

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          2. BACIGALUPO1967 - 2 mesi fa

            Granata purtroppo se vuoi fare il fenomeno tale devi esserlo altrimenti rimani un fenomeno da baraccone!

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    4. Bischero - 2 mesi fa

      La pazienza con i giovani è sacrosanta. Ma bisogna guardare oltre la giocata. Oltre l errore tecnico o la cosa fatta bene. Bisogna valutare un giocatore a 360 gradi. Bisogna considerare un giovane per le caratteristiche che ha in base al ruolo che occupa e come si dice avere l occhio lungo. Non ci sono giovani nostri o giovani stranieri. Sono giovani e basta. Bremer nel caso ha molti pregi e alcuni difetti. Su alcuni si potrà lavorare. Su altri meno. La stessa cosa valeva per Bonifazi aramu parigini millico edera o chi vuole. Per esempio Bremer ha velocità fisico e piedi dignitosi oltre ad una predisposizione al basso profilo e il lavoro.adatto per me sia ad una difesa a 4 che a 3. Bonifazi pari ruolo ha un gran fisico ma é lentissimo per la categoria cosa che lo penalizza enormente. Sia nella difesa a 3 che dovrebbe giocare alta visto che faceva il mezzo destro. sia in una 4.sulla testa quest estate dopo l europeo mentre gli altri sudavano lui si é fatto le vacanze ed é rientrato dopo rincon che ha fatto il sudamericano. Per me vuol dire molto. Potrei parlarle anche di altri ed entrare nel merito. A me che vengano dal settore giovanile o dal Burundi non interessa. Interessa il giocatore e l apporto futuro(attenzione alle parole) che può dare. Poi sono teorie personali e il condizionale é d obbligo. Ma poi é il campo che parla. Bremer millico e sìngo diventeranno giocatori da serie a. Parigini edera o aramu anni passati acclamato da serie b. Cosa conta é il toro. I giocatori giocano per i soldi e basta. Del toro anche se ex primavera non gli importa nulla se non come trampolino.

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    5. TOROPERDUTO - 2 mesi fa

      Forse perché contano atteggiamenti comportamenti dichiarazioni che non sono omogenei?
      Forse perché non tutti sono umili come lui?
      Forse le sfugge questo piccolo particolare?
      Forse perché non perde tempo a scrivere puttanate sui social come tanti suoi coetanei che si sentono campioni?
      Questo non l ha mai pensato?
      O per forza devono essere accusati i tifosi??

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