Torino: il 3-5-2 funziona, ma (per ora) resta solo un’alternativa

Approfondimento / Le assenze di Gojak e Lukic hanno “costretto” a Giampaolo a un ritorno al passato per il Torino. Ma in futuro…

di Redazione Toro News

Il Torino riscopre le potenzialità del 3-5-2. Seconda partita consecutiva con la difesa a tre per la squadra di Giampaolo, che in piena emergenza ha rispolverato il modulo del “vecchio” Toro targato Walter Mazzarri. Uno schieramento che dapprima Giampaolo aveva sperimentato a gara in corso contro Sassuolo e Lazio, ma che viste le tante assenze sulla trequarti (Lukic e Gojak in particolare) il tecnico granata ha voluto riproporre dall’inizio contro Inter e Virtus Entella.

TURIN, ITALY – NOVEMBER 26: Federico Bonazzoli of Torino FC in action during the Coppa Italia match between Torino FC and Virtus Entella at Stadio Olimpico di Torino on November 26, 2020 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

OPZIONE – Un’opzione in più per il Torino, che ha in rosa diversi giocatori “ideali” a questo tipo di modulo. L’esempio più lampante è certamente quello di Izzo, finito ai margini del progetto tecnico di Giampaolo basato sulla difesa a quattro ma che potrebbe tornare in auge in caso di conferma del 3-5-2. E, viste le assenze degli unici due trequartisti di ruolo in rosa (Gojak e Lukic appunto), la sensazione è che il Torino potrebbe riproporre questo tipo di schieramento ancora per un po’. Almeno per il prossimo match di campionato contro la Sampdoria e, se le condizioni dovessero rimanere le stesse, anche nel successivo derby della Mole con la Juventus.

TURIN, ITALY – NOVEMBER 26: Nicola Murru (R) of Torino FC clashes with Marco Toscano of Virtus Entella during the Coppa Italia match between Torino FC and Virtus Entella at Stadio Olimpico di Torino on November 26, 2020 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

FUTURO – La sensazione è però che quando le cose torneranno alla normalità, quella della difesa a tre tornerà ad essere una delle tante opzioni a disposizione di Giampaolo che, salvo ripensamenti, tornerà a costruire il suo progetto sul 4-3-1-2 a lui tanto caro. Concetto confermato anche dal suo vice Conti nel post partita di Torino-Entella ha detto: “Al momento possiamo continuare in questo percorso senza rinnegare quanto fatto in precedenza. La squadra sta dimostrando che può percorre questa strada e noi vogliamo che percorra la strada più funzionale per ottenere risultati”. Sarà dunque soltanto il futuro a dirci su quale modulo punterà in pianta stabile il Torino, anche perché se dovessero continuare ad arrivare risultati col 3-5-2 a quel punto sarebbe più difficile per Giampaolo tornare al 4-3-1-2.

10 Commenta qui

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  1. FORZA TORO - 2 mesi fa

    ieri non si è sofferto,solo un paio di spaventi,uno grosso per il gol annullato e uno più piccolino ad inzio ripresa,quando un tiro cross è stato preda di MS sul primo palo,in entrambe le occasioni però c’era l’uomo libero sul secondo,come sempre

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    1. FORZA TORO - 2 mesi fa

      ora, ieri era sulla carta una partita semplice,ma anche a Milano con il 352 il Toro mi è parso più quadrato e propositivo…almeno per i primi 60

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  2. Messere Granata - 2 mesi fa

    Indipendentemente dai moduli adottati, dobbiamo risolvere il problema dei palloni buttati dagli avversari nella nostra, per ora, “area di grigiore”. Il Toro crea gioco, e se riuscissimo almeno a limitare questa lacuna, riportando in attivo il saldo delle reti, potremmo guardare al futuro con più ottimismo. Ora sotto con i punti. Almeno con coloro con i quali è lecito aspettarseli. “Grinta e lividi”. E, già che ci siamo, anche un po’ meno sfiga “assortita”. Vero Covid?

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  3. bertu62 - 2 mesi fa

    Quello che conta è che abbiamo potuto vedere come Giampaolo non sia poi così “scemo” da non capire SE e QUANDO è il momento per passare ad un modulo diverso da quello che vorrebbe praticare sempre, dove il SEMPRE va letto come “imposizione del nostro gioco a prescindere dagli avversari” cioè quello che praticamente fanno tutte le grandi squadre che hanno una propria “IDENTITA” di gioco…Ora come ora al Toro questo non è possibile farlo, un po’ per situazioni contingenti (positivi al COVID) un po’ perché non si è potuto compiere la rivoluzione totale della rosa a livello di caratteristiche tecniche dei giocatori che la compongono, per cui giocoforza ci sono stati degli adattamenti in corso d’opera, così come appunto in corso d’opera si è arrivati ad un modulo diverso rispetto a quanto provato finora… SE e ripeto SE si mantiene un basso profilo e SE ripeto SE la smettono di credersi dei fenomeni ma tornano ad essere UMILI, AFFAMATI e CON GLI OCCHI DELLA TIGRE (lasciando in panchina o direttamente in tribuna chi ha dimostrato di non avere più né voglia né “garra”) i mezzi le possibilità e i giocatori per fare un campionato PIU’ che dignitoso ci sono, ugualmente come c’è un allenatore che sa il fatto Suo e che sta dimostrando di non avere nessun tipo di “sudditanza” o di timore…
    FV♥G!! SEMPRE!!!

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  4. Dr Bobetti - 2 mesi fa

    Il 352 può e deve essere un’alternativa tattica al 4312. Per situazioni e per avversari.
    A Giampaolo mancano regista, una punta e per me un laterale sinistro.
    Carenze cui Cairo non porrà rimedio per salvare il suo portafoglio, forse possiamo sperare in Baselli regista basso. O dobbiamo sperare che Verdi rinsavisca (difficile oramai) o esploda Millico che quel ruolo potrebbe farlo bene.

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  5. ulisse71 - 2 mesi fa

    se per un attimo facciamo astrazione dei risultati, dei gol subiti, degli errori in difesa e in attacco, degli sbandamenti psicotici, della classifica e persino del modulo di gioco; a me sembra che in ogni caso con Giampaolo il Toro abbia incominciato a giocare a calcio. l’anno scorso non eravamo capaci a fare due passaggi in croce. a me sembra che quest’anno si inizi a vedere qualche schema di gioco un po’ più moderno, veloce, dinamico. i problemi nascono dalla società, che ha ingaggiato un allenatore che utilizza un certo modulo di gioco (e l’ha dichiarato e preteso in sede di firma del suo contratto) e poi non gli ha comprato i giocatori che erano necessari per sviluppare quel modulo. se anche a gennaio non si pone rimedio, mi sembra che il comportamento della società resti un mistero… tafazziano

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  6. lucabenzoni7_8317634 - 2 mesi fa

    Per vincere con il 3-5-2 bisogna avere dei giocatori super, perchè altrimenti non si segna mai …… vedere strisciati che in CL sono sempre andati fuori ed hanno cambiato schema (4-3-3) …… FT

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  7. ALELUX777 - 2 mesi fa

    Il passaggio al 352 si rende necessario per diversi problemi di Rosa che si sono riscontrati in queste prime partite. Davanti si salva il solo Belotti con Zaza che da segni di risveglio ma non esiste il trequartista e le seconde punte hanno deluso, verdi su tutte. A centrocampo esiste il play basso ma siamo ricchi di mezzali e incursori. Dietro Bremen è Lyanco vanno bene anche a 4, ma il vero problema è la fascia sinistra dove nei cambi di campo rimaniamo perennemente scoperti e infilati. In più Izzo è Nkoulu in panchina sono un inutile lusso per uno schema, il 4312, che non ha gli interpreti per essere adottato. Tornare al 352 è inevitabile fino a che non arriveranno terzino sinistro, play, trequartista e seconda punta di ruolo e qualità tali da permettere un cambio di modulo.

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    1. ALELUX777 - 2 mesi fa

      *non esiste il play basso

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      1. Old style - 2 mesi fa

        Analisi perfetta.. Se non si vogliono perdere troppe partite occorre un migliore copertura alla difesa…

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