Torino: Izzo torna e da terzino destro stavolta convince. Ma il futuro resta un rebus

Focus On / Il difensore granata contro il Bologna è tornato a giocare dal 1’: non era titolare in Serie A dalla prima giornata a Firenze

di Luca Sardo

Armando Izzo può tornare ancora utile a questo Torino? La domanda è lecito porsela, vista la prestazione offerta dal napoletano contro il Bologna. Il numero 5 granata nella sfida di domenica è stato schierato titolare, piuttosto a sorpresa, nell’undici iniziale da Giampaolo nel ruolo di terzino destro. Per Izzo si è trattata della seconda gara da titolare in questo campionato a distanza di tre mesi: l’ultima volta che l’ex Genoa era sceso in campo dal 1′ è stato in occasione del match d’esordio del Torino contro la Fiorentina al Franchi. Da lì in poi – complici sia problemi fisici che scelte tecniche – Izzo aveva giocato titolare contro la Virtus Entella in Coppa Italia ed era stato inserito a gara in corso da Giampaolo ad inizio del secondo tempo in occasione della sfida contro l’Udinese del 12 dicembre.

BUONA PROVA – Nella gara contro il Bologna, Izzo – considerando la situazione generale della squadra e fatto che il ruolo in cui è stato schierato che non è certamente l’ideale per lui – è stato molto attento e ordinato durante tutto il corso della partita. Certo, non sono mancati alcuni errori: troppi gli 11 passaggi sbagliati su 32 e 18 palloni persi. Ma nel complesso, considerando il contesto, la prestazione del giocatore (terminata con una decina di minuti di anticipo causa crampi) in campo è stata positiva. Una prova che fa pensare che il giocatore potrebbe essere d’aiuto alla squadra di Giampaolo che sta attraversando un momento molto difficile: nel cerchio radunato da Belotti vicino alla panchina prima del match è stato al centro insieme al capitano granata per caricare tutta la squadra. Nel post-gara, Izzo ha poi esternato sui social la soddisfazione per aver ritrovato il campo.

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FUTURO – Il futuro però resta un punto interrogativo, per il difensore granata. “È un nazionale e gioca poco, vediamo se riusciamo a trovargli subito una squadra” aveva detto qualche settimana fa Mino Raiola, l’agente di Armando Izzo. Con la finestra del mercato di gennaio sempre più vicina e le intenzioni del procuratore che vorrebbero il giocatore lontano da Torino, le strade di Izzo e il Toro potrebbero separarsi. Ovviamente il giocatore con il suo entourage si incontreranno nei prossimi giorni con la dirigenza granata per parlare e discutere di un’eventuale cessione a gennaio. Ma vista la prestazione con il Bologna, Izzo potrebbe ancora un giocatore utile per questo Toro. E intanto il difensore di Scampia si candida per giocare anche nella prossima partita, che andrà in scena proprio nella sua città di origine, contro il Napoli di Gattuso.

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  1. peter1 - 1 mese fa

    Nella scorso campionato il Toro si reggeva su Sirigu in difesa e su Belotti in attacco; oggi, sul solo Belotti. Non avevamo dei fenomeni allora, non li abbiamo neanche adesso, acquisti compresi. Con una zavorra in più. Il Toro è la squadra più fragile psicologicamente del campionato. Atteggiamento questo incomprensibile, visto che non c’è nemmeno il pubblico a fischiarlo.

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  2. christian85 - 1 mese fa

    Rimango convinto di una cosa :

    se Izzo fino adesso ha fatto 1 presenza su 13 partite ( e non era sempre infortunato, perchè non lo era ) c’è qualcosa che non va.
    Questa pagliacciata di Izzo è da febbraio anno scorso che va avanti.. rimango convinto che se a GP gli fossero dati Andersen, un regista che poteva essere anche Biglia, un trequartista ( 3 mesi a parlare di Torreira, Vera, Ramirez e per poco ci mancava Messi ) e un portiere come Scuffet, vedremmo un’altra classifica.

    Cairo vendendo i 4 stronzi di Sirigu, Izzo, N’Koulou e Lyanco avrebbe avuto una bella quarantina di milioni per un bel repulisti sia in campo che spogliatoio…. invece siamo ancora qui a dare la colpa a GP che deve mettere in tribuna a momenti questi 4 stronzi, prchè altrimenti deve giocare ( con tutto il rispetto ) con Celesia, Buongiorno e Segre.

    I giovani cresceranno e diventeranno forti se stanno dietro a 11 Belotti altrimenti non serve a nulla.

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  3. Dr Bobetti - 1 mese fa

    Anche questa una gestione imbarazzante, societaria e tecnica. Izzo domenica scorsa si è messo a disposizione ed ha fatto il suo giocando in un ruolo non propriamente congeniale.
    Tutte le riflessioni sulla rosa vanno fatte dopo Napoli, ovvero quando probabilmente Giampaolo sarà cacciato per uno tra Donadoni e Nicola.

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    1. christian85 - 1 mese fa

      Dr Bobetti,
      GP rimarrà saldo, non ha senso cambiare allenatore.

      Non è un problema di tecnica o tattica è un problema legato dalla società con i 3 big in questione, di cui Izzo.

      Qualunque allenatore venga avrà gli stessi problemi, se non peggiori. Tanto vale continuare con GP e poi non credo che braccino metta sotto contratto un altro.. con i tempi che girano

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  4. suoladicane - 1 mese fa

    il caso di armandino nostro dimostra come la società sia gestita secondo due parametri: l’incompetenza prima e l’avidità poi.
    Ma se metti insieme avidità ed incompetenza dentro un frullatore, ci aggiungi che nel giro del calcio hai solo nemici e che soldo per via covid ne gira poco, e non hai un tappo adeguato (un ds competente squalo e con le palle), la merda che frulli la schizzi tutta intorno ed addosso a te, ed è proprio quello che è successo
    il caso di Izzo è emblematico, comprato a 10 mio, ammortizzato per due stagioni, il valore residuo è circa 5 mio, è INUTILE proporlo in serie A a cifre superiori a 10-12 mio, ed infatti armandino nostro è rimasto dov’era, per INCOMPETENZA ed AVIDITA’
    facciamo un altro caso? c’è solo l’imbarazzo della scelta……..
    CAIRO VATTENE

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