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Torino, media di 9mila spettatori allo stadio: le cause degli spalti deserti

Torino, media di 9mila spettatori allo stadio: le cause degli spalti deserti

I numeri sono sempre più al ribasso e pensare che prima del Covid i granata stavano toccando cifre molto alte di spettatori

Roberto Ugliono

Capienza ridotta o no, il dato degli spettatori quest'anno allo stadio è decisamente basso per il Torino. L'Olimpico sta registrando numeri bassissimi che vanno al di là del limite di persone che possono entrare nell'impianto. Le ragioni possono essere molteplici e la prima potrebbe essere proprio lo stesso Covid. L'obbligo di green pass e la restrizione della capienza incidono per quanto riguarda i gruppi della Maratona, che fin da inizio stagione hanno espresso il loro orientamento che si può riassumere con "Tutti o nessuno", sottolineando che torneranno ad assistere alle partite a ranghi completi solo quando la capienza totale sarà ripristinata. Dunque questo è già un fattore importante, ma non sufficiente, considerando che gli altri settori dello stadio sono comunque molto più vuoti rispetto al passato. Difficile si possa dare la colpa al rendimento della squadra, perché ora - soprattutto in casa - è convincente e peraltro in passato sono stati raggiunti numeri di affluenza soddisfacenti nonostante un andamento negativo.

I NUMERI - Partiamo però dai numeri di quest'anno. Con la capienza al 75% l'Olimpico Grande Torino può ospitare fino a 21132 persone e la media spettatori - fin qui - è stata di 9 mila scarsi a partita. Da quando è stato approvato il passaggio dal 50% al 75% i numeri relativi alla capienza non sono comunque variati significativamente e quindi nei calcoli si può tenere conto dell'intero arco della stagione fin qui. Il record di presenze è stato fatto contro la Sampdoria, ma perché erano presenti 4mila ragazzi delle Academy e così i 13 mila spettatori circa possono essere abbassati a 9 mila, stessi numeri registrati contro il Genoa e contro la Salernitana. L'unica gara con più di 10 mila paganti rimane il derby (poco più di 12 mila), partita che ovviamente vedeva sugli spalti diversi tifosi bianconeri. Numeri decisamente bassi rispetto alle passate stagioni. Basta pensare che l'anno della sospensione del campionato per la pandemia (2019/2020) la media in campionato era di 21 mila spettatori a partita (ovvero la quantità di gente che può ospitare adesso l'Olimpico). Numeri alti per una squadra che stava ampiamente deludendo e stava iniziando la sua crisi. Ora, dopo un anno e mezzo di porte chiuse - e di risultati deludentissimi della prima squadra - sembra che il Toro debba ripartire quasi da zero per convincere ad andare allo stadio i suoi tifosi, che certo non sono innamorati della gestione societaria recente del club granata.

MANCANO GLI ABBONAMENTI - La grande differenza rispetto alle scorse stagione non è tanto la capienza ridotta (anche se spesso nel 2019/20 l'Olimpico era andato vicino al sold out, persino in una sfida casalinga contro il Lecce), ma l'assenza degli abbonamenti. Dunque può esserci anche una motivazione economica dietro la ridotta affluenza. I numeri relativi ai ticket singoli infatti è linea col passato. Comprare un singolo biglietto per ogni partita è decisamente meno vantaggioso rispetto all'abbonamento e questa potrebbe essere una delle motivazioni del calo dei numeri allo stadio. Il Torino aveva fatto un mini abbonamento ma solo per tre partite, contro Salernitana, Lazio e Juventus, e i dati di vendita non hanno incoraggiato a continuare e i contagi Covid al rialzo non aiutano la società a prendere questa decisione. Senza abbonamenti, però, lo stadio fatica a riempirsi. Il dispiacere è da parte di tutti, a partire dalla squadra di Juric. I granata in campo si stanno meritando l'affetto del pubblico.

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