Torino, oggi servirà coraggio: chiudersi con l’Atalanta è controproducente

Focus On / I temi tattici del match mettono in evidenza tutti i limiti attuali del Torino, ma l’unica arma è essere propositivi contro una macchina spietata come quella neroazzurra

di Andrea Calderoni

Il ricordo dell’ultimo Torino-Atalanta resterà per sempre nella memoria dei tifosi granata. Un’umiliazione senza precedenti che fa e farà ancora male. Da quella partita si deve partire per analizzare i temi tattici della gara di oggi alle 15 contro la Dea del confermatissimo Gian Piero Gasperini. Il motivo è semplice: l’Atalanta, nonostante alcuni aggiustamenti, resta soprattutto nello spirito la stessa squadra di fine gennaio. Pressione alta e asfissiante, esterni devastanti in grado di spaccare la partita e qualità offensive capaci di far vacillare chiunque in Italia e in Europa. La variabile impazzita per i neroazzurri, però, sarà la tenuta atletica. A Torino esordiranno ufficialmente in campionato (rinviato il primo turno per gli impegni agostani in Champions League). Come per tutte le altre compagini, la preparazione bergamasca è stata diversa rispetto a quella delle scorse estati e quindi non si sa con quanta benzina nelle gambe si presenterà sotto la Mole la formazione di Gasperini.

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LACUNE CORSIE E CENTROCAMPO – Il Torino visto a Firenze, anche contro un’Atalanta presumibilmente non al meglio, dovrà elevare il livello del proprio gioco per muovere la classifica. Il centrocampo ancora privo di un vero e proprio regista (Rincon si adatta, ma non ha nei piedi e nella testa rispettivamente colpi e pensieri da metronomo) e ancora troppo simile a quello dello scorso campionato dovrà sfornare una prestazione “hors category”, prendendo in prestito un termine caro al Tour de France, per non soffocare contro quello neroazzurro che sa garantire qualità in entrambe le fasi. Gli altri punti deboli granata, emersi in maniera abbastanza evidente al “Franchi”, hanno riguardato le corsie esterne. Capiremo se Vojvoda e Murru verranno schierati dall’inizio al posto di Izzo e Ansaldi, ma chiunque giocherà dovrà prestare grande attenzione e dovrà sempre essere aiutato dalla mezz’ala per il raddoppio, altrimenti il fortino difensivo crollerà ben presto.

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ATTEGGIAMENTO CORAGGIOSO – Notoriamente l’Atalanta segna tanto, ma non incassa troppo. La Dea è una squadra che, comunque, concede delle opportunità nell’arco della gara. È chiaro che, però, bisogna sfruttarle. L’uomo tra le linee, il trequartista del 4-3-1-2 di Marco Giampaolo, sarà chiamato ad inventare qualcosa, non necessariamente una giocata ma anche un movimento in grado di favorire le due punte. Tatticamente, poi, condizione fisica permettendo, il Torino dovrebbe provare a sfidare l’Atalanta contrapponendoli la stessa arma dell’aggressione alta, inibendo così il ragionamento ai neroazzurri. Chi aspetta, lo dimostra lo storico delle ultime stagioni della Dea, paga. Tanto vale mettere le fiches su un atteggiamento più coraggioso e propositivo, quello predicato da Giampaolo, e vedere come va.

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  1. renatoponzzo - 4 settimane fa

    Magari una pletora di nuovi acquisti buttata in campo sorprende gli avversari…

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  2. fedeltoro49 - 4 settimane fa

    II giornata campionato 2019/20 : Atalanta – Torino 2-3 . I miracoli possono ripetersi?

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    1. FORZA TORO - 4 settimane fa

      si può dire che è improbabile?

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  3. BiriLLo - 4 settimane fa

    Urbano, Urbano..
    Giampaolo vuole il rombo, non altro. Non c’è la fa, ma lo hai voluto tu.
    Tu gli porti le acciughe, e lui non sa cosa farci.

    Allora deciditi, fai il buon padre di famiglia. Se non riesci a quadrare il cerchio, trova la quadra.

    Oggi partiremo le pene dell’inferno..
    La Dea è una squadra da sogno, quarti di CL, ottimi giocatori, struttura giovanile tra le migliori in Europa.

    Hai già incaricato i tuoi “parolieri” come imbastire il discorso sulla probabilissima debacle, oggi?.. Ma non hai orgoglio?

    Detestiamo il tuo modo di gestire quella meraviglia che sarebbe il Toro, in maggioranza, è oggettivo (beati coloro che hanno elaborato il “lutto”, io non riesco, ho troppo vivi i ricordi di TORO che giocava alla grande), eppure eccoci qua, ancora vivi, presi a calci nel c… dal tuo modo di gestirci, di crescere la società, di creare strutture, di comunicare con noi.

    Ormai “abbiamo 15 anni”, con te, siamo adolescenti.
    Iniziamo a capire che sei un padre bugiardo. Lo sei.
    Non darti troppe arie, non essere strafottente, non trovare scuse.
    Non, trovare, scuse.
    Hai compreso bene cosa stai gestendo, il tesoro che ti è capitato?
    Non credo.
    Gentilmente…. fai che andartene, tranquillo come nulla fosse stato.
    Io me ne farei una ragione.

    Cairo Urbano, siamo il TORO, ma lo hai capito??!!??!!

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    1. FORZA TORO - 4 settimane fa

      da parte mia ma sono certo anche per altri la probaibile debacle di oggi era già prevista all’uscita del calendario,un’altro conto è volare con al fantasia

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      1. BiriLLo - 4 settimane fa

        @FORZA TORO, ho scritto con lo stomaco, io identità e orgoglio li conservo. Non è fantasia, è voglia di rivalsa e identità.
        Ciao

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        1. FORZA TORO - 4 settimane fa

          va bene ma non voleva mica essere un’offesa,sapessi io quante volte sulle vicende del Toro fantastico e sono tutt’altro che un ragazzino SFT

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      2. TOROPERDUTO - 4 settimane fa

        A me non interessa il risultato voglio tornare a vedere certe cose, una volta perdevamo lo stesso ma vedevo più leoni in campo

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        1. BiriLLo - 4 settimane fa

          Esatto. Voglio anch’io vedere applicazione e grinta. È quello che provo ad insegnare a mio figlio. Non è il risultato, seppure importante, che fa la dignità ma l’applicazione.
          16 TORI incaxxati ma fino alla fine.

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        2. BiriLLo - 4 settimane fa

          Concordo. Spero che GP li motivi e oggi si tirino dentro palle e fuori palle mosce.

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        3. FORZA TORO - 4 settimane fa

          piacerebbe a tutti,ma posto che il calcio è cambiato,se sei scarso e fai figure barbine sembra pure che te ne sbatti e credo che nella maggioranza dei casi non sia così,insomma se giochi bene specialmente se vinci,sembri anche più tosto,un’esempio potrebbe essere il primo anno di mazzarri,si diceva appunto,in mancanza del bel gioco ” siamo cazzuti”però PS ho divagato avrei potuto fermarmi a “picerebbe a tutti”

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          1. BiriLLo - 4 settimane fa

            Ti leggo con piacere oggi proviamo a vincere… Azzzzzzx

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  4. FORZA TORO - 4 settimane fa

    c’è poco da girarci intorno la dea è forte,quindi se ti chiudi rischi,se gli lasci spazi idem,speriamo anche se ci credo poco,che essendo la prima partita….mi accontenterei come già a Firenze di vedere qualche spiraglio di luce nel gioco,una speranza che con il tempo le cose possano migliorare,non vedo cos’altro io possa aspettarmi

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    1. FORZA TORO - 4 settimane fa

      sempre se riesco a vederla SFT

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  5. Faustoro - 4 settimane fa

    Perdere ci sta; loro sulla carta sono nettamente più forti… però bisogna vedere come si perde.
    Ripeto, non è contro squadre come la Dea,che dobbiamo x forza fare punti…in ogni caso:
    Forza ragazzi!!!!

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  6. Mimmo75 - 4 settimane fa

    Con Giampaolo il “chiudersi” non esiste, non gli appartiene come mentalità. Il mister ha detto di essere felice di incontrare ora l’Atalanta e io spero di essere felice anche dopo averlo fatto.

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  7. BiriLLo - 4 settimane fa

    Vojvoda per il poco che ha giocato a Firenze mi ha dato buone impressioni, meglio “rischiare” lui che piazzare Izzo terzino, anche se il primo lo vedrei bene anche esterno più avanzato.
    Spero anche non Ansaldi dalla parte opposta, piuttosto gli ultimi 20 minuti se si resta in partita…
    Mannaggia GP, io per ora vedo una rosa da 3-5-2 o 4-4-2, se il wate non ti accontenta puoi ammorbidirti un pochino anche tu..
    FVCG

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  8. WGranata76 - 4 settimane fa

    Lo storico vale su una stagione intera dove l’atalanta aveva una forma fisica a posto, mentre ora la forma fisica non è alta come per tutti e quindi attaccare ed essere troppo propositivi a mio avviso è un errore.
    Tra le due squadre siamo noi messi peggio fisicamente ed essere attendisti sul lungo potrebbe portarci a pari condizione nel secondo tempo. Inoltre giocare con la linea molto alta, ora che abbiamo ancora problemi a mantenerla, sarebbe un suicidio contro la dea.
    A mio avviso ci vuole un primo tempo brutto di retropassaggi, giro palla paziente e cercare l’imbucata quando possibile o lancio per il Gallo e Zaza che sfianchino i loro difensori, che sono tra l’altro pesanti e più difficilmente entrano velocemente in forma.
    La linea difensiva va bene 10 metri dietro il centrocampo facendo interrompere al loro play le azioni con il disturbo continuo di un nostro attaccante, magari lo stesso Verdi.
    Nel secondo tempo, dopo un’ora magari e a pari condizione fisica potremmo giocare propositivi. Certo è che per una tattica così paziente serve palleggio buono e quindi in mediana ci vogliono piedi buoni, quindi toglierei Rincon e metterei Lukic, Meité e Liberty, con Vojvoda e Ansaldi terzini che sembrano saper palleggiare abbastanza bene come chiede il mister.

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  9. Tommydado - 4 settimane fa

    Si chiudersi in casa e non scendere in campo sarebbe l’ideale 3-0 a tavolino e limitiamo i danni

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    1. renatoponzzo - 4 settimane fa

      Scendere in campo ma andarsene subito non fa 2-0?

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