Torino, Sirigu è ancora fondamentale: ma se deve fare sempre i miracoli…

Focus on / Il portiere sardo è, insieme ad Andrea Belotti, il più solido baluardo della formazione granata

di Lorenzo Chiariello, @lorechiariello
sirigu

L’importanza di Salvatore Sirigu per il Torino è ormai cosa nota. Ogni volta che la squadra ha avuto bisogno, l’estremo difensore ha risposto all’appello. Nella scorsa stagione, buona parte della salvezza ottenuta il club granata la deve alle sue parate. Dato da molti per partente a inizio estate, Sirigu è invece rimasto e nella gara d’esordio in stagione contro la Fiorentina, ha nuovamente dato prova delle sue capacità.

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TENTAZIONE – Sono state cinque le parate di Sirigu contro la Fiorentina, di cui tre salva-risultato. La più impressionante è stata quella su Kouame sul finire del primo tempo: un gesto tecnico strepitoso, un concentrato di tecnica e riflessi che ha messo il Torino nelle condizioni di arrivare all’intervallo sullo 0-0. La cattiva notizia, tuttavia, è che quel grande intervento non è servito a portare a casa punti. Per il Toro dunque, il portiere sardo è senz’altro indispensabile, ma è chiaro che non tutto possa dipendere dai suoi guantoni. Il copione della scorsa stagione, quello che vedeva spesso Sirigu migliore in campo al termine delle partite del Torino, non può ripetersi ulteriormente. Quando il portiere si mette in mostra in questo modo, non è mai una bella notizia per l’allenatore perchè significa che la squadra non è solida a sufficienza.

E ORA L’ATALANTA – La Fiorentina, in particolare, ha fatto male ai granata utilizzando i cambi di campo e i cross dalle fasce, che hanno visto spesso la retroguardia granata non riuscire a impedire ai viola di arrivare a conclusione (10 in totale sono stati i tiri prodotti dai viola verso la porta granata). Molto c’è ancora da lavorare, per Marco Giampaolo, in fase difensiva. Si sa che il mercato è ancora aperto e potrebbero arrivare dei rinforzi al centro, mentre la coppia dei terzini Izzo-Ansaldi difficilmente sarà riproposta molte volte. Intanto sabato – coronavirus permettendo – arriverà l’Atalanta, e l’ultimo precedente a Torino è ancora ben fisso nella memoria di tutti nello spogliatoio granata. Servirà un’altra grande prestazione di Sirigu. Ma Marco Giampaolo sa bene che non si può fare affidamento solo sulle sue grandi qualità.

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  1. EraldoPecci - 1 mese fa

    Anche questo titolo sa di deja vu… Fortunatamente è rimasto con il Toro, ma mi chiedo per lui perché…

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    1. paulinStantun - 1 mese fa

      I casi sono due: o sta bene al Toro e i mal di pancia erano invenzioni giornalistiche oppure sperava nella chiamata di una grande squadra che invece non c’è stata

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  2. pupi - 1 mese fa

    Infatti. Ma a quando una partita con un s.v. in pagella?

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    1. filippo67 - 1 mese fa

      Quando affronteremo la Longobarda forse.Povero Toro come ti hanno ridotto!

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  3. Mestregranata - 1 mese fa

    Non per niente si chiama
    SALVATORE

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