Toro, Berenguer dal Brescia al Brescia: ritrovare concretezza è il dovere dello spagnolo

Focus on / Il basco lo scorso 9 novembre ha segnato lo 0 a 3 e lo 0 a 4 allo stadio “Rigamonti”. Domani serviranno anche i suoi guizzi

di Andrea Calderoni

La partita indimenticabile di Alex Berenguer, come ha dichiarato durante il lockdown al sito ufficiale del Torino il giocatore basco, è Torino-Milan dello scorso 28 aprile 2019. Una vittoria per 2 a 0 targata Belotti e proprio Berenguer. La scelta dello spagnolo ricade su tale sfida per il blasone del Diavolo e per il peso specifico di quella vittoria in chiave Europa. Possiamo, tuttavia, ipotizzare che in scia a quel Torino-Milan nella speciale classifica personale di Berenguer si collochi Brescia-Torino del 9 novembre 2019. Un poker rifilato alle Rondinelle dai granata e doppietta personale per lui in appena 28 minuti disputati.

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POMERIGGIO MAGICO – Quel pomeriggio era stato gettato in campo da Walter Mazzarri dopo un periodo non troppo fortunato. Era rimasto in panchina con Parma e Napoli, poi aveva dovuto smaltire un infortunio alla caviglia (assente con Udinese e Cagliari) ed era tornato in panchina con Lazio e Juventus. Al “Rigamonti” sullo 0 a 2, nel momento più delicato della partita con la squadra di Fabio Grosso riversata in attacco, Berenguer subentrò a Simone Verdi e tra il 75’ e l’80’ firmò due reti, che sancirono la vittoria più netta della stagione granata. Un pomeriggio fortunato, dunque, per lo spagnolo, che conquistò un rilancio personale unendo ai gol anche un’esultanza piuttosto polemica, con le mani portate alle orecchie come a dire “non vi sento”. Da quel pomeriggio del “Rigamonti”, Berenguer è stato sicuramente protagonista in quanto a minutaggio (sempre titolare tranne che in tre occasioni) ma sicuramente sperava di incidere di più: solo due reti e due assist dal 9 novembre ad oggi, un po’ poco per chi ha giocato 1265 minuti in campionato nello stesso periodo, detto che il navarro è forse tra i giocatori ad aver meno deluso complessivamente in questa annata.

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UNICA DOPPIETTA – Il neo 25enne di Pamplona ha segnato fin qui 9 reti nella sua esperienza in granata (il primo nel terzo turno preliminare di Coppa Italia contro il Trapani nell’estate 2017, mentre l’ultimo nell’1 a 0 casalingo contro il Bologna nello scorso dicembre). La sua unica doppietta è stata proprio quella del “Rigamonti”. Nemmeno ai tempi della Liga con la maglia dell’Osasuna era riuscito ad andare in gol più di una volta nella stessa gara. Berenguer, reduce da una prestazione non esaltante contro la Juventus, torna ad affrontare il Brescia e chissà che non possa essere la partita giusta per ritrovare concretezza. Che sia dall’inizio (più probabilmente) o a gara in corso, lo spagnolo dovrà trovare il modo per incidere sulla partita e migliorare il bilancio della sua stagione.

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  1. Luigi-TR - 4 mesi fa

    Berenguer è un buon giocatore ma non è un trascinatore…se la squadra gioca fa dignitosamente la sua parte con la sua velocità e con buoni spunti offensivi…altrimenti naufraga insieme agli altri

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