Toro, l’attacco è spuntato: granata penultimi in Serie A per tiri in porta

Toro, l’attacco è spuntato: granata penultimi in Serie A per tiri in porta

Approfondimento / Belotti il granata che crea di più, ma non basta: i numeri confermano che il problema di sterilità offensiva del Torino è strutturale

di Nicolò Muggianu

27 gol fatti, 42 gol subiti: questi i numeri raccolti dal Torino alla 23° giornata di Serie A. Statistiche che da un lato evidenziano l’estrema fragilità difensiva (LEGGI QUI) della squadra di Longo e dall’altro fanno emergere la scarsa verve in zona gol. Il Torino infatti, numeri alla mano, è la penultima squadra di Serie A per conclusioni dirette verso la porta avversaria. Peggio di Belotti e compagni fa soltanto la Spal, ultima in classifica.

STATISTICHE – Il Torino crea poco e realizza poco: è questo quel che emerge da un’attenta analisi dei dati ufficiali stilati dalla Lega di Serie A. La squadra di Longo, infatti, si trova attualmente al penultimo posto di due graduatorie: quella che conta tiri totali effettuati da una singola squadra (184, solo il Brescia fa peggio con 178) e quella che raccoglie i tiri rivolti verso lo specchio della porta. Di particolare rilevanza quest’ultima, con il Torino che è superiore soltanto alla Spal: 101 a 91 il confronto tra le due squadre. Il passo successivo, dunque, è quello di domandarsi come il Torino crei queste occasioni da gol. È presto detto: per il 5% dei casi in area piccola (dato più basso dell’intera Serie A), 57% in area di rigore e 38% da fuori.

Statistiche tiri in porta: Lega Serie A

BELOTTI – Veniamo poi all’analisi dei singoli. È Andrea Belotti il faro dell’attacco del Torino: l’unico giocatore granata a rientrare nella top 20 di Serie A per tasso di pericolosità. Il gallo ha raccolto sin qui 9 reti e 44 conclusioni tentate, di cui 31 dirette verso la porta. Meglio di lui hanno fatto altri 19 attaccanti del massimo campionato italiano. Dati certamente preoccupanti, che fanno emergere un problema di carattere strutturale. La fase offensiva del Torino è da ricalibrare, con Longo che avrà il compito di modificare gli equilibri di un attacco tra i più sterili della categoria in quanto a tiri tentati. All’interno di questo processo, un ruolo di primo piano potrebbe averlo Alejandro Berenguer (LEGGI QUI), che con i 5 gol e 1 assist messi a segno fin qui rappresenta il secondo giocatore più prolifico del Torino.

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  1. ddavide69 - 7 mesi fa

    Per forza, belotti deve andare a prendersi il pallone a centrocampo, a farsi i cross da solo.

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    1. Aca Toro - 7 mesi fa

      Anche in difesa se lo a prendere poraccio

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  2. user-14554814 - 7 mesi fa

    “Ma che ce frega” dice il nerd Mazzarriano Cairota “ l’anno scorso abbiamo fatto il record dei punti … tutto il resto sono solo chiacchiere “ … da fare sottovoce probabilmente in serie B aggiungo io, maledendo ancora una volta Mazzarri e chi l’ha sostenuto

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    1. marione - 7 mesi fa

      Ricordo anni addietro il bollino del Toro da mettere sulla targa. Ora si può fare un bollino con il record di punti e la scritta a lato Balengo a bordo

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      1. fabrizio - 7 mesi fa

        bellissima questa 🙂

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  3. leggendagranata - 7 mesi fa

    Numeri impietosi che fotografano un fallimento: 13/mi come gol fatti, 19/mi come tiri. Il modulo tattico privilegiato testardamente da Mazzarri era già carente l’ anno scorso ed è diventato del tutto inefficace quest’ anno. Questa è la realtà sotto gli occhi di tutti, aggravata dal fatto che, sotto la regia di Mazzarri, si è fatta una campagna acquisti totalmente sbagliata (tanto che dei quattro rinforzi, Verdi, Bonifazi, Laxalt, Ljanco, due sono già stati rispediti al mittente). Due cose erano palesi: bisognava rinforzare il centrocampo e dare più concretezza e incisività alla manovra d’ attacco. A inizio stagione “obtorto collo” Mazzarri ha provato anche il modulo con Belotti e Zaza, salvo rinnegarlo, accusandolo incredibilmente di “eccesso di dialogo” (vedi dichiarazioni dopo la vittoria col Milan). Altre gravi colpe: l’ avere snaturato Iago Falque (quando l’ ha avuto a disposizione), l’ avere impoverito la “rosa”,privandosi di Ljajic, Soriano, Iago Falque, Laxalt, Bonifazi, l’ avere scelto lo sciagurato modulo con due trequartisti “leggeri” e il solo Belotti di punta che ci ha fruttato 5 sconfitte consecutive, 20 gol subiti e 4 fatti. Al di là delle colpe societarie, quelle di Mazzarri sono solari e non vedo come lo si possa ancora difendere. Ora a Longo l’ arduo compito di rimettere insieme i cocci. Come lo invita più di un commentatore sportivo, dia una sua impronta alla squadra, cambi modulo (non ripeta l’ errore fatto con la Sampdoria), ha a disposizione gente come Zaza, Ansaldi, Baselli la utilizzi, magari tenga maggiormente in considerazione i (pochi) giovani a sua disposizione. Il tempo stringe, la classifica piange e le cose potrebbero mettersi ancora peggio.

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    1. ddavide69 - 7 mesi fa

      Veramente lyanco sono 3 anni che gira nell orbita…

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    2. fabrizio - 7 mesi fa

      comunque e’ da circa 5-6 anni che si dice che abbiamo bisogno di un centrcampo decente, molto prima dell’aarrivo di mazzarri…..

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  4. dennislaw - 7 mesi fa

    a questo punto mi pare chiaro quello che alcuni di noi dicono da tempo: attacco a due punte e un esterno. Il cosiddetto tridente Belotti Berenguer Verdi non ha mai funzionato veramente. Si è già perso troppo tempo. Abbiamo due buoni attaccanti (Zaza e Belotti) e forse una promessa( Millico) che può subentrare, rientra Ansaldi che sa crossare. Poi si decida fra Verdi e Berenguer, e si usino in alternativa. A centrocampo rientra Baselli. Mazzarri è stat cocciuto e cieco,anche quando la coppia Zaza-elotti cominciava a funzionare e sulla quale bisognava insistere per dargli maggiore affiatamento. Se Longo non lo fa fa e non esce dal modulo Mazzarri è un grave errore. Intanto circolano notizie sul fatto che Cairo sarebbe disposto a cedere, speriamo no a qualche cordata …indonesiana con sede nelle isole Cayman. Ma è troppo astuto per rischiare di non veder mai i soldi.

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  5. Simone - 7 mesi fa

    “Ribery lo potevano prendere anche noi ma non sapevamo dove metterlo”

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    1. Thor - 7 mesi fa

      Nkoulou
      (Scusate ma mi è uscita spontanea….comunque sempre forza Toro).

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  6. prawn - 7 mesi fa

    Ma non avevamo lo stesso problema l’anno scorso persino nel famoso girone da champions di Mazzarri?

    Crossiamo male, tiriamo male e poco.

    Le partite basta guardarle, non serve certo la statistica.

    Un bel 442 e passa la paura dai.

    Ma al di là degli schemi sono gli interpreti

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    1. ddavide69 - 7 mesi fa

      Esatto

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    2. fabrizio - 7 mesi fa

      come si a crossare bene con de silvestri e aina?

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  7. Torello di Romagna - 7 mesi fa

    Quindi la squadra difficilmente migliorabile si ritrova con la difesa colabrodo , attacco nullo e centrocampo inesistente !
    Complimenti , ve ne accorgete solo ora a mercato chiuso ?
    In questo ed in altri forum lo evidenziamo da mesi !

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  8. Thor - 7 mesi fa

    Eeeeh, ma queste statistiche le leggiamo solo noi o anche l’ufficio paghe del Cairo? O bisogna tradurle? No, giusto un pensierino: e rafforzare il centrattacco comprando sul mercato degli svincolati? Dare una chance a questo Toro malato? Insomma, ci teniamo o no a finire dignitosamente? Se si vuole, si può.
    (Qualcuno traduca per il Cairo, dove l’atteggiamento da sfinge impassibile regna sovrano).

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  9. Aca Toro - 7 mesi fa

    Squadra difficilmente migliorabile e Messi non è in vendita

    Povero Longo dovrà trasformare il fango in oro spero tanto per lui ci riesca perché è una persona che merita.
    Per quanto riguarda i giocatori non darei lo stipendio fino a salvezza matematica

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    1. Thor - 7 mesi fa

      Beh, non credo che morirebbero di fame. A proposito….Se penso al Grande Torino, che si ritrovava per le feste a casa di Novo per brindare assieme, in tempi in cui un vassoio di patate era davvero un lusso…
      (Ora mi risveglio nel presente, tranquilli. Ma quel sogno ritorna, chissà perché…e chissà perché non mi scordo un pranzo a casa di Orfeo Pianelli, col suo golf granata, e ben altri risultati di cui parlare!)

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      1. bergen - 7 mesi fa

        Beh Cairo incrociato in vari locali milanesi non sembra farsi mancare nulla e pare un bon vivant.
        Che si debba andare al Sant Ambroeus di Corso Matteotti per vedere il presidente del Toro è un segno di questi tempi.

        Penso però che non sia

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        1. ddavide69 - 7 mesi fa

          In questo paese sembrano esistere solo due città: Milano e Roma. Dove si investe e si sperpera. Tutto il resto è corollario. Finché questi paese rimarrà così , non ci resta che nuotare nel provincialismo

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