Torino, Giampaolo ha un undici tipo: pochi ballottaggi e tanti punti fermi

L’approfondimento / L’allenatore non ama parlare di titolari e riserve, ma il minutaggio evidenzia già la presenza di alcuni intoccabili

di Alberto Giulini, @albigiulini

UNDICI TIPO

TURIN, ITALY – NOVEMBER 08: Team of Torino FC line up during the Serie A match between Torino FC and FC Crotone at Stadio Olimpico di Torino on November 8, 2020 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

“Parlare di undici tipo in questo momento storico è sbagliato, bisogna parlare di squadra affidabile” diceva Marco Giampaolo nel presentare la gara di domenica contro il Crotone. Ma le parole del tecnico non trovano piena conferma da quelle che sono state le scelte nelle prime uscite stagionali. Un primo dato che salta subito all’occhio, andando ad analizzare il minutaggio della squadra, è infatti la presenza di quattro intoccabili. Linetty, Rincon, Sirigu e Belotti sono stati i giocatori sempre impiegati in campionato e con ormai più di 600′ giocati. Quattro punti fermi per Giampaolo, che ha provato a limitarne l’impiego solamente in Coppa Italia contro il Lecce. Dietro di loro Meité, Lyanco, Lukic e Bremer sono ormai diventati dei punti fermi, impiegati più di 500′. Nonostante le dichiarazioni, è quindi facile individuare un undici tipo, con i ballottaggi che sono limitati a pochi reparti del campo.

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  1. byfolko - 2 settimane fa

    Fossimo una società di teste pensanti si farebbe di tutto per prendere Mandzukic e Naingolan a Gennaio.Il primo sarebbe la sponda perfetta per Belotti, il secondo, se si riprende, è uno dei centrocampisti più forti che ho visto negli ultimi anni. Solo che se vengono a vedere la sede e le strutture si intristiscono e firmano per la Longobarda.

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  2. Quello che il Toro è il Fila, i Balon boys, il Grande Turin e Meroni - 2 settimane fa

    Messere hai perfettamente ragione. Il Toro esiste solo nelle menti di alcuni tifosi mediamente con i capelli bianchi e comunque andrebbe ripensato dalla base: il Toro vero avrebbe dovuto fare del Fila di nuovo il suo stadio, pensa che noi abbiamo avuto alcune tra le migliori primavere degli ultimi anni e ogni sessione di mercato disperdiamo questo patrimonio per trattenere giocatori che qui non vogliono più stare o contrattualizzare stranieri spesso di livello mediocre cui non interessa se la maglia è granata o ketchup… questo Toro va proprio ripensato dalle fondamenta e va dato un senso granata un sudore alla maglia con giocatori cresciuti a Toro e Fila va data una filosofia a questa società (penso all’Athletic Bilbao per esempio quando scrivo queste parole)

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  3. michelebrillada@gmail.com - 2 settimane fa

    io meitè verdi zaza li manderei subito a lavorare in fabbrica comunque non sono giocatori da serie A

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    1. christian85 - 2 settimane fa

      @Michelebrillada

      A loro Ibra li avrebbe già rinchiusi in un bunker 3 mesi senza mangiare e bere

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    2. byfolko - 2 settimane fa

      Aggiungi pure Bonazzoli Izzo e Nkoulou

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  4. Messere Granata - 2 settimane fa

    Ero partito con le migliori intenzioni di esprimere il mio punto di vista. Rinuncio per la totale inutilità di fare qualunque considerazione sul Torino in generale. Comincio a pensare che il Torino abbia assunto una forma “astratta”, che si concretizza solo nella mente dei suoi tifosi. Il Torino non c’è più, se non nella fantasia e nei ricordi della sua gente. Quello che “resta” lo valuterò solo in modo matematico. Punti? Bene! No Punti? No Party! Auguri a tutti noi.

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  5. christian85 - 2 settimane fa

    Rispondo qui a Rimbaud,

    Beh, di sicuro se Ibra fosse venuto da noi, a Sirigu, Rincon e al Gallo non avrebbe mai osato dire nulla a livello di impegno, ma sugli altri, in particolar modo da Izzo, N’Koulou, Lyanco, Meitè, Zaza e via dicendo li avrebbe già appesi come giubbotti.

    Ed è proprio qui che sono convinto che è tutta questione di carattere.

    Ibra con tutti i soldi che ha, poteva ritirarsi tranquillissimamente a 30 anni, ma come dichiarato da lui stesso, il calcio per lui è vita e chi risponde ( come qualcuno qui dentro ) che il Milanè agevolato dal fatto che ha un centro sportivo all’avanguardia, sono tutte cazzate.

    Ibra stesso ha dichiarato che se si allenasse nei campi del Brasile, come faceva il Fenomeno da ragazzino, sarebbe più contento.

    E’ come dire che Rocky una volta affermatosi e diventato famoso, perse la sua identità da animale cattivo, come disse nel film Apollo “non hai più gli occhi della tigre” e per farlo ritornare se stesso lo portò nelle palestre di periferia con tutti i ragazzoni senza soldi che si allenavano per amore del pugilato.

    Ibra fa esattamente la stessa cosa, si allena ogni giorno, con intensità, cattiveria, rabbia, incontentabile, animato dalla voglia di essere invincibile e intramontabile.

    Io vivo a Milano e da amici rossoneri posso garantirvi che mi sono state raccontate storie che mai avrei immaginato da quando Ibra tornò al Milan.. robe che vi lascerebbe a bocca aperta.

    Quindi, sono strasicuro che se pure il Toro avesse uno come Ibra, ma non tanto per doti tecniche, ma piuttosto per carisma, certi giocatori vedete come iniziano a rigare dritto.

    Ed in questo contesto uno come Ibra da solo, sarebbe in grado di trasformare un Meitè come fatto con Kessiè, da panchinaro scarto del Milan a titolare inamovibile e macinatore di gol.

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    1. ciccio76 - 2 settimane fa

      Chiediamo a Ibra una consulenza così da ravvivare i nostri damerini . FVCG

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