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Toro, Nicola: “Punto sulle relazioni umane”. E le parole di Meité e Berenguer fanno riflettere

GENOA, ITALY - AUGUST 02: Davide Nicola coach of Genoa is lifted up by his players in celebration after the Serie A match between Genoa CFC and  Hellas Verona at Stadio Luigi Ferraris on August 2, 2020 in Genoa, Italy. (Photo by Paolo Rattini/Getty Images)

Le parole / Il tecnico dà priorità alla creazione di un gruppo coeso: "Serve essere prima uomini che calciatori"

Alberto Giulini

Prima l'uomo, poi il calciatore. È una linea precisa quella dettata da Davide Nicola, che ieri si è presentato ufficialmente nelle nuove vesti da allenatore granata. "La prima cosa che ho detto ai ragazzi - ha spiegato il tecnico - è che voglio costruire un gruppo di uomini, con relazioni schiette, produttive ed educate. Senza relazioni schiette non si superano le difficoltà".

 CROTONE, ITALY - NOVEMBER 20: Head coach of Crotone Davide Nicola speaks with his players after the Serie A match between FC Crotone and FC Torino at Stadio Comunale Ezio Scida on November 20, 2016 in Crotone, Italy. (Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)

IL GRUPPO - Priorità alla creazione di un gruppo coeso, dunque. È questo il primo obiettivo che il tecnico si è posto per risollevare una squadra reduce da un 2020 da incubo. Perché i risultati sono la conseguenza delle relazioni che si instaurano, per usare le stesse parole di Nicola. "Per me è innanzitutto fondamentale costruire un gruppo con valori e idee - ha spiegato molto chiaramente il tecnico -. Io mi affido al gruppo, ognuno ha le sue qualità e la sua importanza, abbiamo bisogno di venire al campo e stare bene ed in armonia tra di noi". Parole decise, che riportano alla base del Toro principi morali prima ancora che tecnici o tattici.

"LO SPOGLIATOIO - Ma quelle di Nicola sono anche parole che fanno riflettere, pensando soprattutto alle recentissime dichiarazioni di Meité e Berenguer. "Con Giampaolo le cose andavano male, vincevamo poco e dal punto di vista mentale non è stato facile" ha raccontato il centrocampista alla sua presentazione da giocatore del Milan. Ancor più significative le parole dello spagnolo, che ha sottolineato una situazione non così rosea all'interno dello spogliatoio: "A Torino era molto diverso rispetto a quello che ho trovato ora. Qui a Bilbao i giocatori sono tutti amici, l'Italia non ha niente a che vedere con questo". Dichiarazioni che pongono più di un punto di domanda su quale sia il reale clima dentro lo spogliatoio granata e che sembrano avvalorare ancor di più quanto spiegato da Nicola, che ha già mandato un avviso molto chiaro: "Prima di tutto voglio vedere da chi fa parte di questo gruppo gli atteggiamenti giusti. Con chi non li ha faremo le valutazioni dovute". Se Nicola sceglie di insistere pubblicamente su quest'aspetto, significa che, forse, qualche problematica all'interno del gruppo granata c'è eccome.