Toro, questa sera contro l’Inter gioca senza pensieri

Toro, questa sera contro l’Inter gioca senza pensieri

L’Analisi di Gino Strippoli – I granata si presentano a San Siro con la tranquillità di chi non ha nulla da perdere ma solo da guadagnare

di Gino Strippoli
La vittoria contro il Brescia ha riportato un po di tranquillità nel Torino. I tre punti sono stati salutari per ipotecare una quasi salvezza, ma soprattutto sono serviti a dare fiducia ad un gruppo che ormai giocava con l’acqua alla gola. La stagione è stata deficitaria sotto tutti i profili e al Mister Longo è stata chiesta la salvezza. Inimmaginabile per chiunque pensare che qualsiasi allenatore si fosse presentato nel dopo Mazzarri avesse la bacchetta magica per far rifiorire d’incanto una squadra senza gioco. Ecco perché non sono ammissibili le critiche all’attuale condottiero del Torino. D’altronde Moreno Longo sta portando a spizzichi e bocconi la squadra alla salvezza con tutte le difficoltà del caso. D’altronde se pensiamo che sulla panchina dei nerazzurri si siede un signor allenatore come Conte che, nonostante abbia un organico davvero importante, se messo a confronto con il Torino, sta portando l’Inter a balbettare più volte in campionato allontanandosi da prestigiosi obiettivi allora se il paragone è ammissibile pare giusto apprezzare il lavoro di Longo e quello che sta cercando di fare.
Questa sera il Torino ha dalla sua quello di non dover perdere nulla in caso di sconfitta quindi ha il vantaggio di poter giocare con la mente libera. Senza troppe paure, ciò potrebbe innescare in Belotti e compagni quella carica agonistica in più e quella spregiudicatezza che spesso fa da sorpresa contro squadre molto più forti.
Questo non vuol dire andare all’arrembaggio e vada come vada ma semplicemente poter affrontare a viso aperto gli avversari con la giusta accortezza e senza dover chiudersi in difesa  in stile linea Maginot anche perché sappiamo bene come finì la linea francese durante gli attacchi. Una retroguardia immobilista farebbe intravedere sicuramente la goleada nerazzurra.
Il Toro da due partite ad oggi ha visto rinascere il talento e la fantasia di Verdi, questo oggetto misterioso che si è risvegliato nel periodo più importante della stagione, già nel derby e poi contro il Brescia è stato il migliore in campo. Oggi i giocatore è il valore aggiunto di questo Toro affiancandosi ai sempre continui Belotti e Sirigu. Molto importante sarà anche la prestazione di Ansaldi, il giocatore che sa dare del tu alla palla proprio come il numero 24 granata.
Mancherà Zaza, squalificato, e tutti stanno chiedendo chi affiancherà Belotti nel triangolo visto con il Brescia. Nel Toro non c’è un altro centravanti come il numero 11 granata. Nessuno tra gli attaccanti granata disponibili è una vera punta di ruolo, quindi la scelta cadrà su uno tra Edera e Millico. Non ci sono altre soluzioni a meno che Longo non decida di far giocare Belotti solo al centro dell’attacco con ai suoi fianchi Verdi e Berenguer. Una soluzione questa più guardinga ma dal peso offensivo minore.
Contro l’Inter ci si aspetta molto anche da Meité e quindi una conferma dei progressi fatti vedere nelle ultime partite. Il centrocampo granata non è una linea da grandi numeri tecnici ma può fare buona legna se ritroverà il miglior Rincon, che da quando è ripreso il campionato è risultato abbastanza deludente. Vedremo se la vittoria contro il Brescia ha portato davvero energie nuove dettate dall’entusiasmo o magari una rilassatezza vista la quasi salvezza raggiunta. Un risultato positivo a Milano suonerebbe note di salvezza certa, una sinfonia che i tifosi granata meritano dopo tante delusioni stagionali.
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  1. Aca Toro - 4 settimane fa

    la quasi salvezza porta di una sfiga … è ancora tutto in ballo pesare di essere salvi è un errore da principianti

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  2. loik55 - 4 settimane fa

    L’importante, oltre ai punti che sarebbero oro, ma non di fanno stasera, sarebbe una prestazione di livello dignitoso, per non avere perdite di autostima, già così poca.

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  3. mikc_345 - 4 settimane fa

    Pensare di aver quasi raggiunto la salvezza è l’atteggiamento peggiore in assoluto che potrebbe assumere la squadra in questo momento.
    Per due motivi: il primo è che porterebbe a sottostimare gli impegni il che sarebbe ovviamente disastroso soprattutto negli scontri diretti. Il secondo è che, semplicemente, non è vero.
    Ora come ora abbiamo quattro punti di vantaggio sul Genoa, lo scontro diretto tra due partite ma, soprattutto, ancora 5 partite (cioè 15 punti in gioco) dopo quella col Genoa fino alla fine del campionato. Può ancora succedere veramente di tutto.

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  4. abatta68 - 4 settimane fa

    È anche vero che il genoa ha giocato con la spal, cosa che avverrà anche x noi. La classifica è un elastico che si allunga e si accorcia molto facilmente, l unica cosa certa è che ogni volta mancano sempre meno partite alla fine e questo gioca a favore nostro. Cerchiamo di fare una buona partita a Milano, perché ci può servire x avere maggiore convinzione nei nostri mezzi contro il genoa, in una partita da non sbagliare assolutamente.

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  5. Forza Toro - 4 settimane fa

    Nulla da perdere? Cosiglierei un pallottoliere. Presentarsi alla partita con il Genoa a + 4 secondo voi è nulla da perdere?

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  6. miele - 4 settimane fa

    Sulla “quasi raggiunta salvezza” avrei ancora qualche dubbio: i risultati di ieri non sono stati molto confortanti e, noi, purtroppo, dobbiamo sempre sperare nelle disgrazie altrui. Quando, però vedi il Lecce giocare come a Cagliari, dove il Toro ha preso 3 gol in 30 minuti, o la Samp battere l’Udinese in trasferta, i dubbi e le paure rimangono. Sinceramente penso che domattina ci ritroveremo con gli stessi punti di oggi, quindi sarebbe importante giocare almeno una partita dignitosa, che ci faccia intuire qualche progresso.

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