Torino, chi è Sanabria: il talento paraguaiano cresciuto nella cantera del Barça

Calciomercato / Già allenato da Nicola al Genoa nella stagione scorsa, il classe ‘96 sin qui ha diviso la sua carriera tra Italia e Spagna

di Nicolò Muggianu

Un talento cristallino, che arriva a Torino per riuscire ad esprimere una volta per tutte il suo potenziale. Potrebbe riassumersi così la carriera di Antonio “Tonny” Sanabria, attaccante classe 1996 nato il 4 marzo a San Lorenzo (in Paraguay) ma cresciuto calcisticamente tra Italia e Spagna. Approdato nella penisola iberica insieme ai suoi genitori nel 2007, l’appena undicenne Sanabria comincia a farsi notare tra le squadre dilettantistiche locali de La Blanca Subur CF.

LEGGI ANCHE: Calciomercato Torino, Sanabria ora si avvicina. Dalla Spagna: “Ha già salutato il Betis”

SEVILLE, SPAIN – NOVEMBER 01: Antonio Sanabria of Real Betis celebrates with teammate Joaquin after scoring his team’s first goal during the La Liga Santander match between Real Betis and Elche CF at Estadio Benito Villamarin on November 01, 2020 in Seville, Spain. Football Stadiums around Europe remain empty due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in fixtures being played behind closed doors. (Photo by Fran Santiago/Getty Images)

LA STORIA – Nonostante la giovanissima età, a mettere gli occhi su di lui è addirittura il Barcellona che nel 2009 lo fa diventare parte della propria “cantera”. Nella notissima fucina di talenti blaugrana Sanabria cresce molto, arrivando ad essere considerato tra gli addetti ai lavori un vero e proprio “enfant prodige”, tanto da convincere l’allora tecnico della prima squadra Tito Vilanova a convocarlo ad appena 17 anni tra le fila della prima squadra. Poi il passaggio al Barcellona B e la rottura con il club blaugrana, con Tonny che non rinnova il contratto e viene ceduto a titolo definitivo alla Roma.

I giallorossi lo portano in Italia in un affare in sinergia con il Sassuolo da 4,5 milioni di euro (più 7,5 milioni di bonus). Le aspettative però sono altissime – forse troppo – e Sanabria non riesce ad emergere in Serie A tra il 2014 e il 2016 (4 presenze e 0 reti complessive tra Sassuolo e Roma). Il giocatore decide allora di tornare in Spagna e lo fa in prestito allo Sporting Gijon. L’impatto con la Liga è ottimo, tanto che l’attaccante paraguaiano – appena diciannovenne – mette a segno 11 gol in 50 presenze stagionali, battendo per precocità persino Messi e diventando il terzo giocatore sotto i 20 anni della storia della Liga a segnare più di 10 gol in una singola stagione. Numeri che però non bastano a convincere la Roma a puntare su di lui, ma che gli valgono invece il trasferimento definitivo al Betis Siviglia che nel luglio 2016 lo acquista per 7,5 milioni di euro più il 50% sulla futura rivendita. In andalusia Sanabria passerà tre anni, segnando 21 gol e 4 assist in 84 presenze complessive tra Liga, Copa del Rey ed Europa League. Poi, nel gennaio 2019, il ritorno in Italia, questa volta al Genoa che lo acquisisce in prestito con diritto di riscatto per sostituire il partente Piatek. Anche al Grifone però le sue fortune sono alterne, almeno fino all’arrivo in panchina di Davide Nicola che dal gennaio 2020 comincia a farlo giocare con continuità. Con l’attuale tecnico granata in panchina Sanabria segnerà in tutto 6 gol e 2 assist in 17 presenze, contribuendo in maniera decisiva alla cavalcata salvezza della formazione rossoblu. In ultimo il ritorno al Betis Siviglia, squadra da cui il Torino acquista il cartellino in questa finestra di mercato.

MILAN, ITALY – DECEMBER 21: Antonio Sanabria of Genoa CFC challenged by Antonio Candreva of FC Internazionale during the Serie A match between FC Internazionale and Genoa CFC at Stadio Giuseppe Meazza on December 21, 2019 in Milan, Italy. (Photo by Chris Ricco/Getty Images)

IDENTIKIT – Dotato di grande tecnica e velocità palla al piede, Sanabria è un destro naturale che già dal 2013 è nel giro della Nazionale Paraguaiana. Il classe 1996, inoltre, è dotato di una buona struttura fisica – 181cm per 70kg -; l’ex Genoa ha tutte le caratteristiche dell’attaccante moderno. Un giocatore in grado di giocare bene spalle alla porta ma anche di attaccare la profondità, essendo in grado di farsi trovare pronto all’interno dell’area di rigore. Negli ultimi anni è cresciuto molto anche nella fase di costruzione del gioco, in particolare al Genoa dove proprio sotto la guida di Nicola si è districato nel ruolo di partner offensivo di Pandev e Pinamonti. In Liga fino ad oggi ha totalizzato 25 gol in 83 partite. Bottino non da grande goleador, ma comunque discreto che fa emergere come Sanabria più che un vero e proprio finalizzatore abbia anche caratteristiche da attaccante di manovra. Al Torino arriva per candidarsi come spalla di Andrea Belotti: il campo dirà se la sinergia tra i due può funzionare.

LEGGI ANCHE: Torino, chi è Diaw: l’ex magazziniere che a 29 anni è “esploso” in Serie B

25 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Toro1964 - 1 mese fa

    Vabbè….
    Ma chi fa un minimo di gioco e soprattutto fa il passaggio o il cross per le punte? O speriamo sempre che il Gallo si inventi qualcosa e faccia anche questo?
    FVCG

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. maxx72 - 1 mese fa

    Benevento Sanabria, adesso incominciamo a vincere qualche partita. Come già scritto se lo chiede Nicola va bene.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. Ardi - 1 mese fa

    Grande ex del Torino, Rosario Rampanti parla del valore del Toro e del nuovo corso con Nicola. E domani c’è anche la sfida con la Fiorentina: “Mi pare che a livello di squadra – dice a Tuttomercatoweb.com – qualcosa sia cambiato nell’approccio alla partita e nella mentalità. Prima si pensava di arrivare verso la porta con mille passaggi, ora le cose sono più lineari: si va più alla sostanza che alla teoria. La squadra è quella: certo, con Mazzarri aveva più punti l’anno scorso alla fine del girone d’andata ma le ragioni forse sono molteplici: la mancanza di determinazione dei giocatori, l’ambiente. Ci possono essere tanti motivi ma per restare in A serve scrollarsi di dosso i retropensieri. Tecnicamente il Torino vale più dei punti che ha adesso; si può salvare agevolmente, ho visto un nuovo entusiasmo del gruppo”.
    Che pensa del mercato del Toro?
    “E’ indietro, le altre si sono mosse. Sanabria? E’ un giocatore al livello di quelli che ci sono, non credo possa dare qualcosa per risollevare la squadra. Darà un apporto normale, mi pare un giocatore normale: ce n’è bisogno come numero, in ogni caso Nicola ha fiducia in lui, ben venga. Di recente quelli arrivati dalla Samp voluti da Giampaolo non hanno dato granché, speriamo che in questo caso sia diverso”.
    L’ipotesi Mandragora?
    “E’ una mezzala avanzata ma ha avuto parecchi infortuni. Il Toro ha bisogno di giocatori che diano continuità. E’ uno da ultimo passaggio e ci sarebbe bisogno di uno così, tecnicamente è forte però non so se possa incidere nel Toro”

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. framantic - 1 mese fa

    Commento a freddo. Spiace leggere di gente che critica la societá per questo acquisto, che mi pare utile, funzionale e in linea con il valore reale del giocatore. Le critiche, semmai, vanno fatte per il mercato estivo, che con i mancati acquisti di Torreira/Oliveira o profili similari, ha distrutto in partenza un progetto con buoni presupposti come quello di Gianpaolo.
    Ora, tornando in tema. Sanabria é una prima punta tecnica (quindi capace di giocare anche seconda punta) con carattere fumantino in campo e capacitá di passare la palla e di vedere il compagno. Una buona spalla per Belotti e Zaza. Prodotto della cantera del Barça, conosce il campionato italiano e garantisce un gol ogni 4 partite (21 in 84 negli ultimi 4 anni al Betis, dove è partito spesso titolare). Il Betis, che lo ha pagato circa 14 milioni 4 anni fa, lo vende per motivi economici e perché con Pellegrini gioca con una sola punta e ne ha 4. Si acquista un profilo alla Iago Falque, che in piú Nicola conosce bene. Come Iago, peró, è propenso a infortuni. Se sano fisicamente è’ un giocatore che ci serve come il pane e che giocherá un ruolo importante nella corsa per la salvezza e come assist man per Belotti. Se solo arrivasse un centrocampista con i piedi buoni (leggo di Kurtic e Lerager, e ritengo che non siano i profili giusti. Ma di solito i nomi dati in pasto alla stampa sono terze o quarte scelte) saremmo a cavallo per quest’anno.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. Rimbaud - 1 mese fa

    Sicuramente serviva una seconda punta, abbiamo visto tutti tranne l’ultima partita in cui gallo-zaza è sembrato funzionare, come mancasse una spalla al gallo.
    Acquisto utile, speriamo possa esprimersi a buoni livelli. Direi che a Nicola è stato consegnato un giocatore che sicuramente voleva.
    Ora io proverei a chiudere per Schone, altro fedele del mister, per aumentare la qualità a centrocampo. Se ci mettessimo anche Gedson Fernandes in prestito a quel punto potremmo anche dire di essere ben coperti finalmente.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Bilancio - 1 mese fa

      Su Sanabria non ne so molto ma attendo con fiducia e non mancherà il mio supporto (come per Zaza finche resterà al toro)(non spererei mai su un nostro giocatore).
      Su Fernandes, come costi per noi e’ fantascienza.
      Su Mandragora come costi idem.
      Su Schone visto il tempo ed i costi ci punterei con contratto di un anno.
      Questo è ciò che al momento credo ci possiamo permettere.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. Bilancio - 1 mese fa

        Spererei= sparerei

        Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. tajarin - 1 mese fa

    La religione è quantomeno ncessaria visto il periodo. Affidiamoci a San Abria, protettore degli attaccanti Paraguayani.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. luizmuller - 1 mese fa

    Se non mi sbaglio, Sanabria è il secondo paraguayano nella storia del Toro, dopo Arce negli anni ’50. Che io non ho visto giocare, ma vecchi tifosi mi dicono fosse bravo (e con un carattere fumantino, si faceva rispettare, anche dagli arbitri).

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. mane.granata - 1 mese fa

      Ciao!. Sul “carattere fumantino” non ho dubbi. Buon sangue non mente: i paraguaiani (guarani’) son famosi in latinoamerica per avere grinta e non dare nulla per perso. Non so come andra’ ma a me sembra il partner giusto per il gallo: tecnico, si muove bene e non toglie la gamba. Certo, il problema di questa squadra (il primo problema sappiamo qual’e’) e’ il centrocampo. Comunque FVCG

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. tric - 1 mese fa

      Arce era un signor giocatore.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    3. renato (quello vero) - 1 mese fa

      Me lo ricordo abbastanza bene, non era un fenomeno ma aveva grinta da vendere, a volte anche troppa!
      Roccioso, mi ricorda il Rincon odierno, con lui il centrocampo faceva un buon filtro.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  8. Iena - 1 mese fa

    Serve un centrocampo dignoitosooooo!!!! Ma è tanto difficile da capire?? Giochiamo con Rincon regista!!!!
    Vagnati è proprio una capra: dobbiamo prendere un buon centrocampista e lui acquista Sanabria….

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. FORZA TORO - 1 mese fa

      io non lo posso sapere,ma se Sanabria lo avesse voluto Nicola?

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  9. Bacigalupo1967 - 1 mese fa

    Benvenuto!!
    E che le tue prime parole siano.
    Juve merda!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Simone - 1 mese fa

      🙂

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. Simone - 1 mese fa

      Hai verificato che non abbia Ferrari? 😉

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. Bacigalupo1967 - 1 mese fa

        Verificato. Nessuna Ferrari e neppure Jeep

        Rispondi Mi piace Non mi piace
        1. maxx72 - 1 mese fa

          Sanabria ha una 128 impianto GPL.

          Rispondi Mi piace Non mi piace
  10. SteGranata77 - 1 mese fa

    Guardando le statistiche della squadra abbiamo fatto 28 goal ed il Verona che è a 16 punti più di noi ne ha fatti 25, solo che loro hanno preso 18 goal e noi 37 pere.
    I goal li abbiamo fatti con molta fatica e solo perché li davanti c’è il Gallo che vale per tre.

    Zaza non mi sento di criticarlo per un solo motivo: fosse lui l’uno su 11 che fa schifo ma dietro di lui il centrocampo è inesistente. Se il centrocampo non fa paura in fase offensiva non si liberano gli spazi per gli attaccanti. Il gallo riesce a far goal anche senza supporto della squadra ma secondo me lui è un alieno.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  11. Granatapersempre - 1 mese fa

    Avrai comunque il mio appoggio visto che sei qui… abbiamo bisogno di uomini con le palle e con un po’ di qualità e spero che tu lo possa dimostrare (anche se il curriculum non dica proprio questo). Di giocatori che vogliono fare le prime donne e voglioni giocare anche se fan pietà ne abbiamo già a sufficienza… vogliamo un squadra di uomini, lottatori e che sappiamo abbinare anche un po’ di qualità alla garra…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  12. FuriaGRANATA - 1 mese fa

    Benvenuto
    FVCG

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  13. granata63 - 1 mese fa

    A noi serve un attaccante che la butti dentro, come ha fatto zaza contro il benevento per la prima volta da quando è arrivato al toro. Non mi sembra un gran realizzatore, ma se lo ha voluto nicola dovremo fidarci. Speriamo bene.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Fb - 1 mese fa

      Pero Zaza, quando ha giocato da solo al centro senza Belotti, ha fatto bene. Ad esempio a Verona (3-3)
      Poi certo, ci si aspettava di piu

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  14. Mimmo75 #prexit - 1 mese fa

    Non prendiamo uno scarsone ma una grande promessa mai sbocciata. Come Niang. Come Ljajic. Come Bonazzoli. Come Lyanco. Forse sboccerà qui, speriamolo con tutte le nostre forze, ma il problema è che mai come oggi ci servono certezze. Benvenuto.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy