A piccoli passi

Editoriale / Un pareggio contro il Genoa, in queste condizioni, può essere accolto con favore. Ma la sterilità offensiva non può non preoccupare

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

In altre situazioni, un pareggio – pur senza emozioni – contro una squadra lanciata contro il Genoa, da parte granata, sarebbe stato accolto in ben altro modo. Solo che sul morale della squadra e dell’ambiente non può non pesare il dato che parla di due vittorie in ventidue partite di campionato. Il Torino contro i rossoblù ha fatto passi avanti sul piano della solidità difensiva; le statistiche descrivono una partita equilibrata, anche se è stato il Genoa ad avere le occasioni migliori. Questo dà degli elementi di conforto a Nicola, che ha trovato una squadra esanime. Ha restituito carattere, ora sta provando a dare solidità ed equilibrio. Non è capitato tante volte quest’anno al Torino di mantenere la rete inviolata, perciò quando questo accade si tratta di un passo avanti, anche se piccolo.

Certo, restano i gravi limiti di una squadra che ancora una volta ha confermato l’incapacità di trovare giocate e guizzi vincenti, per limiti caratteriali ancor più che per limiti tecnici. Quando ci si trova spalle al muro e non si ha niente da perdere, è più facile mollare i freni inibitori e prendersi qualche rischio in più. Quando invece c’è equilibrio, a causa della classifica prevale la paura di sbagliare, la paura di perdere. All’interno del Torino c’era l’auspicio che la rimonta di Bergamo potesse rappresentare la scintilla per uscire dalla spirale negativa, ma i granata – pur avendo messo in campo uno sforzo apprezzabile nella ripresa – hanno dimostrato che serve qualcosa di più per scacciare i fantasmi. Non è e non sarà facile. Il tecnico però deve far capire alla squadra che è inutile piangersi addosso e che i risultati si costruiscono con il lavoro. Di tempo per lavorare ce n’è sempre meno, ma la prospettiva attuale di questa squadra è lottare per arrivare alla 38esima giornata con un punto in più della terzultima. Dunque, l’imperativo è combattere.

LE PAGELLE DI TORINO-GENOA

68 Commenta qui

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  1. granata doc 50 - 2 settimane fa

    Come emerge dai fatti, dai commenti dei cronisti e di alcuni tifosi, il Toro gioca meglio fuori casa ed in rimonta anche se riesce solo a pareggiare.
    Proposta: prendiamo un gol nei primi 3 minuti del primo tempo poi scateniamoci alla caccia di un pareggio con in campo tutti gli attaccanti disponibili a raccogliere i lanci lunghi alla viva il parroco (più sono e statisticamente più è probabile che qualcuno li raccolga). magari, rimontato il gol, verrà voglia di segnare anche alle altre punte in campo e riusciremo a vincere. Magari…

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  2. Ardi - 2 settimane fa

    Continuando così a piccoli passi andiamo in b. C’è poco da fare retorica, ragionamenti ed altre seghe mentali. L’unica cosa che conta è vincere, ma oltre i limiti tecnici più che evidenti, c’è che come ha fatto il genoa, che tra l’altro è in una situazione di classifica comoda, grazie a loro, perché erano messi come noi, hanno iniziato a vincere, bisogna difendere ed attaccare in tanti, come hanno fatto loro e fanno tante altre squadre, c’è poco da fare, se attacchi e non rientri, puoi segnare, ma prendere gol, se pensi solo a difendere se ti va bene non prendi gol, ma non crei occasioni. Oltre la tecnica, la differenza sta qui, si attacca in tanti e si torna a difendere con altrettanti giocatori. Noi non lo facciamo

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  3. Mimmo75 #prexit - 2 settimane fa

    abatta68, giù non mi fa rispondere. La situazione che viviamo è eccezionale come lo fu la stagione dei 63 punti, quella in positivo, questa in negativo. In mezzo c’è un mondo di cose che sono successe, dalla rottura con l’ambiente alle promesse non mantenute dal presidente. Il fatto è che quando un giocattolo si rompe devi buttarlo, non funzionerà più, inutile rabberciarlo, funzionerà sempre peggio. E’ quel che è accaduto al Toro, è venuto giù tutto e i risultati sono peggiori della qualità complessiva della squadra. E accadrà di nuovo perchè il contratto fatto firmare a Nicola è ridicolo e la sua conferma impossibile. Ciò vuol dire che si ricomincerà di nuovo da zero a giungo, con il quinto allenatore in due anni. Il che non sarebbe un male se solo poi si agisse di conseguenza e non come fatto con Giampaolo, cui si promise una rivoluzione profonda che non c’è stata

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  4. user-15014553 - 2 settimane fa

    Che poi anche se oggi l’Atalanta batte il Cagliari venerdì prediamo una di quelle scoppole ..è finito tutto

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    1. Héctor Belascoarán - 2 settimane fa

      Nulla è perduto… possiamo sempre cambiare allenatore, sai mai che con la terza scossa la squadra parta una buona volta… 😛

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    2. filippo67 - 2 settimane fa

      vero che ieri abbiamo fatto schifo,ma anche con l’Atalanta dovevavmo prendere una di quelle scoppole mai viste..

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  5. Bischero - 2 settimane fa

    Il genoa sicuramente era una squadra ostica da affrontare. Ma lo facevamo in casa. Dopo un filotto consecutivo di pareggi. Eravamo a pieno organico. Gara difficile ma da vincere e noi abbiamo avuto 2 occasioni da rete dove il portiere non ha nemmeno fatto una parata. Passi avanti in determinate fasi del gioco ma passi indietro in altre. Il campionato sta per finire e per ora dice 17 punti in 22 gare = serie b a fine anno. Capire ha un senso. Giustificare meno. Anche perché… Se le becchiamo a Cagliari che diremo? Ah… Eravamo in trasferta? Loro prima o poi dovevano vincere? Quando andremo a la Spezia? O il derby? Cioè… Non possiamo nemmeno sempre creare alibi o sperare che sanabria(non ibrahimovic) cambi tutto?? Dobbiamo essere realisti e pragmatici. In queste 2 partite che arrivano ci giochiamo l anno. Inutile girarci intorno.

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    1. abatta68 - 2 settimane fa

      Cagliari sassuolo lazio e crotone…e siamo a marzo, 25-26 punti altrimenti siamo fottuti! È questo il momento di cambiare rotta, centrando le vittorie almeno contro cagliari e crotone… altrimenti la tendenza sarà opposta e non ci salva più nessuno

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    2. Malco160576 - 2 settimane fa

      Penso che al massimo si possono raccogliere 35 punti sul campo. Io spero e credo che per salvarsi ne servono 38. Quindi spero nei 3 punti a tavolino con la Lazio che saranno determinanti. Speriamo che almeno l’avvocato venga pagato.

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      1. fandangogranata - 2 settimane fa

        Scordali!

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    3. Toro_felix - 2 settimane fa

      Perchè esiste ancora la partita in casa? Forse solo se conosci a menadito i rimbalzi del campo…

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  6. bloodyhell - 2 settimane fa

    sono d’accordo con granata su molte sue analisi, compreso il fatto che gojak va aspettato e coltivato perchè ha dei mezzi tecnici interessanti. concordo con molti fratelli come da qualche partita almeno l’atteggiamento in campo sia cambiato in positivo, ma c’è un però: bisogna vincerla qualche partita. e nella partita di ieri aver fatto entrare murru, linetty e baselli, togliendo ansaldi e rincon che fino a quel momento erano tra i migliori in campo, non mi è sembrata una dichiarazione di guerra per andare alla vittoria. avevamo un attaccante in panchina, e in panchina lo abbiamo lasciato. questi sono i fatti, e non sono stati bei fatti.

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  7. Mimmo75 #prexit - 2 settimane fa

    Poi ci sarebbe da fare una considerazione più profonda, chiedendoci perché in 16 anni abbiamo raggiunto solo un settimo posto e negli ultimi 5 dilapidato un patrimonio tecnico e finanziario peggiorando costantemente i risultati sportivi, con la sola eccezione della stagione dei record con Mazzarri. Le ragioni sono da ricercarsi nella “vision” di Cairo, non si scappa, non c’è verso. Se strutturi la società con una rete di osservatori valida e assumi un DS capace, dotandolo di budget e libertà d’azione, ti metti nelle condizioni di poter allestire formazioni competitive di anno in anno senza svenarti, concentrando le risorse finanziarie più importanti su pochi profili affidabilissimi che ti fanno fare il salto di qualità trascinando verso l’alto il resto della rosa. La Dea fa così da anni e la forte rosa che si ritrova oggi, tolti Ilicic, Muriel e Zapata che già avevano una loro storia importante, è composta dai Pessina e gli Hateboer, dai Gosens e i Toloi, Gollini e De Roon, Freuler e Palomino. Gente arrivata da semisconosciuta o quasi ma che agli occhi di un ds competente avevano un potenziale puntualmente espresso. Nel contempo possono permettersi di cedere i Kulusevsky e i Traore a peso d’oro ancor prima che abbiano potuto vestire la maglia della prima squadra o giù di li. Questa organizzazione ti consente di assorbire senza particolari contraccolpi eventuali acquisti sbagliati, di privarti di un top player come Gomez perché ne hai altri due in nuce che scalpitano alle sue spalle (Malinovsky e Miranchuck). Insomma, come una casa con fondamenta solide, costruita con criteri antisismici, resiste senza problemi a forti scosse telluriche, allo stesso modo una costruita al risparmio, assemblando di volta in volta materiali d’occasione e dotata di inuti orpelli costosi, subisce danni gravi anche da scosse leggere. Cairo continua a non capire che non deve mettere becco nelle questioni di mercato, che gli investimenti non sono costi a meno che non vengano fatti nel momento e nel modo sbagliato. Ad esempio: che senso ha avuto lasciare Giampaolo con Rincon e poi prendere Mandragora dopo l’esonero? Che senso ha avuto prendere Bonazzoli, evidentemente non gradito a Giampaolo, e dopo l’esonero acquistare la seconda punta tecnica (Sanabria) che chiedeva? Che senso ha avuto togliere Meite a Giampaolo pochi minuti prima del fischio d’inizio di una gara (pareggiata zero a zero… magari sarebbe potuta andare meglio, no?) da dentro o fuori contro gli acquirenti del francese? Che senso ha prendere un allenatore (prima Longo, poi Nicola) per dare una scossa dotandolo di un contratto che tutto dice ai calciatori tranne che da quel mister dipenderà il loro futuro? Il Cagliari, nel prendere Nainggolan, ha anche rinnovato il contratto a Di Francesco nonostante un periodo ancor peggiore del nostro da parte dei sardi. La Dea ha messo fuori rosa e ceduto Gomez per l’alterco con Gasperini. La Roma ha tolto la fascia di capitano a Dzeko e l’ha sbattuto in tribuna per aver litigato con Fonseca. Questi sono segnali importanti dell’esistenza di un progetto nel quale si crede e al centro del quale vi è l’allenatore con le sue idee e queste vengono sostenute fattivamente, anche a costo di scelte impopolari. Cairo cosa ha fatto con Mazzarri quando gli chiese 4 acquisti di qualità? Cosa ha fatto con Longo quando Moreno subordinò il suo rinnovo a precise condizioni? Come si è comportato con Bava, dicendo ai procuratori di non chiamare il ds per le trattative? Come si è comoortato con Milanetto, preso per allestire una rete di osservatori e fatto fuori dopo 4 mesi? Cosa ha fatto con Giampaolo dopo avergli promesso la rivoluzione e la formazione di una rosa adatta al suo gioco? Come si è comportato con Vagnati, visto che le trattative per Sanabria e Mandragora sono state condotte e concluse nei suoi uffici? Come si è comportato con il museo, il Fila e il Robaldo rispetto a quanto pubblicamente promesso? Che messaggio ha mandato ai tifosi, alla squadra e a Nicola subordinando il rinnovo del contratto del mister a una salvezza da ottenersi obbligatoriamente con una media punti di almeno 1.4? Ecco perché siamo ridotti così, perché non c’è strategia ne fiducia negli uomini chiave e tutto questo si ripercuote negativamente in campo. E si che durante il regno Petrachi/Ventura il presidente aveva potuto toccare con mano quuanto sia importante lasciar fare a chi di campo ne capisce. E allora non si può non pensare che l’attuale dimensione del Toro sia voluta, magari non proprio questa ma di certo una che non rompa troppo le palle ai cugini (di Cairo) in città, non tanto in termini sportivi quanto di appeal commerciale.

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    1. Ezio 76 - 2 settimane fa

      Sono perfettamente d’accordo su tutto. Ma ora dobbiamo tirarci fuori da queste sabbie mobili, sperando che non ci inghiottiscano, poi vedremo se Cairo o chi per lui avrà capito. Per ciò che riguarda l’Atalanta oltre ai meriti di Percassi che ha creato anche, non dimentichiamolo, un centro medico sportivo di eccellenza a livello europeo con consulenti anche olandesi, che ci ricordano qualcosa dei dirimpettai, occorre dare i meriti a Gasperini, che ha fatto molto bene a Genova, molto male ovviamente con l’Inter, e in modo eccezionale ora valorizzando gente sconosciuta, che con altri allenatori sarebbero rimasti tali. Questo per dire che trovare la persona giusta ti cambia la vita, un po’ come Ventura per Cairo.
      Se sbagli le scelte, come fatto da noi, capita quello sotto gli occhi di tutti.

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      1. Mimmo75 #prexit - 2 settimane fa

        Noi le persone giuste siamo bravi a farle fuori. Ventura, Mazzarri, Petrachi, Milanetto, Giampaolo…

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    2. Maver - 2 settimane fa

      Condivido ogni parola.

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    3. Toroperduto - 2 settimane fa

      Noi dovremmo invece solo togliere la presidenza a Cairo ed il piatto a Comi!!!!

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  8. Gallochecanta - 2 settimane fa

    Massimo incoraggiamento a Nicola e a quelli della squadra che ancora ci credono, ma
    – i pareggi non servono a nulla
    – il gioco è peggiorato rispetto al primo Giampaolo, sembra quello di Longo
    – alcune scelte mi lasciano perplesso. Giubilare Lyanco, Rodriguez e Buongiorno per Nkoulou non mi trova particolarmente entusiasta
    – insistere su Zaza mi pare autolesionismo puro, è ben vero che aspettiamo Sanabria ma neanche un minuto a Bonazzoli, non so se è un’istituzione della società
    – ma le punizioni le avete viste? Mi sembrava che stessimo facendo la lezione 1 con prime prove, non tiri per una partita decisiva per la salvezza
    – il nuovo acquisto Baselli mi sembra rientrato sui suoi livelli, quelli per cui Miha gli diceva che non lo voleva più vedere.
    Non sono molto ottimista, spero comunque in un miracolo tipo Crotone, il livello della squadra è quello.

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  9. Ezio 76 - 2 settimane fa

    Non è semplice valutare il pareggio di ieri, perché se è vero che non abbiamo fatto un tiro in porta è vero che il Genoa era ben messo in campo con una difesa che non ha sbagliato niente e un centrocampo aggressivo. Detto questo, purtroppo bisogna dire che non siamo in grado di produrre gioco, che la qualità e la velocità nel giocare palla è scarsa, che giochiamo molto lunghi tra i reparti. Ieri guardavo lo Spezia dopo aver visto la nostra partita, e la differenza salta subito all’occhio. Intensità nella corsa, aggressività e distanze ridotte. Si difendono in tanti e attaccano in tanti.
    Noi giochiamo non come una squadra che si deve salvare, ma come una pseudo grande, con la differenza che le giocate non sono di qualità, molti passaggi e cross sbagliati, poca organizzazione e il gioco ovviamente è il risultato della pochezza descritta. Forse il pareggio di Bergamo, li avrà indotti a pensare che avevano preso la strada giusta, senza considerare che l’Atalanta aveva giocato solo due giorni prima e non aveva ancora recuperato energie altrimenti i 20 minuti iniziali sarebbero durati 90.
    Sono certo che Nicola aldilà delle dichiarazioni fatte è perfettamente a conoscenza di tutto, le caratteristiche non solo tecniche, dei nostri non sono come quelli della neo promossa Spezia o del Benevento, per cui non credo a un cambio di passo a breve e ci sarà da soffrire fino all’ultima giornata sperando che Crotone, Parma e Cagliari continuino così, ma per quest’ultima non ci credo e temo molto la prossima partita che sarà una autentica battaglia e noi penso saremo come quelli che vanno in guerra con il solo moschetto. Spero tanto di sbagliarmi.

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  10. Stufodellamediocrita' - 2 settimane fa

    Le.brutte sensazioni che già da mesi ci attanagliano secondo me potrebbero avere un’escalation fin da oggi: non credo che il Cagliari perderà con l’Atalanta, anzi forse l’appagamento per la raggiunta finale di Coppa Italia ed il pensiero al Real Madrid faranno sì che perdano addirittura, relegandoci al terz’ultimo posto prima dello scontro diretto di venerdì sera. E persino il Crotone potrebbe avvicinarsi se il Sassuolo che è in caduta libera continuerà nel trend delle ultime giornate….nonostante Nicola, che ha la.mia stima ed i coreografico cerchi, anche forzosi, questa squadra è come l’ha dipinta Sirigu e così si va dritti da una sola parte, che è quella che per gioco espresso meritiamo pure…
    E l’unico grande artefice di questa situazione kafkiana ha un solo nome e cognome: Urbano Cairo.
    Ieri ho sentito una sua intervista su DAZN: quello che diceva della stagione del 2009 è praticamente la stessa situazione di oggi…nel mezzo tanta mediocrità che ha ormai appiattito un mondo così variopinto come quello granata…

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  11. Emilianozapata - 2 settimane fa

    Vedremo venerdì con il Cagliari, quando non si potrà più giocare per il pareggio, quando i piccoli passi dovranno essere dimenticati. Magari (anzi sicuramente) Nicola dirà in settimana che non sarà la partita decisiva, ma sappiamo tutti, lui compreso, che sarà così in ogni caso, anche se oggi il Cagliari dovesse perdere (dubito), pareggiare o vincere. NOn abbbiano più scelta. Poi avremo il Sassuolo, la Lazio e il Crotone. Ecco vorrei anche sperare che a nessuno passi per la testa di dire che tireremo le somme dopo il Crotone, perché se le cose andassero male (voglio dire peggio di così) allora sarà davvero troppo tardi. Giampaolo non si è mai reso conto che questa squadra avrebbe potuto al massimo sperare di piazzarsi poco sopra la «zona rossa» e questo è stato micidiale; il problema è che non lo pensavano neanche quelli che andavano in campo. Ora sarà difficilissima, ma, ripeto, un ounto con il Genoa va bene solo se venerdì si giocherà per vincere.Possibilmente vincendo (oltre al resto, giochiamo fuori casa, che per noi sembra fondamentale, visto che al Comunale – chiamarlo Grande Torino mi sembra per il momento un po’ sacrilego – “abbiamo sulle spalle il macigno psicologico di vincere la prima in casa”, come ha detto ieri il radiocronista della Rai).

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    1. abatta68 - 2 settimane fa

      ..si, ma non è che fuori casa facciamo sfracelli eh… anche perché senza tifo il fattore campo non esiste, tutti i campi sono uguali… cambia giusto l hotel e il letto in cui dormono i calciatori…

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  12. Messere Granata - 2 settimane fa

    Si dà per scontato che, per male che vada, continueremo a pareggiare. Perderemo anche!! E senza vittorie non si potranno mediare i punti persi nelle sconfitte. Le nostre “proiezioni” sono terrificanti. La mia parte logica, soprattutto vedendo tutte le altre Squadre, mi dice che è finita. La mia parte tifosa mi porta alla speranza in qualche oscuro “miracolo”. Ma sono ateo. Il nostro “assassino” ha un nome. E verrà il momento della resa dei conti.

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  13. Héctor Belascoarán - 2 settimane fa

    @claudio sala 68

    Ma è proprio questo il punto, c’è stato il mercato fino a l’altro ieri, avevamo l’opportunità di migliorarci da un punto di vista tecnico e tattico, ci è stato pure proposto Franco Vasquez che è un trequartista esperto e valido anche in Serie A ma si è voluto puntare su l’ennesima mezzala spacciata per regista (forse per fare un favore agli innominabili) e su una seconda punta che, fino ad ora, ha rimbalzato da una squadra all’altra senza convincere mai fino in fondo. La squadra rimane sempre la stessa, con la stessa struttura e la stessa qualità… non è Ballardini che ha avuto gioco facile a mettersi a specchio, è proprio che in società non hanno capito i problemi, non sanno quello che fanno e allora cambiano allenatore per non cambiare il resto. Risultato: patatrack

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  14. prussianblu_2420880 - 2 settimane fa

    Ce ne sono tre che stanno peggio di noi, forse il quart’ultimo posto riusciamo ad agguantarlo.

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    1. abatta68 - 2 settimane fa

      Venerdi sera vedremo se il cagliari sta peggio di noi…

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  15. Toro71 - 2 settimane fa

    Ma non possiamo sempre sperare che il Crotone, il Parma o il Cagliari perdano ogni settimana…2 vittorie in 22 partite penso che in qualsiasi campionato al mondo saremmo ultimi in classifica. Come scrivono molti tifosi come me dovrebbero vergognarsi.

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  16. ddavide69 - 2 settimane fa

    Un punto in più degli avversari alla fine puoi sperare di averlo se quando li affronti, vinci! Perché non si sa come loro affronteranno gli altri scontri cin le altre squadre. Questa mentalità del cazzo dove ti caghi addosso contro le squadre alla portata porta solo in un posto.

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    1. Mimmo75 #prexit - 2 settimane fa

      Per me non è un problema di mentalità ma di qualità complessiva della rosa. Non mi riferisco solo alla componente tecnica ma anche a quella tattica e soprattutto caratteriale. Abbiamo troppi mezzi giocatori, cioè gente che va benissimo se la cali in un contesto cucito su misura ma per nulla capaci di adattarsi con efficacia in situazioni diverse. Penso a Izzo che in una difesa a 3 sa fare bene ma a 4 si perde. Penso a Rincon costretto a fare ciò che non era chiaramente nelle sue corde. Penso a Verdi che da il meglio da esterno offensivo ma si perde se gli fai fare la seconda punta o il 3/4. Linetty e Rodriguez presi per il 4312 e incapaci di adattarsi al 352 con la stessa efficacia. La convivenza forzata di Belotti e Zaza che con Nicola giocano più vicini pestandosi ancor di più i piedi perché fondamentalmente privi di quella tecnica superiore che diventa necessaria se giochi stretto. Ma soprattutto la nostra rosa ha un limite in particolare e cioè l’incapacità dei calciatori di coniugare applicazione tattica e efficacia tecnica. Non riescono a fare le due cose contemporaneamente. O trottano cercando il palleggio e la manovra ragionata, come con Giampaolo, oppure corrono con furore agonistico, come ieri nel primo tempo, faticando poi a gestire con efficacia e qualità la palla, probabilmente perché le energie vengono meno e con esse la lucidita, ma anche, diciamocela tutta, perché tolto Verdi manca la capacità di dare del tu al pallone in velocità. Baselli e Sanabria a pieno regime dovrebbero dare una mano in tal senso. Dovrebbero. Perché nel contesto in cui ci troviamo è difficile che due giocatori possano risolvere una situazione che si trascina e avvita su se stessa da due anni.

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      1. abatta68 - 2 settimane fa

        Vero… ma questo gruppo di giocatori ha comunque fatto 63 punti in una stagione con mazzarri, facendo giocare male gli altri e giocando di rimessa, esattamente quello a cui punta Nicola quando dice che ci dobbiamo salvare. Gli stessi mediocri giocatori, con un gioco sparagnino e organizzato, hanno fatto 63 punti in una stagione! Quando sento dire che spezia e benevento sono dei miracoli sportivi in parte è vero, ma è anche vero che stanno girando a media di un punto a partita eh! Sono le ultime 4 che viaggiano a una media imbarazzante per la serie A! Non mi è possibile credere che l organico del toro non sia in grado di vincere qualche partita, con metà della rosa convocata nelle rispettive nazionali. Come fa uno come Linetty ad essere titolare nella Polonia? Non può essere che la colpa sia solo nel limite tecnico del calciatore…

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        1. Mimmo75 #prexit - 2 settimane fa

          Stagione che oggi possiamo definire miracolosa. Questa squadra non vale 63 punti, è evidentissimo. Come lo è il fatto che Mazzarri, per l’ennesima volta in carriera, aveva tirato fuori dal materiale a disposizione più del 100%. Altro che squadra difficilmente migliorabile! In quella stagione Mazzarri riuscì nella difficilissima alchimia di coniugare risultati ed entusiasmo, quest’ultimo sulla scia del netto miglioramento ottenuto dopo esser subentrato a Sinisa. Usciti dall’EL (giocata con mezza primavera in panca) è subentrata la depressione, accentuata dai malumori di troppi giocatori che avrebbero voluto andar via. E’ scemato l’entusiasmo e qualcosa si è rotto facendo venir meno quell’applicazione tattica feroce e quell’intensità che unite alle qualità tecniche di gente come il miglior Iago Falque (che fine ha fatto!!) e il vituperato Berenguer, il miglior Ansaldi e un Baselli finalmente maturo, Meitè libero dai fantasmi e dallo scazzo dell’ultimo anno, Sirigu, N’Koulou e Izzo spietati, ha fatto si che la stagione dei 63 punti fosse stata possibile. Come vedi sono troppi i giocatori che da quel momento in poi hanno deluso o sono mancati per cessioni e infortuni. Per ricreare un ambiente favorevole la squadra andava rasa al suolo la scorsa estate, ripartendo dal Gallo, Baselli, Singo, Buongiorno e Bremer.

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          1. abatta68 - 2 settimane fa

            Certo, ma secondo te bastano le variabili che hai citato, per quanto giuste, a far passare una squadra da ª63 a 17 punti?!?

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  17. miele - 2 settimane fa

    A piccoli passi, verso la retrocessione.

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    1. Il_Principe_della_Zolla - 2 settimane fa

      Neanche tanto piccoli, direi.

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  18. Héctor Belascoarán - 2 settimane fa

    Faccio copia incolla di ciò che ho scritto di là perchè sostanzialmente sono un uomo pigro 🙂

    La verità è che abbiamo cambiato la “testa” per non cambiare nient’altro, e infatti la squadra è la stessa, schierata nello stesso modo con lo stesso atteggiamento e gli stessi limiti. Chi vede dei miglioramenti costanti si è scordato di vedere le partite con Lazio, Sassuolo, Napoli e anche altre dove meritavamo di più provando a giocare ma abbiamo raccolto poco perchè incassavamo 2 gol ogni 3 tiri. Oggi i 3 tiri li abbiamo respinti, in compenso abbiamo totalmente rinunciato a giocare producendo soltanto palle lunghe con il risultato di zero pericolosità e sostanzialmente la stessa media punti da retrocessione di prima. Mandragora è certamente meglio di Rincon in quella delicata posizione ma resta, anche lui, una mezzala adattata e la costruzione del gioco rimane una chimera…
    Guardo alle altre del campionato e vedo che persino il Crotone produce gioco, forse solo il Parma è veramente impacciato come noi, il Cagliari è un capitolo a parte perchè ha almeno un paio di giocatori che se si svegliano per noi è finita, e non mi riferisco solo all’importantissimo scontro diretto di settimana prossima… poi le altre sono lassù a 5/7 punti, squadre che provano a vincere sempre.
    Col Genoa bisognava vincere anche rischiando di perdere ma si è preferito, forse scientemente, pareggiare. Sento dire “bene” perchè si soffrirà fino alla fine punto per punto… ma con i risultati che abbiamo maturato sino adesso la fine potrebbe arrivare già settimana prossima.

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    1. claudio sala 68 - 2 settimane fa

      A volte ci dimentichiamo degli avversari, Ballardini si è messo a specchio per annullarci e ci è riuscito perfettamente perché noi a parte il 3-5-2 non abbiamo i giocatori per fare altro modulo. Verdi dovrebbe essere il giocatore che fa le giocate che fanno la differenza in partite chiuse così, purtroppo puntualmente veniamo smentiti

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      1. mirafiori64 - 2 settimane fa

        Verdi è un esterno quando lo vedo giocare trequartista mi incazzo con l’allenatore non con lui

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      2. Héctor Belascoarán - 2 settimane fa

        @claudio sala 68

        Ma è proprio questo il punto, c’è stato il mercato fino a l’altro ieri, avevamo l’opportunità di migliorarci da un punto di vista tecnico e tattico, ci è stato pure proposto Franco Vasquez che è un trequartista esperto e valido anche in Serie A ma si è voluto puntare su l’ennesima mezzala spacciata per regista (forse per fare un favore agli innominabili) e su una seconda punta che, fino ad ora, ha rimbalzato da una squadra all’altra senza convincere mai fino in fondo. La squadra rimane sempre la stessa, con la stessa struttura e la stessa qualità… non è Ballardini che ha avuto gioco facile a mettersi a specchio, è proprio che in società non hanno capito i problemi, non sanno quello che fanno e allora cambiano allenatore per non cambiare il resto. Risultato: patatrac

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        1. claudio sala 68 - 2 settimane fa

          Franco Vasquez poteva essere utile alla causa il prezzo era ragionevole così come Schoene per dire due nomi. Più che una seconda punta ci mancano centrocampisti che si inseriscano in zona gol.

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    2. Granata - 2 settimane fa

      @Hector, rispetto quello che scrivi ma se mi dici che l’atteggiamento è lo stesso di sempre ti dico no!!! Guarda, se ne hai la possibilità, le partite di Giampaolo, quante volte si è evitato il contrasto, l’entrata sulla palla coperta per una sorta di fair play. Troppe volte , i centrocampisti, hanno “ceduto” palla agli altri e si è subìto oltre il lecito. Abbiamo uno con i piedi buoni, Mandragora, bloccato lui, come ieri, gli altri non sono in grado. Spero Baselli migliori perché sarebbe il secondo buono li in mezzo. Spero si ambienti Gojak perché lo conosco bene ed è forte. Dategli tempo ( che purtroppo il Toro non ha ).

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      1. Héctor Belascoarán - 2 settimane fa

        Il mio punto di vista è che se dobbiamo scendere in campo per giocare delle partite prudenti e raccogliere punto su punto tanto valeva tenerci il vecchio mister e lavorare SERIAMENTE, in fase di mercato, sul suo 4312 prendendo regista e trequartista, provando così a fare gioco.
        Naturalmente il mio ragionamento parte dall’idea, anche opinabile, che in Serie A oggi ci si salva con un minimo di gioco e non coi lanci lunghi per Singo o per le punte.

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        1. Il_Principe_della_Zolla - 2 settimane fa

          Ma appunto! Che se poi si vanno a vedere le statistiche delle partite, tutto sto cambiamento risulta quanto meno opinabile, suma sempe lì. Speruma bin, che è l’ultima cosa che ci rimane.

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      2. PotenzaGranata - 2 settimane fa

        Dategli tempo….dove ho già sentito questa “dichiarazione”…!!!

        Beh coraggio…in serie B avranno tutto il tempo che vogliono…!!!

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        1. Granata - 2 settimane fa

          Vedi, i gobbi, hanno un giocatore, Bentancur, che è molto forte e lo hanno aspettato. Di casi come lui ne è pieno il mondo. Gojak non è uno scarpone ma ha bisogno di tempo. Anche se a te o altri non piace.

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      3. Granata - 2 settimane fa

        @Hector, mi sa che se andiamo a ritroso per identificare i colpevoli, arriviamo ad Adamo ed Eva. Analizza il presente sennò non ne usciamo più. L’atteggiamento è cambiato è innegabile. Devono cambiare i risultati ma qualcosa si è mosso. Non è sufficiente ma da qualche parte bisognerà iniziare, no ?

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        1. MartinVasquez - 2 settimane fa

          Guarda, se andiamo a ritroso per identificare i colpevoli ci fermiamo dopo un nanosecondo… ecco, il nano, l’é propri lü

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  19. Mik - 2 settimane fa

    …….verso la serie B.

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  20. abatta68 - 2 settimane fa

    Il problema è che con 16 pareggi, che sarebbero già molto considerando che dobbiamo affrontare le prime 7 in classifica, non ci salviamo! Con 33 punti finali non si è mai salvato nessuno dalla serie b.siccome è impensabile che questa squadra possa vincere 5/6 partite, non ci resta che battere cagliari parma e crotone. Venerdi capiremo meglio, ma per me abbiamo il 50% di possibilità di salvarci, non di piu

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  21. MartinVasquez - 2 settimane fa

    Ma sì, c’è tempo, dai, questo nuovo allenatore dovrà pur conoscere la squadra e imporre la sua mentalità, gli serviranno una decina di partite, come ne erano servite una ventina a quello precedente, un’altra decina a quello ancora prima e poi a scalare fino a zaccheroni e de biasi, affinché gattopardescamente, tutto cambi affinché nulla cambi, soprattutto il presiniente.

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    1. abatta68 - 2 settimane fa

      Certo! Pensa che il percorso di crescita di ventura è durato 5 anni… 5 anni per poter far dire a Cairo “prometto EL in 2 anni!” E comprare ajeti&carlao per aiutare mhjailovic nell impresa! Credo che quello sia stato il crocevia del cambio di marcia… peccato che lo abbiamo preso in contromano!!

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  22. Pectol - 2 settimane fa

    Sartori sei un opinionista non obiettivo, gli opinionisti liberi hanno da tempo individuato dove sta il problema del Toro, come detto da altri, la logica dei piccoli passi porta alla B. Abbiamo rimontato 3 goal all’Atalanta una settimana prima e ieri non siamo quasi riusciti a fare un tiro in porta. Zaza era da togliere a fine primo tempo se ripenso all’occasione che ha avuto e che si inciampa senza che nessuno l’abbia toccato e poi troppi errori di palleggio. Ma Zaza ieri non è stato il solo a far cagare, tutta la squadra si è involuta rispetto a domenica scorsa, qualcuno ha notato che c’era Mandragora in campo ? Ma non voglio colpevolizzare lui, è che viene anche lui trascinato in questa situazione di assoluta capacità di fare gioco. Non riusciamo a fare gioco.

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    1. Pectol - 2 settimane fa

      Ovviamente “incapacità “ di fare gioco …

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  23. bordeauxgranata - 2 settimane fa

    “un punto in più sulla terzultima”.

    E cosa farà la nostra armata Brancaleone quando il Cagliari e il Parma saranno sopra di noi a debita distanza?!?punteremo a non finire ultimi, o magari Urbano ci stupirà e cercherà di vincere lo scudetto al contrario.

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  24. GRANATORO - 2 settimane fa

    Sono d’accordo con chi scrive che ieri la squadra ha avuto paura, molto più rispetto alle partite precedenti perché ha fatto solo lanci lunghi, nelle altre partite si era vista anche la volontà di giocare palla a terra e la produzione offensiva era stata maggiore che con Giampaolo, quando andiamo sotto c’è una reazione ma quando dobbiamo vincere è sempre la stessa musica, incapacità e paura, ok l’incapacità (per modo di dire poi, abbiamo preso mandragora e recuperato baselli per essere meno incapaci…. in teoria) ma almeno il coraggio, la volontà di provare, la calma nel fare la giocata che sia un passaggio, un appoggio, un lancio, ma si può vedere zaza che davanti al portiere calcia il terreno anziché la palla o quei retropassaggi di 30 metri che sono delle cannonate? Da gente di serie A non ti aspetti di vedere tutti gli errori da scuola calcio visti ieri, via un minimo, almeno la parvenza di un gioco da squadra di serie A, un minimo di coraggio

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  25. PotenzaGranata - 2 settimane fa

    Bravo Sartori, il slito articolo buonista e soft, ignorando da sempre e sempre il mandrogno bracciamozze e le sue infamità.

    Piuttosto ci spieghi perchè Bonazooli non è subentrato a Zaza, tanto per cercare qualche opportunità i più nel finale per cercare di portare a casa i tre punti.

    Secondo me ha ragione CUORE GRANATA 44 quando ha detto “Non penso sia dipeso da un atteggiamento “autolesionistico” di Nik, bensì,come è già stato rilevato in altri commenti,da una decisione dipesa dagli “alti comandi”.Forse Urbano non intende correre il rischio di procedere all’obbligo di riscatto….Meglio attendere..l’oggetto misterioso Sanabria.”

    Piccoli passi verso il (B)aratro, che ormai è lì, davanti agli occhi e a pochi centimentri.

    P.S.: Sartori, cambi mestiere e si dedichi al gossip di “DiPiù”…!!!

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    1. bordeauxgranata - 2 settimane fa

      Il problema e’ la quantità anormale di tanti “Sartori” tra i (tifosi) granata.
      Dai che con altri 16 pareggi facciamo contenti tutti.
      L’apoteosi della mediocrità e del servilismo.

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  26. Gigiotto - 2 settimane fa

    Sartori ma che caxxo scrivi, se continuiamo così si va diritti un B, ma le vedi le partite o devi sempre giustificare il nanetto.

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  27. fabry - 2 settimane fa

    Sono d’accordo un passo alla volta un punto in più della terzultima Nicola sa come ci si può salvare questo è l’ unico obiettivo poi a salvezza ottenuta si penserà al resto.

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  28. Mimmo75 #prexit - 2 settimane fa

    Sartoti basta! Avete la responsabilità di un’informazione corretta. Questi piccoli passi portano in B, da sempre. Aver vinto due sole gare a questo punto della stagione è un dato che ha sempre portato in B. Si parlava di “segnali” e “piccoli passi” anche all’inizio dell’esperienza Giampaolo, quando era chiaro a tutti (anche a voi in redazione) che il mercato estivo era stato scandaloso e la stagione sarebbe andata come sta andando. Questa squadra è come la classica coperta corta: la tiri da un lato e scopri l’altro. Giampaolo aveva provato a “coprire” il lato del gioco e si scopriva quello della cattiveria e della determinazione. Nicola sta puntando su intensità e cuore ma la manovra è diventata da oratorio. Questo perché siamo pieni di mezzi calciatori che per rendere hanno bisogno di entusiasmo e risultati. Abbiamo mandato via l’unico allenatore che era riuscito a coniugare entrambe le cose esaltando una rosa e portandola a rendere oltre i propri limiti, anche nell’anno del declino, con i suoi 27 punti, più di quanti ne misero poi insieme Longo e Giampaolo. Torniamo con i piedi per terra e voi giornalisti abbiate il coraggio di scrivere che se oggi il Cagliari vincesse ci ritroveremmo terz’ultimi, né più ne meno di quando fu esonerato Giampaolo. Solo che allora la quint’ultima era a due punti, oggi è lontana cinque punti e ha una gara in meno di noi che ne abbiamo 4 in meno a disposizione per tirarci fuori dalla fogna. È più chiaro adesso dove ci stanno portando i piccoli passi? Il Genoa è in ottimo stato di forma ma noi abbiamo incontrato anche Benevento e Fiorentina (in doppia superiorità numerica), oltre la Dea. Una squadra che deve salvarsi, dopo queste quattro gare avrebbe dovuto aver messo in cascina minimo 6 punti per poter parlare di piccoli passi, 7 sarebbero stati la normalità, 9 una manna senza andare a sognare il non plus ultra. Il Genoa stesso lo dimostra, da quando ha Ballardini. Li si che il cambio di allenatore ha inciso. Con questo non butto la croce addosso a Nicola che ha il merito di aver risvegliato una squadra che aveva mollato anche quel poco che era rimasto da mollare. Ma 4 gare, di cui tre alla nostra portata, iniziano a dire qualcosa e bisognerebbe prenderne atto invece di scrivere di piccoli (inutili) passi. Perché di cose da scrivere ce ne sarebbero, a partire dal cerchio post partita di ieri. Lo sapete cosa è successo o no?

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    1. Mimmo75 #prexit - 2 settimane fa

      Nicola, come chi lo ha preceduto, si trova a dover cavare il sangue ai sassi. Giusto per precisare un concetto che forse non ho espresso chiaramente.

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  29. leggendagranata - 2 settimane fa

    Da quando le vittorie valgono tre punti, di pareggi non si campa, questa è la verità. Ieri Nicola ha avuto il terrore del Genoa (!) e così ha fatto cambi demenziali. Questa squadra senza il cosiddetto tridente non vince, lo sanno anche i sassi, ma a Nicola importava non prenderle. Eppure il Toro ha assolutamente bisogno di allungare un pochino il passo, altrimenti deve sperare sempre e soltanto nelle disgrazie altrui: se Cagliari, Parma o (più improbabile) Crotone si svegliano sono guai seri. Le altre squadre stanno prendendo il largo. Questa situazione dovrebbe essere ben presente anche a Nicola che, almeno nel quarto d’ ora finale, avrebbe potuto tentare di vincere la partita. Quello che non capisco è perchè tutti gli allenatori che vengono al Toro dopo un po’ si siedono, tirano a campare. L’ anno scorso il Genoa di Nicola (che si trovava nella stessa identica situazione del Toro) correva, osava, rischiava anche di prendere imbarcate (e infatti col Toro la prese) e alla fine si è salvato. Ieri invece, in una partita che si doveva cercare di vincere a tutti i costi, si è fatto il “piccolo passo”, ma di questo “passo” la Serie B è sicura.

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  30. Il Giaguaro - 2 settimane fa

    Stavolta Sartori ha scritto la cosa giusta. Questo gruppo può puntare ad un unico obiettivo; “un punto in più della terz’ultima”… Grossomodo l’obiettivo faticosamente raggiunto l’anno scorso, non illudiamoci. Poi a fine stagione pulizie di primavera!

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  31. user-15014553 - 2 settimane fa

    Cairo a fine stagione deve sparire

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    1. ddavide69 - 2 settimane fa

      Cairo doveva sparire dieci anni fa

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  32. CUORE GRANATA 44 - 2 settimane fa

    Caro Sartori a “piccoli passi” per andare dove?Sulla partita di ieri è già stato detto tutto e di più ed allora aggiorniamoci alla prossima che non sarà ancora decisiva ma molto significativa.”L’Imbonitore” con le Sue uscite surreali,fuori tempo e fuori luogo non fà che aumentare la rabbia della più parte di noi tifosi.Pongo solo una domanda:perchè Bonazzoli non è subentrato a Zaza?Non penso sia dipeso da un atteggiamento “autolesionistico” di Nik, bensì,come è già stato rilevato in altri commenti,da una decisione dipesa dagli “alti comandi”.Forse Urbano non intende correre il rischio di procedere all’obbligo di riscatto….Meglio attendere..l’oggetto misterioso Sanabria.Sempre FVCG!!!

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  33. puliciclone11 - 2 settimane fa

    Non credo che si debba andare sotto nel punteggio per sentirsi spalle al muro: la classifica deficitaria dovrebbe già essere un valido motivo per darsi da fare a recuperare. Il guaio è che più che spalle siamo torace al muro e di questo passo c’è lo prendiamo in quel posto

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  34. barrieradimilano - 2 settimane fa

    Niente da fare, gli altri corrono noi camminiamo (sia in campo che in classifica). Temo che a fine stagione il responso possa essere solo uno. Qualcuno dirà che non tutti i mali vengono per nuocere ma ho paura che per noi valga più non c’è limite al peggio.

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    1. puliciclone11 - 2 settimane fa

      Ne aggiungerei un’altra: ci sono squadre che con il cambio allenatore svoltano, quelle che sovvertono i pronostici e battono le grandi, quelle che dopo una rimonta insperata si sbloccano….noi per tutte queste siamo l’eccezione che conferma la regola 🙂

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