Toro News
I migliori video scelti dal nostro canale

nel segno del toro

Chi incitavano i granata al grido “Picchia per noi”?

Chi incitavano i granata al grido “Picchia per noi”?

Torna "Nel segno del Toro", la rubrica a cura di Stefano Budicin "Forte, brutale e decisivo, Big Jim aveva un talento innato per prestazioni di gioco dure e tenaci. Arrendersi era una parola che gli era ignota"

Stefano Budicin

Riuscite a ricordare a chi si riferissero i tifosi con la frase "Picchia per noi...", cui seguivano nome e cognome del giocatore in questione?

Una domanda che i tifosi più incalliti non avranno problemi a considerare di facile soluzione. Stiamo parlando infatti di Giacomo Ferri, detto "Big Jim" per il suo modo di giocare concreto e trascinante. Quale che fosse l'allenatore in carica, Big Jim aveva sempre il compito di marcare l'avversario più pericoloso. Adorava in particolare marcare calciatori come Maradona e Platini, i quali raramente avevano la meglio su di lui.

Forte, brutale e decisivo, Big Jim aveva un talento innato per prestazioni di gioco dure e tenaci. Arrendersi era una parola che gli era ignota. Perché Ferri non si risparmiava mai, e in quei 90 minuti era pronto a dare la vita pur di consegnare nei cuori dei suoi amatissimi tifosi dei momenti di spettacolo e di azione unici e impagabili.

Ferri era solito condensare nel suo gioco l'antico motto di Guido Ara, "il calcio non è pratica sportiva per signorine", intendendo che non bisognava mai risparmiarsi in quanto a brutalità e fisicità. E Ferri era fisico e brutale, talmente brutale che i tifosi, incendiati da una simile profferta di tignosa aggressività, ne esaltavano gli slanci in ogni partita, sottolineando gli interventi con olé reiterati e costanti "picchia per noi Giacomo Ferri".

Un giocatore, Ferri, che non mollava mai, e che si rese protagonista di una carriera encomiabile. 264 presenze in Serie A, di cui 186 con la maglia granata tra il 1981 e il 1989. Ferri fu prolifico anche in qualità di allenatore del Torino, misurandosi con gli Allievi e con la prima squadra fino al 2005. Ma è soprattutto per la sua carica rampante e la sua fisicità ferina che la storia della nostra squadra del cuore lo ricorda con ardente ammirazione.

tutte le notizie di