Chi segnò il primo gol nella storia granata?

Le Rubriche – Nel Segno del Toro / Torna l’appuntamento con Stefano Budicin, che ci racconta un’altra storia curiosa sul Torino

di Stefano Budicin

Sapete chi fu a segnare il primo gol con la maglia del Torino? Non è sicuramente un personaggio che verrebbe subito in mente, quando si pensa alle figure leggendarie del passato granata. Eppure il giocatore ricoprì una parte estremamente importante per il club piemontese, malgrado la brevità della sua carriera da professionista.

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Abbiamo tutti nozione del fatto che il Torino Football Club venne fondato ai tavoli della Birreria Voigt il 3 dicembre 1906. Alfred Dick, in tenuta da dissidente bianconero, firmò l’atto di fondazione della squadra assieme ai dirigenti della Torinese. Ciò che forse non è noto a tutti è che a partecipare alla serata fu un certo Federico Ferrari-Orsi, il quale si rese celebre per aver segnato il primo gol nella storia ufficiale dei granata.

Nato a Rivoli il 18 dicembre 1886, dopo aver compiuto gli studi presso il Liceo classico si iscrisse a giurisprudenza. Ma la sua passione per il gioco del pallone era tanto soverchiante da spingerlo a prendere parte alla nascita del club granata, nonché a disputarvi la prima partita, che si tenne il 16 dicembre 1906 contro la Pro Vercelli, e fu vinta dai nostri con un dignitoso 3 a 1.

Ma la storia granata ricorda Ferrari-Orsi per un avvenimento storico come pochi altri. Era il 13 gennaio 1907. Il Torino stava affrontando gli avversari bianconeri al Velodromo intitolato al re Umberto I. Ferrari-Orsi dimostrò subito di voler stupire il pubblico presente con giocate da maestro. E così fece! Il gol venne realizzato durante il primo tempo grazie a un preciso e potente tiro di testa. La sua stessa perizia atletica era garantita da un corpo alto e magro, agile a sufficienza da poter sorprendere la difesa avversaria con esplosioni di tale fattura. La partita risultò essere il primo derby della storia, nonché la prima gara ufficiale tenuta dal Torino.

Dai campi da gioco ai campi da battaglia, il passo fu breve. Ferrari-Orsi entrò nella Regia Accademia MIlitare di Modena nel 1909, e fu assegnato all’Arma di Cavalleria. Una volta tenente, fu mandato in Libia presso il 18° reggimento Cavalleggeri di Piacenza, in cui rimase dal 1913 al 1916, ottenendo medaglie al valore. Da lì in poi, la sua carriera fu costellata da successi militari e onorificenze al merito, finché il 16 agosto 1942 non fu trasferito in Africa Settentrionale, poco prima che si disputasse la seconda battaglia di El Alamein. Morì eroicamente il 18 ottobre dello stesso anno.

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Ferrari-Orsi giocò con il Torino solo cinque partite. Ma la sua figura è comunque di assoluto rilievo tanto per aver preso parte all’atto di fondazione della squadra, quanto per aver inaugurato con un tiro di testa la prima di una serie di vittorie memorabili che il club piemontese avrebbe poi inanellato negli anni per i suoi tifosi, fedeli come pochissimi altri.


Laureato in Lingue Straniere, scrivo dall’età di undici anni. Adoro viaggiare e ricercare l’eccellenza nelle cose di tutti i giorni. Capricorno ascendente Toro, calmo e paziente e orientato all’ottimismo, scrivo nel segno di una curiosità che non conosce confini.

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  1. Rimbaud - 3 settimane fa

    Bellissima storia che onestamente non conoscevo.

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  2. frasto - 3 settimane fa

    Grazie per questo ricordo del passato che ci fa orgogliosi nel nostro presente per l’iniziativa di questi uomini grandi nel campi di calcio e in tutte le battaglie della vita.

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