Toro News
I migliori video scelti dal nostro canale

risorgimentoro

Qualcosa di nuovo

Qualcosa di nuovo - immagine 1
Torna un nuovo appuntamento con "RisorgimenToro", la rubrica a cura di Massimiliano Romiti

Massimiliano Romiti

Cosa chiedere al 2023 per quanto riguarda il nostro Toro ma non solo? Mi vien da dire: qualcosa di nuovo. Il 2022 ci ha portato un po’ di bel gioco con l’avvento di Juric ed è stato un bel regalo. E l’anno che verrà? Facciamo un po’ di auspici. Anzitutto potrebbe magari portarci un pizzico in più di motivazione, ad esempio. Certo, non è facile quando gli obiettivi sportivi sono considerati pienamente soddisfacenti dall’ottavo al dodicesimo posto e il rapporto tra squadra e tifoseria non è sviluppato al punto che gli atleti arrivino ad impegnarsi anche “per” la propria gente. Ma magari lavorando su entrambi questi aspetti...

LEGGI ANCHE: La gabbia maledetta

E qui non parliamo di semplice applicazione. Trovo che i nostri giocatori siano professionisti seri e indubbiamente si impegnino, ma resta difficile per loro, almeno secondo me, dall’attuale contesto granata, attingere quelle motivazioni necessarie per tirare fuori quel l’ineffabile “qualcosa in piu’” che ad esempio permette di portare a casa partite come quella di domenica con la Salernitana, anziché limitarsi a scamparla con una prodezza. I calciatori non sono aiutati dall’interno, dove comunque il messaggio che trapela da parte di allenatore e presidente è un “va bene cosi considerato quanto a disposizione” non certo molto stimolante. E non possono essere aiutati dall’esterno in quanto i rapporti tra Club e tifosi non sono certo messi al centro dell’azione societaria. E allora? Speriamo in qualcosa di nuovo.

LEGGI ANCHE: 500 Turbo

In un nuovo attaccante, ad esempio. Ma questo dipende dalla volontà e dalla possibilità del Presidente, da sempre, ed anche con il merito che gli va riconosciuto, più che altro intento a tenere in perfetto equilibrio i risultati sportivi e di bilancio del Torino FC. Oppure in una nuova spinta emotiva da parte del mister che dopo avere già dato un buon gioco e un buon atteggiamento in campo, invece, ora di “normalizzare” la sua valida creatura sportiva, come ultimamente gli ho troppo spesso visto fare, la dovrebbe magari “tremendizzare” un po’ di più, come qualcuno in passato aveva saputo sapientemente fare.  Ma qualcuno ha mai parlato a Mister Juric di tremendismo? Potrebbe persino appassionarsene uno come lui secondo me. Ma intanto anche questo generare una nuova spinta emotiva, dato che la squadra è isolata dal contesto, può dipendere solo da lui e non certo da noi tifosi. Possiamo infine augurarci che nasca un nuovo ambiente granata, fatto di tanti e permanenti luoghi frequentati, vivi e capaci di far tornare a respirare fuori dai social quella buona aria che, in vera compagnia, ti rende davvero capace di sognare e quindi anche di gettare il cuore oltre l’ostacolo. Ecco, questo, invece, dipende in massima parte da noi tifosi. Ce n’è bisogno tanto più in quest’epoca di calcoli intorno al calcio, laddove il calcio al contrario è sempre stato emozione per la gente che, peraltro, continua ad alimentarne il business. Imminente dovrebbe essere la riapertura del cortile del Filadelfia, la nostra agorà, tassello davvero fondamentale per una prima ricostruzione del nostro ambiente.

Dopo il Museo del Toro, altro luogo vissuto e permanente ma beffardamente collocato in quel di Grugliasco (speriamo non per molto ancora), nei mesi scorsi intanto, a fianco al Bar Sweet, al posto di quello che era il negozietto del “Ciabattino del Fila”, ha trovato posto la nuova sede dell’Associazione ToroMio che ospita anche la Biblioteca Granata, sacrosanto riconoscimento all’imponente fenomeno letterario nato attorno al Toro, che si è andato a declinare negli anni in quasi 400 titoli, probabile primato mondiale per una squadra di calcio. Un nuovo luogo per i tifosi del Toro da sviluppare e far vivere. E come sarebbe bello, poi, che anche altre realtà granata si collocassero in Borgo Filadelfia per cominciare a ricostruire quell’ambiente compatto e fatto di tempo speso insieme, di incontri, di persone appassionate, in grado di sommare energia a energia e così arrivare a incidere in quella difficile realtà che è il calcio di oggi. Delle tre cose nuove che si potrebbero desiderare (attaccante, spinta emotiva, ambiente), io sceglierei sempre l’ambiente perché è la base di tutto ed è anche l’unica cosa che può dipendere davvero almeno in parte da me. Di fatto, è poi il giardino da innaffiare per arrivare a produrre frutti di ogni tipo (dalla spinta emotiva per arrivare anche all’acquisto dell’attaccante) anche se questo oggi nel calcio pochissimi in Italia lo comprendono. E possiamo dire dei proprietari certo, ma anche di noi tifosi.

Qualcosa di nuovo in taluni casi possono darcelo altri, ma non dipende da noi, in altri dipende da noi ed allora non ci sono scuse per non farlo.  Ci sono infatti delle cose che noi possiamo fare e sarebbero una bella novità.  C’è un Museo da edificare ed un quartiere Filadelfia dove far tornare a battere il cuore granata.  C’è da riallacciare e persino formalizzare il legame tra tifosi e società sportiva perché questa possa tornare a definirsi un Club.  Ci sono da moltiplicare le occasioni d’incontro per alimentare la nostra passione e renderla capace di una costruttività che arrivi financo ad incidere in campo (si può). Bisogna cominciare. Cominciamo noi!  Buon 2023 a tutti i tifosi granata.

 

Avvocato e mediatore civile e commerciale. Socio Fondatore dei Giuristi Granata - Toro Club Marco Filippi, dell'Associazione Curva Primavera per la Fondazione Stadio Filadelfia e dell'Associazione ToroMio. Attuale presidente del Comitato NOIF "Nelle origini il futuro" che unisce a ToroMio associazioni di varie tifoserie italiane nella promozione di una proposta di legge che introduca la partecipazione popolare nel mondo del calcio e dello sport.

Attraverso le sue rubriche, grazie al lavoro di qualificati opinionisti, Toro News offre ai propri lettori spunti di riflessione ed approfondimenti di carattere indipendente sul Torino e non solo.

tutte le notizie di