Il Toro al bancomat

Il Toro al bancomat

Sotto le granate / Torna la rubrica di Maria Grazie Nemour: “E dopo il bancomat, una sosta all’immancabile bar Sport, per sottoporre Rodriguez, Linetty e Vojvoda alla visita del tifoso”

di Maria Grazia Nemour

In coda al bancomat incontro un compagno di lunghe tribolazioni granata, che mi dice: “Prelevi, hai comprato qualcuno per il Toro?”

Io annuisco, dico che prelevo 500 milioni e rotti, compro tutto il PSG che manca di armonia, e con i saldi d’agosto me lo tirano dietro.

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Nella finale di Champions giocavano 500 milioni contro 100, e hanno vinto i 100. Boh, magari al prossimo derby facciamo i conti e proviamo a ricordarci che ha vinto la Champions chi ha corso dei rischi consapevoli, prendendo atto che in una partita è folle pensare di controllare tutto, ma il pallone, quando ce l’hai, quello sì, che lo devi saper controllare. È il tuo mestiere.

E dopo il bancomat, una sosta all’immancabile bar Sport, per sottoporre Rodriguez, Linetty e Vojvoda alla visita del tifoso. C’è chi li passa subito abili e arruolati, chi ha qualche remora e li vorrebbe rivedere dopo nuovi accertamenti su motivazioni e prestazioni.

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Io al bar Sport ho voglia di parlare di un calcio benedetto che sulla Striscia di Gaza – un pezzo di terra grande quanto l’Emilia Romagna, dove ogni cosa è più difficile rispetto al resto del pianeta – spinge un gruppo di ragazze a formare una squadra di calcio, una squadra che probabilmente potrà solo allenarsi, che mai giocherà contro altra formazione: non si esce dalla Striscia per giocare a calcio. Un calcio benedetto che rivoluziona la figura di un gruppo di giovani donne nella società, che insegna loro a divertirsi correndo con un pallone in mezzo ai piedi, che è sì strumento, ma anche fine, basta a se stesso.

Io al bar Sport ho voglia di parlare di un calcio maledetto che in terra d’Inghilterra ha recluso un ragazzino di 12 anni per atti razzisti ai danni di Zaha, attaccante del Crystal Palace. C’è andato pesante il ragazzino, improvvisandosi novello incappucciato scribacchino del Ku Klux Klan. Ma se un bambino, in 12 anni di vita, ha avuto modo di immagazzinare così tanto odio da scrivere parole delle quali sicuramente neanche comprende a pieno i miasmi che esalano, perché il male è così, banale, ecco, se un bambino  a 12 anni è ritenuto criminale non recuperabile da parte della società, che lo sbatte dietro le sbarre e gli infligge il daspo a vita, forse, forse l’intolleranza, l’egoismo di chi si ritiene buono senza volto davanti ai cattivi additati dai riflettori del mondo, hanno vinto. Quei disvalori del KKK sopravvivono in chi giudica colpevoli gli altri, e a priori assolve se stesso. Ci vorrebbe un po’ di autocritica condivisa dalle famiglie, scuola, amici e istituzioni. Io non ci sto a non mostrare a un bambino di 12 anni un mondo diverso da quello che ha scritto su un messaggio.

Certo, se quel messaggio razzista fosse stato ripreso con un semplice buffetto sulla testa mi sarei ugualmente inorridita. Esiste la misura. Ma chi la stabilisce la giusta misura?

Mi viene il dubbio che il calcio sia fondamentalmente polemica, si alimenta di visioni contrapposte che si scontrano, e quando il campo non ne dà modo, il modo si inventa altro campo.

Prendo il caffè, comunque Rodriguez, Linetty e Vojvoda passano la visita del bar Sport, 16 milioni ben spesi. Vado a far la coda per comprare il pane, aspettando di vederli allo stadio.


Mi sono laureata in fantascienze politiche non so più bene quando. In ufficio scrivo avvincenti relazioni a bilanci in dissesto e gozzoviglio nell’associazione “Brigate alimentari”. Collaboro con Shakespeare e ho pubblicato un paio di romanzi. I miei protagonisti sono sempre del Toro, così, tanto per complicargli un po’ la vita.

Disclaimer: gli opinionisti ospitati da Toro News esprimono il loro pensiero indipendentemente dalla linea editoriale seguita dalla Redazione del giornale online, il quale da sempre fa del pluralismo e della libera condivisione delle opinioni un proprio tratto distintivo

32 Commenta qui

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  1. Prawda - 1 mese fa

    La prosa e’ piacevole ma i contenuti sono decisamente opinabili, a cominciare dal voler infilare a tuuti i costi la politica in mezzo allo sport che trovo decisamente sbagliato e non e’ la prima volta che viene fatto dall’autrice, per continuare con il confronto tra Davide e Golia che non solo e’ falso ma cosi’ fatto risulta risibili.
    Il valore della rosa dei tedeschi e’ superiore a quello dei francesi, non si comprende dove sarebbe questo miracolo, forse la prossima volta si prenda una calcolatrice e aiutera’ a fare i conti.
    Il Torino una volta non era solo una squadra di calcio ma rappresentava anche qualcosa in piu’; premesso che non sono sicuro sia ancora vero oggi, sicuramente la Maratona, quella degli anni settanta ed ottanta, era sempre stata apolitica, ecco perche’ trovo questi continui rimandi, questo voler mischiare sport e politica, decisamente stucchevoli.
    Credo che in un sito di una squadra di calcio, scrivere e parlare di calcio sarebbe auspicabile.

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    1. Andreas - 1 mese fa

      Maratona anni 80 apolitica?

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      1. Prawda - 1 mese fa

        Guardi io in Maratona negli anni 80 ci sono stato molto spesso e francamente non ricordo nessun episodio politico.
        C’e’ un vecchio e bell’articolo di Mauro Saglietti, facilmente trovabile su internet, che purtroppo da parecchio tempo non scrive piu’ su TN, proprio sulla curva Maratona, proprio quella degli anni 80, l’ultima vera Maratona; la invito a leggerlo forse comprendera’ cosa era quella curva.

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    2. sigfabry - 1 mese fa

      Siamo d’accordo , e questo è l’anno nostro !!!
      Che poi ,non so tu, ma a me non diverte per niente criticare la M.G.S.,
      ma certe bestialita non sono accettabili , anche perché , e i grandi complimenti che riceve ne sono la prova tangibile, la mamma degli influenzabili è sempre incinta.
      Ciao Prawda un saluto e ovviamente
      FORZA TORO

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  2. bergen - 1 mese fa

    Per i contabili del forum (sarà la malattia ragioneristica di Cairo?):
    I 100 a 500 hanno significato simbolico.
    Infatti al di là del costo dei cartellini le perdite inanellate dal PSG sono di ordine di grandezza superiori al Bayern.

    Gli articoli transgender della Nemour hanno il pregio di andare oltre il cronachismo e di mescolare un po’ di emozione, visione, sentimenti popolari, filosofia.

    E ci sta a pennello perché il Toro è molto di più di 11 soldati e una palla.

    Buona fede granata.

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    1. sigfabry - 1 mese fa

      Il famoso Simbolismo Transgender , del quale si fa un gran parlare fra gli intellettuali di tutto il mondo, scusa mi correggo i paraintellettuali gli unici che possono elevarsi e comprendere

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  3. 27766fvcg - 1 mese fa

    Sull’articolo tanto di cappello!!!! Ci mancherebbe!!!
    Sui contenuti un po’ meno;usare 3 nuovi calciatori del Toro per parlare di Politica nn mi sembra corretto. Oltretutto senza contraddittorio….
    Ci sono molti siti dove si parla della striscia di Gaza o dell’opportunità o meno di condannare il razzismo a prescindere dall’età. Anche no. Parliamo di calcio, please

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    1. bloodyhell - 1 mese fa

      il riferimento alle ragazze della striscia di gaza non è politico, e anche se lo fosse non vedo quale sarebbe il problema. Piuttosto è il bayern fatto passare come una cenerentola ad essere un pò stonato. Ma quando ci si trova di fronte alla lirica, alcune licenze poetiche possono e devono essere perdonate

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  4. maxx72 - 1 mese fa

    Come al solito un articolo magistrale che è pura poesia. Grazie Maria Grazia continua così.

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    1. sigfabry - 1 mese fa

      Max senza offesa , non credo che la pura poesia abbia preso bene il tuo commento .Scherzo ovviamente .
      La confezione è sempre di ottima qualità , ma un articolo deve prima aver cura dei contenuti e con la carissima M.G.N. succede spesso il contrario . Questo addirittura si sviluppa partendo da un’assurdità fotonica.
      Se si scrive di calcio non si possono commettere errori così chiaramente figli di incompetenza . Tra chi commenta ,pur essendo fastidiosi ugualmente gli incompetenti si possono capire , ma i redattori no e su.
      Non vuoi credere a me perfetto , allora fai una cosa ,trova un commento qualsiasi che riprenda anche alla lontana il concetto della m.g.n. sul confronto psg bayern . Fammi sapere

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      1. maxx72 - 1 mese fa

        No no hai ragione Fabry, io scrivo proprio male…ma quando leggo gli articoli di Maria Grazia non so che dire li trovo piacevoli.
        Quindi il loro contenuto passa un po’ in secondo piano, lo so che il Bayern non è una squadretta però negli articoli Maria Grazia non parla solo di calcio capisci? Cribbio quanto mi piacerebbe scrivere come lei.

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        1. sigfabry - 1 mese fa

          Meno male, io ti ho scritto perché non vorrei perderti e non per criticarti. Ma la tua risposta mi da sollievo , messa così ti capisco.
          Caro Max se vuoi leggere veramente per sognare e per invidiare chi scrive, Il numero uno per distacco incolmabile ormai credo eternamente per noi è ……rullo di tamburi ………
          Dostoevskij
          Leggi lui e vedrai che non verrai più incantato dalle sirene al soldo della MGS 🙂
          Ciao fratello e FORZA TORO

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          1. maxx72 - 1 mese fa

            Ciao Fratellone, sei in gamba.

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          2. maxx72 - 1 mese fa

            E grazie per il consiglio.

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  5. Innav (CAIRO RESTA CON NOI) - 1 mese fa

    Negli ultimi 10 anni il Bayern ha speso 2127 milioni di calciatori ed il PSG 2164.
    Poi che al Bayern ci guadagnino pure mentre al PSG no, è tutto a vantaggio della cosiddetta cenerentola.

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  6. sigfabry - 1 mese fa

    Bello bellissimo l’articolo .
    Bayern Monaco la famosa cenerentola d’Europa , ma per cortesia.
    PSG prima finale della sua storia .
    Tralascio il bancomat , la fila per il pane, e l’esame del bar dello sport superato dai nuovi arrivati per rispetto , ma Davide che sconfigge Golia interpretato da Bayern e PSG è bestemmiare

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    1. BogaBoga - 1 mese fa

      Sei sempre vanni

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      1. Innav (CAIRO RESTA CON NOI) - 1 mese fa

        No, è mio cuggino.

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  7. Innav (CAIRO RESTA CON NOI) - 1 mese fa

    Maria Grazia ma lo sai che solo l’anno scorso hanno comprato Lucas Hernandez x 80 milioni? Noi con 80 milioni facciamo 10 anni di mercato. Minchiate pur di lodare il capo.

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    1. BogaBoga - 1 mese fa

      Ma che cantonata hai preso fra?
      È il settimo commento uguale che scrivi.
      Rilassati un attimo.
      Ti preferisco quando butti merda su Cairo

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  8. BogaBoga - 1 mese fa

    Brava!
    Articolo ben scritto e breve.
    Fa piacere che qualcuno parli ancora di cosa succede a Gaza.
    Solo una domanda… vedo che fai bancomat, colazioni e pane ma… a lavorare non ci vai mai???
    È una battutaccia eh?

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  9. moncalierigranata - 1 mese fa

    Grande Maria Grazia!! Ottimo articolo.

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  10. Gallochecanta - 1 mese fa

    Ma scusa, se per comprare i nostri 3 ci son voluti 16 milioni, secondo te tutto il Bayern vale 100?

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    1. Innav (CAIRO RESTA CON NOI) - 1 mese fa

      Sono pieni di Rodriguez.
      Ma solo Levandosky, Mueller, Alcantara, Neuer, Boateng quanto valgono? E quel ragazzo canadese, Davies, vale come Belotti.

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    2. Innav (CAIRO RESTA CON NOI) - 1 mese fa

      Volessero 5 milioni cadauno x 24/25 giocatori sarebbero già 125 milioni. Credo due o tre costino sui 10 però.

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    3. Il Giaguaro - 1 mese fa

      Il solo Hernandez lo hanno pagato 80 milioni, Neuer 40. Fanno 120 milioni E siamo solo al terzino sinistro. Rimane da annunciare il resto della formazione! La sig.na Maria Grazia scrive con eleganza, ma coi numeri non ci siamo proprio.

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  11. LeoJunior - 1 mese fa

    Dal Messaggero Veneto, giornale locale di Udine: sembra trovato l’accordo per Barak al Toro. Prestito con obbligo di riscatto a 7 milioni.

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    1. ddavide69 - 1 mese fa

      Magari, basta che non prendano solo biglia però.

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  12. Mimmo75 - 1 mese fa

    Maria Grazia, ho finito i complimenti per te. Davvero.

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  13. Innav (CAIRO RESTA CON NOI) - 1 mese fa

    Già. Il Bayern una squadretta improvvisata. Per fare i paragoni con la cairese fateli meglio. Poi mescolare ste minchiate con la Striscia di Gaza? Ma siate seri.

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  14. Guevara2019 - 1 mese fa

    Embè, evviva il Bayern, una multinazionale che ha sconfitto un gigante, ancora più grande,i parigini che in tanti anni sono finalmente arrivati a una finale di champions, complice che hanno interrotto la ligue1 a marzo e come il Lione avevano una fisicità che a parte i tedeschi gli altri non avevano?
    Ma non facciamo paragoni con chi da nove anni vince a mani basse il nostro campionato, sono l’unico colosso italiano tra topolini e topi che a confronto non possono competere.
    I derby? Forse se partiamo con tre goal di scarto a nostro favore abbiamo qualche chances.
    I tempi di Giagnoni e Radice sono il giurassico, più quel 3 a 2 ai tempi di Dossena, non succederà più, a meno che i rigadin non vadano ubriachi in campo…

    I campionati attuali,nell’Europa che conta non lasciano speranze ai piccoli, il Leicester è stata una meteora che si ripeterà chissà quando!

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  15. abatta68 - 1 mese fa

    Condivido tutto…anche il caffe! 🙂

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