Toro, contro l’Hellas devi giocare con tranquillità. E su Millico…

Toro, contro l’Hellas devi giocare con tranquillità. E su Millico…

Lavagna tattica / Torna l’appuntamento con Lello Vernacchia: “La squadra di Juric non sarà una squadra facile da affrontare, ma i granata possono fare bene”

di Lello Vernacchia

Questa sera alle 21.45 allo stadio Olimpico Grande Torino si sfideranno i granata di Longo e l’Hellas Verona di Juric, che sta attraversando un ottimo stato di forma. Il Toro attualmente è a quota 37 punti in classifica, a +8 dal Lecce terzultimo. I granata a cinque partite dalla fine non sono ancora matematicamente salvi, ma sono in una posizione in classifica un po’ più tranquilla che gli permette di giocare queste ultime partite con un po’ più di spensieratezza. In contemporanea domani giocheranno anche il Lecce che sfiderà il Brescia e il Genoa impegnato nel derby con la Samp, quindi gli occhi del Torino andranno anche verso quei match.

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LA PARTITA – Quella di domani per il Torino non sarà una gara facile. L’Hellas è riuscita la scorsa giornata è riuscita a fermare l’Atalanta disputando una grande partita, dimostrando di essere in grande forma al contrario di questo Torino. C’è anche da dire che ora – vista la situazione in classifica – la squadra granata è più tranquilla da un punto di vista psicologico e secondo me ha le qualità per fare bene contro i gialloblu. Nonostante la sconfitta del Toro con la Fiorentina, il Lecce ha nuovamente perso e dunque il distacco a quattro gare dalla fine resta sempre quello. Questa tranquillità del Torino potrebbe far si che la squadra giochi meglio e più spensierata la gara di domani. L’Hellas Verona dal canto suo non è una squadra facile da affrontare: non ha prime donne, ma ha tanti buoni giocatori che in questo campionato sono esplosi e hanno attirato l’attenzione delle big (Kumbulla, Rrahmani e Amrabat, anche se quest’ultimo sarà assente per squalifica).

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MILLICO – Sarà determinante il lavoro degli esterni. Giocando a tre dietro, i laterali granata – che dovrebbero essere Ansaldi e De Silvestri – dovranno essere molto bravi a fare su e giù per la fascia aiutando sia i difensori nella fase difensiva, sia gli attaccanti in fase offensiva. Bisognerà capire poi cosa fare di Vincenzo Millico. L’attaccante classe 2000 in questa stagione non ha avuto tante chance di dimostrare il suo valore e questa gara potrebbe essere l’occasione giusta per fargli fare più minutaggio. Occorre pesare davvero il suo valore per comprendere se potrà essere il futuro di questo Torino. In queste partite – considerati i cinque cambi e auspicando una pronta salvezza matematica – Longo potrebbe dare un’altra opportunità a questo ragazzo.

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  1. geloofsgranaat - 2 mesi fa

    Bastava che Cairo depositasse il contratto di cessione di Millico in prestito al Chievo, nella solita ultima mezz’ora dello scorso calciomercato, anzichè trattenere inutilmente il ragazzo e costringerlo ad una annata ai margini e controproducente per lui e per la squadra.

    A quest’ora forse ne sapremmo molto di più su Millico e sulle sue qualità e, certamente, un anno di esperienza in B al Chievo ci avrebbe restituto un giocatore pronto per il salto di qualità o, al limite, con la possibilità di farlo restare ancora in prestito, magari in una squadra di serie A, per affinarsi ulteriormente e migliorare in esperienza e maturazione personale.

    E invece, a questo ragazzo, sono stati fatti solo molti danni, sia fisci che mentali e posso capire la voglia che ha di strafare quando gli viene concessa qualche possibilità, con il risultato che questa sua troppa voglia lo induce a errori banali che, sicuramente, avrebbe imparato ad evitare se avesse giocato con la continuità necessaria in serie B.

    Di chi la colpa di questa stuazione vergognosa e grottesca ?

    Del ragazzo, forse, che in allenamento almeno si danna l’anima per dimostrare di essere pronto, oppure di due elementi a caso, uno ancora presente e pronto a fare ulteriori danni, l’altro, per fortuna, rispedito a casa sua dopo il macello che ha combinato ?

    Troppo comodo prendersela con chi non è padrone del proprio destino e viene sistematicamente castigato al minimo errore, malgrado cerchi di fare di tutto per la squadra, purtroppo anche degli strafalcioni.

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