#IoRestoACasa con Toro News – Maniscalco e Alloa: “Così si diventa gamer professionisti”

L’intervista / Marco Maniscalco e Christian Alloa del Torino eSport Team ospiti del nostro Nicolò Muggianu nell’ottava puntata del nuovo format di Toro News

di Nicolò Muggianu

Nasce #IoRestoACasa con Toro News, il format pensato da Toro News per intrattenere e informare i suoi lettori in questi difficili mesi di quarantena forzata. Ogni settimana nuovi ospiti, nuove interviste e nuove storie da raccontare. Non solo calcio tra i temi trattati, ma anche gli hobby, gli interessi e le passioni dei protagonisti; che vi aiuteranno a conoscere meglio tutti i personaggi legati al Torino FC che interverranno.

Ospiti esclusivi del nostro Nicolò Muggianu nell’ottava puntata di #IoRestoACasa con Toro News, i due player ufficiali del Torino FC E-Sport Team: Marco Maniscalco (BigMacco11 per FIFA 20 Electronic Arts) e Christian Alloa (Highlander–|— per eFootball PES 2020 Konami).

Il primo a intervenire è Marco Maniscalco (BigMacco11) player del del Torino FC E-Sport Team per FIFA 20 Electronic Arts.

Ciao Marco, prima di tutto presentati ai tifosi del Toro.

“Io ho 19 anni e sono di Pettinengo, in provincia di Biella. Studio alla IULM a Milano comunicazione e media e sono un pro player del Torino”.

Come ti sei avvicinato al mondo degli eSport?

“Come quasi tutti ho iniziato a giocare alla play da piccolo giocando con mio fratello. Ovviamente gli rompevo le scatole perché lui è più grande di me. Così mi sono appassionato ai videogiochi e da amante del calcio mi sono appassionato a Fifa. Iniziato tutto per passione, poi vedendo su YouTube e su Twitch mi sono avvicinato al mondo degli eSports come spettatore seguendo i torneo, perché ero impegnato con gli studi. Poi una volta andato a Milano avevo più tempo e una connessione migliore, così sono diventato un gamer e grazie al torneo del Torino sono entrato nella squadra”.

Hai dei modelli che segui come gamer?

“Faccio una premessa. Il progetto doveva partire già a gennaio per iniziare gli stream su Twitch, ma avendo cambiato appartamento ho avuto dei problemi. Poi con il coronavirus sono tornato a Pettinengo dove non c’è una buona connessione, per questo ho dei problemi a giocare molto. I miei due modelli sono inglesi: Tex e Harry. Loro sono i due giocatori più forti di Fifa. Tex è il migliore di tutti, sempre spensierato anche quando gioca le finali mondiali. In Italia guardo Zano, che è il più famoso”.

Questo per voi è un lavoro. 

“In Italia siamo ancora indietro rispetto a questo aspetto. Non siamo ancora riconosciuti come professionisti e il nostro non è considerato come lavoro, mentre in Europa sì. C’è bisogno di impegno, costanza e serietà. Per questo va retribuito. La partita che gli spettatori è come quella vera. Sono contento degli sviluppi che ci sono stati in Italia”.

Raccontaci il tuo percorso dal torneo del Torino fino alla vittoria.

“Avevo visto per caso il torneo, me l’aveva mandato un amico. Allora mi sono organizzato e sono partita presto da Milano per arrivare a Torino. Per fortuna ero partito con largo anticipo, perché per arrivare a Settimo Torinese è stata un’avventura. Il torneo poi è stato difficile, in particolare semifinale e finale. Poi ho strappato il pass per la finalissima. Mi sono allenato per il triangolare finale e sono migliorato per diventare un player ufficiale”.

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Poi hai fatto un’amichevole con Baselli, come finì?

“Era stata ovviamente una partita per divertirsi. Io ero ancora teso per la finalissima appena giocata. Avevamo fatto un solo tempo. Io lo schierai punta, perché si lamentava di avere statistiche basse sul tiro. E’ stato comunque molto divertente”.

Qual è la formazione tipo? E come funziona?

“Per quanto riguarda FUT c’è la possibilità di crearsi la propria rosa. Al momento la mia rosa è impostata sul 4-4-2: in porta ho Ter stegen, in difesa: Zambrotta a sinistra, Varane e Rio Ferdinand centrali, Semedo a destra. A centrocampo a destra Dembelé, De Jong e Totti, sinistra Mbappè, le punte Neymar e Crujff”. 

Regole per le amichevoli eSports e quali per il campionato?

“Per le amichevoli che stiamo organizzando non ci sono limitazioni, mentre per il campionato si deve ancora decidere che tipo di giocatori si possono usare. Dovremmo poter usare degli account sbloccati, così da avere squadre più equilibrate. Altrimenti chi può spendere di più per comprare i giocatori è facilitato. Quest’anno le limitazioni sono sulle icone per i tornei ufficiali Fifa”.

Anche tu, come i giocatori di calcio, hai un rito scaramantico?

“Io ho il mio joystick normale. Come rito ho uno comune a tutti, ovvero avere qualcosa da bere durante la partita. Nelle finali eSports tutti i giocatori bevono un goccio d’acqua nelle pause delle partite. Io invece bevo succo alla pera”.

Hai qualche trucco o consiglio da dare a chi ci segue da casa?

“Il consiglio che posso dare è di usare la testa e giocare con la testa. Ormai è cosa comune arrabbiarsi quando si prende un gol o un tuo giocatore sbaglia qualcosa di facile. Serve rimanere concentrati. A livello di gioco è di girare molto palla, perché Fifa 20 è molto facile. Consiglio di usare i giocatori forti con il piede debole, così limitate gli errori. Il giocatore che ho usato di più è Neymar, proprio perché è bravo con il piede debole”.

Ora è il momento della tua Top 11.

Portiere: Sirigu, è fortissimo anche su Fifa.

Difesa: Zambrotta, Van Dijk, Maldini, Carlos Alberto

Centrocampo: Mbappè, Gullit, De Jong, Neymar

Attacco: Ronaldo ed Eusebio, ovviamente con il Gallo in panchina pronto a subentrare. Tra l’altro stamattina ho sbloccato la versione di Belotti. Questo weekend giocherò con il Torino, quindi seguitemi.

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Il secondo a intervenire è Christian Alloa (Highlander–|—) player del del Torino FC E-Sport Team eFootball PES 2020 Konami.

Come abbiamo fatto con Marco, presentati ai tifosi granata.

“Sono nato tifoso del Toro e sono il proplayer del Torino. Per questo la maglia granata la sento molto, visto che tutta la mia famiglia è tifosa granata e così anche io. Andavo nei distinti già da piccolo. Da lì la passione è aumentata”.

Come si diventa proplayer?

“Io ho iniziato grazie ai miei giocatori nel 1998, quando mi regalarono SuperStar Soccer e da lì ho iniziato a fare i tornei. Da quel momento sono diventato un professionista”. 

Nel 2020 hai vinto il titolo di campione italiano di PES Pro Club. Come è nato il tuo sodalizio con il Torino?

“Sì, l’ho vinto anche nel 2019. Sono riuscito ad avere un contatto con la società, gli ho mandato il curriculum e hanno scelto me alla fine. Una bella soddisfazione visto che sono anche un grande tifoso granata”.

Che emozioni hai provato quando il Torino ti ha chiamato per ufficializzarti la cosa?

“E’ stata una bella soddisfazione. Tutto il tempo che ho dedicato è stato ripagato quando il Torino mi aveva ingaggiato”.

Qual è il tuo giocatore preferito del Toro?

“Un po’ come per tutti è il Gallo Belotti, si vede che è un capitano vero. Ho visto tanti giocatori che mi sono piaciuti, come per esempio Marco Ferrante, che è uno dei giocatori che ho amato di più. Anche Antonino Asta e altri capitani degli ultimi anni”.

A differenza di Marco hai già fatto qualche amichevole. Come sono andate e qual è il tuo primo feedback?

“All’inizio sono partito maluccio, perché gli avversari erano tosti, come il proplayer del Genoa. Io dovevo ancora fare delle partite per rodarmi. Quando ho fatto il quadrangolare della Lega Serie A è andata bene, sono arrivato secondo. Io comunque cerco sempre di dare il massimo ogni partita”.

Qual è il regolamento di queste amichevoli?

“Su PES funziona che tutti i giocatori sono livellati, così da non far sfidare squadre fortissime contro squadre più deboli. Per questo devo inserire Adopo o altri giovani. In porta userò sempre Rosati, perché l’hanno reso più forte di Sirigu”. 

Mentre il regolamento della Serie A?

“Io giocherò sempre con il Torino, non con i giocatori leggendari. Ancora non si sa quando si potrà iniziare. Si spera il prima possibile”.

Come vedi il tuo collega?

“Io penso che sia un buon player. E’ giovane, l’ho visto giocare contro uno dei più forti della Serie A e ha fatto bene. Ha una buona testa e può ottenere buoni risultati”. 

Qualche consiglio per gli amanti di PES?

“Un consiglio che posso dare è di guardare sempre i più forti per rubargli i trucchi e le malizie. Io penso che se uno vuole farsi un nome, deve anche guardare ai più bravi. Io ho iniziato vent’anni fa ed è cambiato tantissimo, quindi io ho preso spunto da poca gente. Negli anni molti player hanno rivoluzionato il modo di giocare”.

Quanto possono condizionarvi gli aggiornamenti annuali dei giochi?

“Serve fare pratica. All’inizio uno ha una demo a disposizione per farsi un’idea del gioco. Piano piano con l’allenamento, come i giocatori veri”.

Hai un rito o un joystick particolare?

“Ho un joystick granata e, non perché è mio, ma è proprio bello. Io non ho tanti riti, preferisco far parlare i risultati. Ho delle regole come stringere la mano all’avversario e trattenermi quando faccio gol. Perché ci vuole pur sempre rispetto”.

Arriva il momento del gioco, la tua top 11?

Portiere: Sirigu, è forte anche a PES.

Difensori: Sergio Ramos, Izzo, Van Dijk, Marcelo

Centrocampisti: Casemiro, Kroos e Modric.

AttaccantiSalah, Belotti, Manè.

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