Decameron granata – Derby indimenticabili: “Si giocava in 12, c’era Meroni”

L’iniziativa / La nona puntata della nostra raccolta di novelle tra i lettori

di Redazione Toro News
Meroni e Combin

Cosa narra il Decameron? Narra di un gruppo di giovani che per dieci giorni si trattengono fuori da Firenze per sfuggire alla peste nera che in quel periodo imperversava nella città, e che a turno si raccontano delle novelle di varie tematiche. Sull’idea di Giovanni Boccaccio vorremmo strutturare qualcosa di simile insieme a voi. Il Decreto #iorestoacasa ci costringerà giustamente a rimanere nelle nostre abitazioni fino al 3 aprile. E allora perché non sforzarci con la memoria e provare a ricostruire alcuni nostri frammenti di vita rigorosamente granata. Momenti che giacciono nella nostra testa, ma potrebbero tenere compagnia e regalare emozioni ad altri “colleghi di fede”. Come Toro News, vorremmo creare un casolare virtuale granata, sull’esempio di Boccaccio, così come le storie che vorremmo che voi condivideste con noi e con tutti gli altri “fratelli” del Torino. Un modo per tenerci impegnati e per liberarci per qualche momento dei cattivi pensieri. Continuiamo dunque con l’ ottava giornata di novelle e il tema i derby indimenticabili.

PRIMA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta allo stadio: “Al Fila nel ’59, Toro in B ma che bolgia…”
SECONDA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta allo stadio:  La prima volta allo stadio: “Quelle emozioni degli anni 70-80”

TERZA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta allo stadio: “La ripresa negli anni ‘ 60 “

QUARTA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta allo stadio: “L’inizio della sofferenza”

QUINTA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta allo stadio: “Il colore granata, il più bello del mondo “

SESTA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta allo stadio: “Da quel giorno non ci fu storia, diventai del Toro “

SETTIMA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta allo stadio: “Mi sentii parte viva della storia della mia squadra “

OTTAVA PUNTATA – Decameron granata – Derby indimenticabili: “Quel giorno capii cosa significa essere del Toro”

MANDA LA TUA NOVELLA GRANATA A redazione@toronews. net

Decameron granata – Raccontateci il vostro derby indimenticabile

In oltre sessant’anni  di militanza ne ho visti tanti, ciascuno con il proprio pathos, almeno sino agli anni 90 quando questa partita aveva un’esito tutt’altro che scontato, anzi  i “pigiami” spesso e volentieri venivano castigati dalla ns. “garra”. Detto questo il derby che mi ha lasciato emozioni indelebili è stato quello del 22 ottobre 1967 giocato ad una sola settimana di distanza dalla “maledetta Domenica sera del 15 ottobre” allorquando un tragico incidente ci privò della “ns farfalla che amava i Beatles ed i Rolling Stones”, Gigi Meroni che solo qualche ora prima era stato  protagonista nella ns. vittoria contro i Doriani. Fu una settima di vigilia molto particolare per tutto l’ambiente granata incredulo, angosciato e silenzioso.

Allo Stadio inizialmente il clima era irreale ma ben presto “salimmo in cattedra” con un Combin (grande amico di Gigi) strepitoso, infatti “la foudre” mise a segno una tripletta incredibile completata da una rete dell’esordiente Carelli in campo “con il 7” di Gigi.

Game over: 4 a 0 per noi e “pigiami”annichiliti. Ripensandoci ancor oggi mi vengono i brividi ed al fischio finale tutti noi tifosi ci abbracciammo tra le lacrime. Trasmettendoci  quel “senso di appartenenza”che fà di noi un unicum. Possiamo avere com’è logico che sia (specie di questi tempi) opinioni diverse su vari temi ma il ns. “orgoglio granata”rimarrà  indelebile “marchio di fabbrica”.

GC Natali


Era il 5/11/1972.

Vincemmo per 2 a 1 con 2 goal di Pulici . Loro segarono con quel giocatore che si autodefiniva un campione e io preferisco non nominalo tanto era simpatico.

Allora di derby ne vincevamo non pochi e a dire il vero non fu poi così tanto indimenticabile. Ma speciale si.

La mia ragazza ed io ci eravamo lasciati da un paio di mesi e in quel periodo frequentavo una ragazza “gobba” che più gobba non si poteva. Per di più era anche figlia di un ex giocatore bianconero degli anni 50. Ahimè!

Allo stadio andammo in sei, io con due miei amici del Toro lei con sua sorella e suo cognato super gobbi anche loro. Nella loro faccia avevano stampato  chiaramente un gran sorriso di superiorità che durò pochi minuti cioè fino al goal di Pulici. Al secondo goal di Paolino il mondo crollò loro addosso.

Finita la partita il gruppo si divise in due: i tre gobbi davanti, con la loro bandiera ripiegata come le loro teste e i tre granata dietro sghignazzanti, felici e che si prendevano a gomitate guardando il gruppo davanti. Noi granata andammo a festeggiare loro, penso, a casa a piangere. La ragazza la rividi solo il giorno dopo.

Comunque la storia con quella ragazza non durò a lungo per due semplici ragioni: il granata non si mescola con quei due colori a strisce e poi io avevo in testa un’altra ragazza, naturalmente anche lei granatissima che alla fine sposai. Mi regalò una figlia anche lei granata, la quale mi regalò una bella nipote anche lei granata!

Epilogo: chi è causa del sua mal (essere gobbo) pianga se stesso (rivisitazione di un verso di Dante Alighieri che si sa era un Viola!)

Granata per sempre!

Bruno Giorsa


Era il 16 Ottobre 1967.

La mamma mi svegliò e mi diede la notizia. Meroni è morto, un incidente stradale. Il giorno prima avevamo assistito a Torino-Sampdoria, l’ avevo visto giocare. Incredibile e quanta tristezza… Una settimana a pensare a quel giocatore che creava sogni e deliri nei suoi tifosi. La domenica dopo c’era il derby. Juventus Torino. Con papà andammo in Curva Maratona ed incontrammo un amico di famiglia, Bruno, anche lui grande tifoso granata. La giornata era surreale. Poco entusiasmo, i cuori a pensare alla farfalla volata in cielo troppo presto. Poi, le formazioni:

JUVENTUS: Colombo,Gori Leoncini, Bercellino Sarti Salvadore, Simoni Del Sol Zigoni Sacco Menichelli

TORINO: Vieri Poletti Fossati, Puja Trebbi Agroppi, Carelli Ferrini Combin Moschio Facchin

Carelli vestiva la maglia numero 7, a lui toccava portare in campo l’ anima del nostro eroe. Il Toro, quel giorno, giocava in 12, Meroni era lì con loro, e si vedeva! Tre minuti e Combin segnava. Altri 4 minuti e Combin per il 2-0. La curva era un delirio. Non ricordo di aver mai visto tanta gente ridere e piangere contemporaneamnete come in quel momento. Avevo un groppo in gola, pur essendo bambino di 7 anni l’emozione mi aveva sopraffatto. Poi vedevo mio padre e l ‘ amico Bruno piangere anch’essi La partita finì con il terzo gol di Combin ed il suggello finale proprio di Carelli. Il grande Gigi, la frafalla numero 7 aveva messo la firma, da lassù. Si era congedato dai suoi tifosi un ultima volta. Solo un tifoso del Toro può sentire questi richiami, può vivere di queste sensazioni. Siamo unici , ricordiamocelo e diciamolo ai nostri figli.

Forza vecchio cuore granata

Riccardo Bussone


Continuate a mandarci le vostre novelle sulla mail redazionale (redazione@toronews.net) e, ricordatevi, l’argomento della prima settimana riguarda la vostra prima volta allo stadio. Non dimenticate di firmare l’email e soprattutto continuate a farci sognare e svagare in questo momento complicato per l’intero paese.

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