Il Toro chiude a Ferrara la salvezza con sofferenza

L’ Analisi di Gino Strippoli – Un punto salvezza che passa anche dalla sconfitta del Lecce

di Gino Strippoli

Diciamo che ci si aspettava almeno per questa partita salvezza un Toro che facesse sua la partita ed invece si è qui a analizzare quello che i granata non hanno fatto ovvero vincere. Sicuramente ci hanno provato ma nel primo tempo è sempre mancata quella cattiveria sotto porta capace di schiodare la partita dallo 0 a 0. Per di più il Toro è stato bravo a pressare e far la partita nella prima mezz’ora di gioco con Verdi, Zaza e Belotti che facevano i giusti movimenti in avanti e con un Berenguer sempre molto intelligente nell’aprile varchi a destra ma poi tanto fumo e poca concretezza vedi il tiro strozzato di Zaza, poi il bell’assist di quest’ultimo per Belotti per un tiro secco ma deviato da un difensore. Poi però la Spal ha cominciato a prendere le misure ai granata e la gara è diventata più equilibrata. Nei secondi 45 minuti il Toro ha nuovamente iniziato a pressare i ferraresi chiudendoli nella propria metà campo e qui è iniziato lo show di Verdi, quel giocatore che tutti aspettavano di vedere nel corso del campionato ovvero incisivo e decisivo. Due bei tiri secchi nell’arco di tre minuti con un palo preso con la complicità del portiere avversario ed un altro parato dopo un bel dribbling sono infatti il preambolo all’eurogol del numero 24 granata arrivato nei due minuti successivi. Un gol che di fatto ha sbloccato il risultato con il Toro che sembra dominare la partita tanto da arrivare più volta a sfiorare il raddoppio con Zaza e con Verdi. Ma per l’ appunto sembra dominare infatti come è successo spesso in questa stagione si cala in una dormiente favola facendo reagire l’avversario che mette sotto pressione la difesa granata fino a raggiungere un pareggio a questo punto meritato, proprio per la tenacia di non volersi arrendere. È bastato un ennesimo errore di Meité sempre decisivo nel perdere palla o contrasti a centrocampo per far partire un bel contropiede finalizzato da D’ Alessandro.

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I minuti finali sono poi quelli della paura con il Toro con il fiato corto e la Spal che tenta il colpaccio. Bene è stata la resistenza granata ma di certo non si può festeggiare una salvezza almeno per il Toro partito con tutt’altri obiettivi ad inizio stagione. Morena Longo ha invece centrato il suo obiettivo salvare la squadra che ama tutti gli altri giocatori hanno fallito la stagione togliendo dall’elenco Belotti e Sirigu e in parte Bremer e Lukic, anche se quando un fallimento arriva va diviso po’ tra tutti.
Adesso tutti si chiederanno quale sarà il futuro di questa squadra, quale sarà la ricostruzione di questo Toro che dovrebbe realizzare Vagnati. Di certo vedendo Strefezza e Fares giocare ieri e leggerli come nuovi possibili arrivi per la prossima stagione non c’è da star allegri, la loro prestazione è stata incolore a di poco e non sono questi i giocatori che possono servire e dare qualità al Toro. La sicurezza di giocare in serie A c’è adesso vediamo se ci sarà la voglia e la competenza di costruire una squadra davvero valida e forte.

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