Lyanco perseguito dalla sfortuna: tutti gli infortuni dal suo arrivo al Torino

Lyanco perseguito dalla sfortuna: tutti gli infortuni dal suo arrivo al Torino

Il punto / Il difensore granata con il Brasile U23 ha rimediato una lesione al collaterale del ginocchio destro: saranno due i mesi di stop

di Luca Sardo

Lyanco continua ad essere perseguito dalla sfortuna. Il difensore granata lo scorso 17 novembre è stato vittima di un brutto intervento durante il match con il Brasile U23 impegnato nella finale del Torneo di Tenerife che lo ha costretto ad uscire al 39′ del primo tempo. Dopo aver svolto esami specifici alla clinica Fornaca, è stata evidenziata una lesione isolata al legamento collaterale mediale del ginocchio destro (QUI i dettagli). Questo è solo l’ultimo di una tremenda serie di infortuni che hanno colpito il classe 1997 da quando è approdato in granata, di diversa natura tra loro ma che hanno avuto globalmente l’effetto di impedire al difensore, in due anni a Torino, di sbocciare in tutto il suo grande potenziale.

INFORTUNI – Già nell’estate della sua prima stagione al Torino fu vittima di una tonsillite che lo costrinse a saltare la prima partita di campionato il 20 agosto 2017. Poi il difensore brasiliano – da quando firmò con i granata il 29 marzo 2017 – è stato vittima di cinque infortuni. Il 13 ottobre del 2017 una distorsione alla caviglia destra con lesione parziale del legamento deltoideo (QUI i dettagli) lo tenne lontano dal terreno di gioco fino ai primi di novembre, quando fu convocato per la trasferta di Milano contro l’Inter del 5 novembre. Tempo un mese e mezzo ed ecco un nuovo problema: nel match contro la Spal il brasiliano ebbe un trauma contusivo/distorsivo al mesopiede sinistro. Questo trauma lo tenne fuori fino a metà febbraio 2018 (QUI i dettagli). Sembrava tutto passato quando, dopo esser stato convocato per la partita con il Verona del 25 febbraio, un nuovo problema si verificò in allenamento per Lyanco, sempre riguardante il piede sinistra (QUI i dettagli). Una ricaduta che portò il Torino ad affidarsi ai migliori specialisti d’Europa per risolvere il caso. Dopo aver svolto una terapia conservativa fino a maggio del 2018, alla fine si optò per l’operazione chirurgica ortopedica al piede per il difensore che rientrò definitivamente in gruppo a ottobre del 2018. Il 27 ottobre finalmente tornò nell’elenco dei convocati per la gara casalinga contro la Fiorentina ma – da quel momento in poi – con la maglia granata collezionò solamente 3 presenze con Lazio, Roma e Inter palesando di aver bisogno di giocare con continuità per recuperare confidenza col campo. Perciò nel mercato di gennaio 2019 è stato ceduto in prestito secco al Bologna di Sinisa Mihajlovic –  che già lo aveva allenato al Torino – fino a fine stagione (QUI i dettagli). Avventura con i rossoblù iniziata anche qui con una lieve complicazione che gli fece saltare due partite con Genoa e Roma. Da lì in poi comunque sempre titolare con il Bologna con cui dimostrò il suo talento. Tanto che nell’estate 2019, per tutelarsi dalle numerose richieste di mercato, il presidente Cairo ha rinnovato il contratto di Lyanco sino al 2024.

NUOVI PROBLEMI – Rientrato dal prestito, all’inizio di questa stagione Lyanco si è subito infortunato in ritiro a Bormio: una distrazione di basso grado del muscolo flessore alla coscia sinistra lo ha costretto ad abbandonare il ritiro e tornare a Torino. Subito dopo una distrazione al muscolo semi-membranoso della coscia sinistra ha fatto si che saltasse tutti i preliminari di Europa League e le prime partite di campionato con Sassuolo e Atalanta (QUI i dettagli). Con il Lecce è tornato poi regolarmente a disposizione di Mazzarri e nella trasferta a Genova con la Sampdoria è sceso in campo dal 1′. Dopo sole sei presenze, ora c’è un nuovo ostacolo per Lyanco. Si profila la necessità di due mesi ai box per recuperare dall’infortunio al ginocchio. La speranza ovviamente è che il difensore del Torino e capitano della propria Nazionale torni il prima possibile a disposizione di Mazzarri: il potenziale del ragazzo non è in dubbio, ma il matrimonio col Torino – che lo prese per sei milioni più tre di bonus dal San Paolo – per ora non può dirsi fortunato.

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  1. highlander1960 - 9 mesi fa

    Bisogna imparare dai maledetti e dare per infortunati i giocatori quando le partite contano poco o nulla.

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  2. user-14287754 - 9 mesi fa

    povero lyaco quando sei sfigato fatti forza ti aspettiamo come abbiamo sempre fatto a presto!!

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  3. Dr Bobetti - 9 mesi fa

    In questo caso solo sfigato, in passato si è palesata anche una certa fragilità ma ora stava andando più che bene.
    Teniamoci stretto anche Bonifazi, la coperta rischia di essere corta.

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  4. Dan - 9 mesi fa

    Sfigatissimo

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  5. GlennGould - 9 mesi fa

    Una muscolatura fragile, e per l’ultimo infortunio una nazionale assolutamente inutile, (under23 ?!!?), ed un avversario scorretto.

    Oppure, dicesi sfortuna.

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    1. Paul67 - 9 mesi fa

      In questo infortunio la muscolatura può fare poco, se un giocatore fa parte di una nazionale deve rispondere alla convocazione e la società nn può nemmeno opporsi, inoltre é vero che più giochi e più rischi di farti male ma è anche vero che più giochi e più hai possibilità di metterti in mostra che per un club come il nostro, senza ambizioni sportive, solo di plusvalenze, le partite in nazionale tornano comodo.

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      1. GlennGould - 9 mesi fa

        Certo. Rimane il fatto che tutto ciò sa di beffa. Già di suo tende ad essere spesso infortunato, in più si aggiunge un entrata folle in una partita dell’under 23, che gli costerà altro parecchio tempo fuori dalla squadra. Proprio ora, dopo due anni di calvario.
        Roba assurda.

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  6. eurotoro - 9 mesi fa

    …alla lunga quando devi combattere anche contro la sfiga..o soccombi o diventi un grande!!! io credo che diventerà un grandissimo e lo aspetto!! FORZA GUERRIERO sconfiggi la sfiga maledetta!!!

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