Torino, Cairo scettico sulla ripresa: la prossima stagione sarebbe compromessa

Torino, Cairo scettico sulla ripresa: la prossima stagione sarebbe compromessa

Il tema / Il presidente del Torino ieri è intervenuto ai microfoni di Radio1 e ha parlato – tra i tanti argomenti affrontati – anche della possibile conclusione della Serie A

di Luca Sardo

Urbano Cairo vota a favore della ripresa del calcio, ma con più di qualche riserva.  Il patron granata è intervenuto ieri ai microfoni de “Un Giorno da Pecora”, trasmissione su Radio1 (qui per leggere l’intervista completa), in cui ha trattato diversi argomenti fra cui la possibile ripresa del campionato: “Sembra che la data per ripartire ci sia, il 13 o il 20 giugno, così come il protocollo”, ha preso atto Cairo. Il presidente fin dall’inizio dell’emergenza coronavirus è sempre stato scettico sulla ripartenza del campionato (tanto da arrivare a dire in un’altra intervista che per lui il campionato era da ritenersi concluso), ma ha progressivamente “ammorbidito” la sua posizione e ha confermato di aver votato a favore della ripresa del campionato in Assemblea di Lega Serie A, come hanno fatto tutti gli altri presidenti. “Sono uno che si adegua alla decisione della maggioranza: se si vuole giocare, si giochi”. Per ora c’è il via libera sugli allenamenti di squadra; la decisione definitiva sul campionato dovrebbe arrivare il prossimo 28 maggio, giorno in cui il ministro dello Sport Spadafora incontrerà i presidenti Gravina (FIGC) e Dal Pino (Lega Serie A) per definire il futuro di questa stagione.

Cairo sulla ripresa del calcio: “Mi adeguo alla maggioranza, ma qualche dubbio rimane”

DUBBI –  Ma Cairo, pur non volendo vestire i panni di colui che vota per fermare il calcio, ha confermato di non aver cambiato idea su alcuni punti. “Qualche dubbio ce l’ho” ha detto il presidente granata. Si riferisce soprattutto al fatto che la stagione 2020/2021, stando così le cose, subirà sicuramente un impatto importante. “Quel che dico io è che se andiamo avanti sino al 20 agosto non si può poi riprendere il campionato successivo a metà settembre. Non vuoi dare ai giocatori due-tre settimane di vacanza? Certo che sì, e poi devono avere un altro mese per ricominciare. Ciò vuol dire che il campionato successivo andresti a cominciarlo il 20 ottobre avendo gli Europei a giugno. Mi sembra tutto molto complicato”. 

Toro, le sirene di mercato e gli stipendi arretrati: per i giocatori rischio distrazioni

CONSIDERAZIONI – Come ha evidenziato il presidente del Torino, se nella migliore delle ipotesi si dovesse tornare in campo il 13 giugno, il campionato si concluderebbe intorno al 20 agosto. Ciò significa che tra le vacanze che spettano ai giocatori (non si possono definire tali i due mesi di lockdown) e la preparazione in vista della nuova stagione, la Serie A 2020/2021 dovrebbe iniziare non prima di ottobre. Il problema sarà poi la data limite per concludere la prossima stagione: a giugno 2021 infatti si disputeranno gli Europei che si sarebbero dovuti disputare questa estate. La Serie A dovrà concludersi sicuramente entro metà maggio: dunque ci saranno circa 7 mesi per disputare tutte le partite di campionato e quelle di Coppa Italia, contando anche le diverse soste per le Nazionali. Insomma, molti sono ancora i dubbi da sciogliere intorno alla possibile ripresa di questa difficile stagione.

LEGGI ANCHE:

FIGC, Gravina replica all’AIC: “Paradossale pensare ad uno sciopero”

Serie A, le linee guida per la ripresa: dal divieto di proteste alle sale stampa chiuse

Il comunicato dell’AIC: “Stortura sugli stipendi, serve un accordo”

4 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. altoro - 2 settimane fa

    Con ogni probabilità durante l’incontro decisivo di Giovedì 28 Maggio prossimo il Ministro dello Sport Spadafora, una volta ratificato e approvato dal Comitato Tecnico Scientifico il protocollo sanitario proposto dalla FGCI con le necessarie modifiche apportate alla bozza iniziale, darà il definitivo assenso alla “Restart” ossia alla ripresa ufficiale della Serie A.
    Come al solito l’avidità economica della Governance ossia della classe dirigente del calcio professionistico nazionale prevale su ogni considerazione etica e morale che avrebbe imposto lo stop definitivo alla stagione agonistica in considerazione della tragica pandemia che ad oggi ha causato il decesso di oltre trentaduemila persone nel nostro Paese.
    Da semplice tifoso prendo atto con amarezza e disgusto di quanto il moderno calcio business, governato dal vomitevole personaggio che lo governa, il Presidente Gravina, e dagli interessi economici delle Società, il cui contenzioso è già in corso per l’ultima rata stagionale dei diritti televisivi, ha il sopravvento su ogni altra tipologia di considerazione relativa a questa immane tragedia su scala mondiale. Alla luce di tutto questo risulta assolutamente oggettivo che l’aspetto sportivo è collocato in secondo piano, concependo un finale di stagione con partite da disputare in piena estate in stadi sostanzialmente deserti, quindi senza pubblico né tifo per oggettive ragioni logistiche. Sotto questo aspetto, ritengo che la protesta collettiva dei gruppi Ultras del tifo organizzato non soltanto in Italia ma anche in altri Paesi d’Europa abbia un concreto significativo messaggio di civiltà umana, il quale tuttavia è destinato inevitabilmente a cadere nel vuoto abissale del calcio inteso come business finanziario e non più come sana competizione sportiva e gli appassionati dello sport più popolare sono catalogati clienti, ossia utenti del sistema mediatico, pertanto in questa specifica ottica abolendo definitivamente il termine di tifosi di una determinata squadra del cuore come accadde nel romantico calcio del passato remoto di cui oggi non esiste assolutamente più la minima traccia. Quindi, ribadisco, prendo atto e guardo con preoccupazione al finale di stagione che attende il nostro amato TORO.
    Personalmente ritengo il patron Cairo e l’ex tecnico Mazzarri, quest’ultimo esonerato tardivamente dal Presidente lo scorso Febbraio, i principali responsabili dell’ennesima fallimentare stagione della squadra granata sotto la gestione societaria quasi quindicennale dell’editore alessandrino.
    A questo punto personalmente mi affido al “Cuore TORO” Moreno Longo con il vivo auspicio che la squadra granata possa conseguire l’unico traguardo stagionale a disposizione ossia l’obiettivo, definibile in modo assolutamente legittimo il “minimo sindacale” stagionale, di una salvezza che si preannuncia assolutamente sofferta.
    Fratelli granata, tutti insieme facciamo gli scongiuri di non rivedere prossimamente la replica di un drammatico, naturalmente sotto l’aspetto unicamente sportivo, tanto amaro quanto devastante e doloroso di un passato neanche troppo lontano.
    Per centrare questo sopracitato obiettivo risulta assolutamente necessario che il tecnico Longo, supportato dallo Staff Tecnico, e coadiuvato dal nuovo Direttore Sportivo Vagnati, faccia resettare, sotto l’aspetto psicologico, a tutti i componenti di una rosa ridotta all’osso, grazie all’assoluta incompetenza dei citati Cairo e Mazzarri, unici autori di questo scempio perpetrato in occasione della sessione invernale di mercato assolutamente dannosa sotto questo aspetto logistico, le sei sconfitte consecutive subite prima della sospensione del campionato.
    Quindi ai citati Longo e Vagnati l’arduo compito di ricompattare un gruppo senza nerbo e orgoglio, distratto dal taglio degli stipendi e da presunte sirene di mercato e, nel caso specifico, alludo in particolare a N’koulou e Izzo … . Alè TORO !

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. ninjiagranata - 2 settimane fa

    Francia Olanda Belgio Scozia per loro fortuna non hanno gravina (minuscolo) come presidente ,questo calcio ormai mi nausea e sicuramente proseguirà anche senza me ma dopo questa ostentazione d arroganza ed onniponza ( presunta ) da me non vedranno più un euro , poi la prossima stagione quando voglionobfarla partire ? Dilettanti al soldo di dio denaro

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. Junior - 2 settimane fa

    Io avrei cancellato il.campionato come hanno fatto gli olandesi. Cmq capisco giocarlo in estate vuol dire rimpiazzare gli europei e anche tentare di tenere gente a casa evitando ulteriori contagi. Per noi, il nostro campionato è finito da tempo quest’anno.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. ninjiagranata - 2 settimane fa

      Caro Junior ( gran Mick name ) fino alla scorsa estate non si poteva iniziare il campionato prima perché la gente ad Agosto era in vacanza e gli stadi sarebbero stati vuoti non per fare finire i tour asiatici delle ” strisciate ” ed adesso si può ?

      Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy