Torino, il pagellone di fine 2020: Buongiorno 6, sta scalando le gerarchie in difesa

I voti / Il difensore classe ’99 dopo i prestiti in Serie B ora proverà a conquistarsi un posto nella squadra di Giampaolo

di Luca Sardo

Sotto le Feste su Toro News torna l’appuntamento con i pagelloni di fine anno: a ogni giocatore assegneremo un voto che riassuma la prima parte della stagione 2020/2021, ossia il periodo che va da settembre a dicembre. Buona lettura.


Dopo due esperienze in prestito in Serie B (prima al Carpi e poi a Trapani) ora Alessandro Buongiorno sembra pronto per il definitivo salto di qualità. In questa prima parte di stagione il difensore classe 1999 ha trovato poco spazio ma – in ogni occasione in cui è stato chiamato in causa da Giampaolo – il ragazzo ha fatto sempre bene. Fresco di rinnovo fino al 2024 con il Torino, ora Buongiorno è intenzionato a scalare le gerarchie del tecnico granata e provare a conquistarsi sempre più spazio nella difesa del Torino.

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PARTITA TOP – La miglior prestazione di Buongiorno in questa prima parte di stagione è stata allo stadio Diego Armando Maradona contro il Napoli nell’ultima giornata di campionato prima della pausa. Contro la squadra di Gattuso – come terzo di sinistra nella difesa di Giampaolo – il numero 99 granata ha dato conferma di poter essere una risorsa per questo Torino, riuscendo ad annullare prima Politano e poi Lozano sulla fascia.

ROME, ITALY – DECEMBER 17: Lorenzo Pellegrini of Roma is challenged by Alessandro Buongiorno of Torino during the Serie A match between AS Roma and Torino FC at Stadio Olimpico on December 17, 2020 in Rome, Italy. The match will be played without fans, behind closed doors as a Covid-19 precaution. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

PARTITA FLOP – Non c’è stata una partita sotto la sufficienza per Buongiorno. Nelle tre occasioni in cui è stato chiamato in causa da Giampaolo (contro Virtus Entella, Roma e Napoli), il difensore ha sempre fatto bene, dimostrando sicurezza e attenzione in fase difensiva. Giampaolo – dopo aver schierato il giocatore per la prima volta titolare in Serie A contro la Roma all’Olimpico – aveva anche elogiato la prestazione del difensore: “Non l’ho mandato allo sbaraglio. Sapevo che avrebbe fatto una buona partita perchè i segnali che manda in settimana sono buoni da parecchio tempo”.

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VOTO – Il voto per Buongiorno per questa prima parte di stagione è un 6. Nelle tre presenze da lui collezionate fino a qui ha sempre disputato gare sopra la sufficienza, giocando con serietà e buona attenzione difensiva: sicuramente nella seconda parte di campionato ci saranno altre chances per il ragazzo per dimostrare ancora una volta il suo valore e conquistarsi un posto da titolare in questa squadra che sta faticando a trovare un equilibrio in fase difensiva.

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  1. granatadellabassa - 3 settimane fa

    Buongiorno si è fatto trovare pronto. Ha pagato l’essere andato in prestito in serie B.

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    1. altoro - 3 settimane fa

      granatadellabassa al contrario della tua tesi, assolutamente vuota e inconsistente, l’esperienza maturata nei campionati minori, quindi la Serie B e pure la Serie C, fortifica sempre il carattere di un giovane calciatore che proviene dal Settore Giovanile, solitamente della squadra del cuore, che possiede la costante applicazione, umiltà e determinazione di emergere dallo stesso per affacciarsi al palcoscenico mediatico del calcio professionistico. Nel caso specifico dell’evidente crescita del ventunenne difensore centrale Alessandro Buongiorno, le precedenti esperienze in Serie B maturate con Carpi e Trapani sono state certamente un trampolino di lancio di fondamentale importanza logistica nel processo di crescita in corso del promettente ragazzo. A mio parere, nel passato la sola mezza stagione in Serie B di Edera nel Parma, alcuni anni fa si è rivelata ancora insufficiente nell’ottica della sua auspicata crescita, sotto l’aspetto sia del carattere sia quello prettamente tecnico e tattico. Pertanto ritengo assolutamente auspicabile che la Società TORINO F,c. in occasione del mercato riparatore del prossimo Gennaio, possa individuare una Società, preferibilmente del campionato cadetto, ove il presuntuoso Edera, come al solito già da tempo “pompato” e fortemente condizionato, sotto l’aspetto psicologico, dal suo agente procuratore, sempre a causa della nota avidità economica che caratterizza tale figura professionale fin troppo operativa nel sistema del calcio professionistico nazionale. Naturalmente ritengo che l’identico discorso vale per il giovane attaccante Millico, già esordiente in Serie A. A questo proposito rivolgo la seguente considerazione e appello personali al Direttore Sportivo Vagnati, Responsabile dell’Area Tecnica della Società TORINO F.c , e allo stesso “Professore” Giampaolo : a che cosa serve fare letteralmente “marcire” in panchina il giovane e promettente Millico fino al prossimo Maggio quindi fino al termine di un altra stagione agonistica, quindi la seconda consecutiva in pieno corso di svolgimento, facendogli nella sostanza perdere complessivamente due anni di carriera. Il Chievo Verona e le altre Società di Serie B sono pronte ad accoglierlo assolutamente a braccia aperte nel nuovo anno anche alla condizione di un prestito secco. La crescita di Buongiorno e dello stesso Segre, centrocampista che ha fatto un paio di stagioni in Serie B prima nel Venezia e la successiva nel Chievo Verona, documentano in modo assolutamente oggettivo che il processo di crescita individuale, umana e sportiva allo stesso tempo, di un giovane calciatore, proveniente dalla scuola del florido Settore Giovanile del TORO passa sempre e comunque da almeno un paio di stagioni vissute in prestito nelle bella provincia della Serie B calcistica. A questo proposito nel nuovo anno é assolutamente necessario e urgente che l’intero ambiente del mondo TORO, quindi tifosi granata inclusi, emetta un pressante sollecito e quindi nella fattispecie e nella sostanza la classica e autentica sveglia sia al Direttore Sportivo Vagnati, Responsabile dell’Area Tecnica sia al tecnico abruzzese Giampaolo, denominato “Professore” nell’ambiente del calcio nazionale dagli stessi addetti ai lavori, che agiscano in tale direzione in funzione della effettiva crescita, sportiva e umana, dei presuntuosi Edera e Millico. Amen. Alé TORO !

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  2. Simone - 3 settimane fa

    In tutta onestà non capisco come si possa dare un voto (PER TUTTO IL 2020) a un giocatore che ha giocato in tutto 166′

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    1. Emilianozapata - 3 settimane fa

      Perfettamente d’accordo. Ma sai qui c’è la sindrome da Primaverite acuta.

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