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Torino, gioca con il Kosovo ma è cresciuto in Belgio: ecco chi è Vojvoda

LONDON, ENGLAND - OCTOBER 03: Reiss Nelson of Arsenal battles for possession with Mergim Vojvoda of Standard Liege during the UEFA Europa League group F match between Arsenal FC and Standard Liege at Emirates Stadium on October 03, 2019 in London, United Kingdom. (Photo by Julian Finney/Getty Images)

In Entrata / Classe 1995, nato in Germania ha la doppia nazionalità: belga e kosovara

Andrea Calderoni

Mërgim Vojvoda è finito nel mirino del Torino. Davide Vagnati lo vuole strappare allo Standard Liegi, società proprietaria del cartellino, e soprattutto all’Atalanta, che vorrebbe il classe 1995 per la prossima stagione. La trattativa per il laterale difensivo destro è ben avviata. I granata hanno bisogno di un nuovo terzino dopo la partenza a parametro zero di Lorenzo De Silvestri, direzione Bologna.

NAZIONALE - Vojvoda ha spento 25 candeline lo scorso 1° febbraio. È nato in Germania, a Hof in Alta Franconia, ma non è tedesco di nazionalità. È, infatti, belga e kosovaro. Ha scelto di giocare con la nazionale del Kosovo dall’11 giugno 2017 dopo aver disputato 9 gare con l’Under 21 dell’Albania. Nella selezione A del Kosovo, invece, ha collezionato 22 apparizioni, caratterizzate da un gol nelle qualificazioni ad Euro 2020 contro la Repubblica Ceca. Calcisticamente, però, l’obiettivo granata è nato e cresciuto in Belgio. Si è formato nello Standard Liegi, ma poi ha accumulato esperienza in altre squadre tra Vallonia e Fiandre.

GIA’ RODATO - Ha giocato, ad esempio, 103 partite con la casacca del Royal Excel Mouscron tra il 2016 e il 2019. Nell’annata 2019/2020 è stato richiamato a casa dal principale club di Liegi. Allo Standard nella scorsa stagione, sempre da terzino destro, ha disputato 30 gare, tra cui 3 di Europa League (2 volte con il Vitoria Guimaraes e una con l’Arsenal). Tra l’altro nell’annata conclusasi in Belgio anticipatamente a causa del Covid-19 si è ben destreggiato, sfornando 4 assist (2 in Jupiler League e 2 nella coppa nazionale) e 1 gol allo Oostende. Se dovesse approdare in Italia, sarebbe certamente in condizione, essendo già sceso in campo per le prime tre giornate del nuovo campionato (due vittorie e un pareggio per il suo Standard). In totale ha già nelle gambe 270 minuti ufficiali, ma i 90 contro il Genk di ieri, domenica 23 agosto, potrebbero essere gli ultimi allo Standard Liegi.

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