Prima e dopo Fiorentina-Torino

Il Granata Della Porta Accanto / Le sensazioni di un tifoso “qualunque” : la speranza è l’ultima a morire, ma questo Toro la uccide sempre…

di Alessandro Costantino

Questo pezzo è una sorta di esperimento finalizzato a capire il peso del risultato di una partita sull’opinione di un soggetto medio incurabilmente malato di Toro (e quindi quale miglior cavia se non me stesso?). Nella prima parte parlerò delle aspettative sulla squadra di Giampaolo alla vigilia di Torino – Fiorentina, nella seconda di come queste sono cambiate, in meglio o in peggio, in base al risultato della partita e alla prestazione della squadra. 

PRIMA

Attendo con ansia la prima conferenza stampa di Giampaolo alla vigilia dell’esordio in questo campionato. È stata un’estate strana, unica rispetto a tutte quelle vissute da quando ho memoria. Si è giocato un terzo di campionato tra giugno e luglio e dopo una pausa di un paio di settimane si è ripresa subito la preparazione, comprimendo al minimo lo spazio per ritiro ed amichevoli. Per il Toro è stata in realtà un’estate da calvario, mitigato solo dalla salvezza raggiunta a fatica e da una settimana di calciomercato segnata da ben tre acquisti (Rodriguez, Linetty e Vojvoda), roba che non si vedeva da tempi immemori: il resto un incubo su cui stendere un velo pietoso. Longo ha fatto un’impresa regalando a questa squadra e a questa società la possibilità di rimettersi in carreggiata per superare tutti (o quasi) gli errori commessi nella scorsa stagione: se il jolly sia stato giocato bene, è ancora tutto da capire. Al momento parrebbe di no, comunque… 

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Cairo (o Vagnati, o magari entrambi in perfetta sintonia, chi lo sa) ha scelto un allenatore propositivo, Giampaolo, che non amo particolarmente, non tanto per le sue idee tattiche quanto per l’aspetto caratteriale che non mi sembra propriamente “da Toro”: ha una precisa idea di calcio, tutto sommato godibile e condivisibile sulla carta, verso la quale la società si è messa, a parole, a disposizione. Come dicevo il mercato è partito a razzo, ma si è arenato quasi subito nella ricerca di quel regista che dovrebbe essere il fulcro in campo del gioco voluto dal mister. A parte Aina e qualche giovane, di cessioni non ce ne sono state e se da un lato ciò è positivo perché è rimasta gente di valore come Sirigu e Nkoulou, dall’altra ricominciamo il campionato sostanzialmente con chi lo ha terminato (malamente) ad inizio agosto, eccezion fatta per i terzini. Il calendario è tosto, l’inizio in salita: due punti nelle prime due sarebbero un bottino molto proficuo, così, a sensazione. Ma al cuore di tifoso non si comanda e vedere nuovamente in campo il Toro è una gioia che si rinnova sempre a prescindere dai risultati. 

DOPO

È andata come quando nessuno si aspetta che vada diversamente. Si è perso come da pronostico, ma con un solo gol di scarto preso a dieci minuti dalla fine, tenuti in piedi fino a quel momento dal solito monumentale Sirigu. Dieci minuti che avrebbero potuto dare un senso diverso a questo inizio già di suo povero di entusiasmo. Eppure è solo dopo una partita finita con la ormai consueta delusione, che ci si accorge dell’ingenuità nel pensare che in fondo una svolta sia sempre dietro l’angolo. Il calcio è fatto spesso di episodi, e l’episodio che ti gira a favore sovente incide sul buon esito di una stagione (ma lo stesso vale anche per il contrario). 

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Si dirà che a Firenze non si vince dal 1976, quasi cinquant’anni, e che forse non era questa l’occasione giusta per farlo, si dirà che la condizione fisica è approssimativa, che la rosa in fondo è la stessa dell’anno scorso (che poi tradotto significa quella che faticava con chiunque appena un mesetto fa…), si dirà che il mercato è aperto sino al 5 ottobre e che ci vuole tempo per vedere i primi frutti della mano del mister. Tutto giusto, ma anche tutto inutile di fronte all’aspetto più preoccupante lasciato da questa sconfitta: la mancanza di una scintilla, anche piccola, che giustifichi la speranza che qualcosa possa cambiare, che un seme sia stato gettato e che una rivoluzione, ancorché con un primo piccolissimo passo, sia iniziata. Continuiamo a vedere Zaza produrre prestazioni inconciliabili con il curriculum di questo calciatore che pare aver dimenticato come si gioca a pallone da quando è sbarcato a Torino. Continuiamo ad esaltare Sirigu (che la Provvidenza lo preservi a lungo! ) senza pensare che il rovescio della medaglia delle sue super prestazioni è la fragilità difensiva di questa squadra. Parliamo di un Rincon leader, e mi può star bene sotto certi aspetti, ma pretendiamo che faccia ciò per il quale non è adatto. Ci aspettiamo che Berenguer esploda, che Ansaldi ringiovanisca di dieci anni e che Izzo torni l’umile scugnizzo dell’epoca pre-Raiola o che Verdi torni quello di Bologna, ma così non è. Diceva Einstein che è sciocco immaginare risultati diversi se si fanno sempre le medesime operazioni… Questa squadra ha bisogno di una svolta: mentale, se Giampaolo riesce nell’impresa di ridare autostima a gran parte del gruppo, o totale con l’innesto di altri giocatori che siano “immuni” dalle scorie della scorsa stagione. Prendiamo un altro paio di giocatori di spessore che tolgano responsabilità a parecchi “reduci” dello scorso campionato: facendo entrare aria pulita nella stanza, chissà che non si respiri tutti meglio. Compresi noi tifosi… 

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CONCLUSIONI

Fare il tifoso è un mestiere difficile: ci si esalta, si spera e si sogna con poco, ma spesso il risveglio è brusco e deludente. Poi però c’è sempre un’altra partita all’orizzonte ed il carosello si rimette in moto. La Dea è il prossimo Monte Bianco da scalare in bermuda ed infradito. Se il mercato portasse almeno un piumino e degli scarponcini, l’impresa sarebbe meno epica… Per fortuna le partite cominciano sempre tutte dallo 0-0: se non ci credessimo noi almeno un po’, che tifosi saremmo? 


Da tempo opinionista di Toro News, do voce al tifoso della porta accanto che c’è in ognuno di noi. Laureato in Economia, scrivere è sempre stata la mia passione anche se non è mai diventato il mio lavoro. Tifoso del Toro fino al midollo, ottimista ad oltranza, nella vita meglio un tackle di un colpo di tacco. Motto: non è finita finchè non è finita.

Disclaimer: gli opinionisti ospitati da Toro News esprimono il loro pensiero indipendentemente dalla linea editoriale seguita dalla Redazione del giornale online, il quale da sempre fa del pluralismo e della libera condivisione delle opinioni un proprio tratto distintivo.

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  1. Emilianozapata - 1 mese fa

    Caro dennislaw, mi dicono che Gasperini per sabato stia pensando di schierare le riserve perché tanto è una partita facile e tanto vale risparmiare le energie. Io che avevo tre anni quando Dennis Law giocava e si schiantava con il suo compare in Corso Cairoli, ma che ero già stato “battezzato alla fede granata” a Superga posso dirti che non ne posso più della retorica granatista, del tremendismo, dei “ragazzi del Filadelfia”, ecc. Tutto ha un inizio e una fine e il nostro desiderio è che la storia si ripeta. Penso che tu possa capire ciò che intendo dire. Gli utlimi anni di gloria risalgono a un presidente che entrò in parlamento dopo un derby vinto e che poi passò la mano al suo notaio chitarrista, a Moggi come ds, e a giocatori come Casagrande, Scifo, Martin Vazquez, Fusi, Policano ecc. che di “toritudine” non sapevano nulla. E quelli del Filadelfia che giocavano con loro erano gli ultimi frutti di un vivaio che di lì a poco sarebbe diventato sterile, per tanti motivi. Voglio tanto bene a Longo, ma spero tanto che prima di tornare al Toro diventi un allenatore.

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  2. dennislaw - 1 mese fa

    Chi vuol capire ha capito. Non ho mai detto che Belotti è peggio di Zaza, sciocchezze di quelli che hanno fatto vendere Quagliarella e contestato l’arrivo di Gasperini. Figli di quelli che fecero scappare Sergio Rossi per Gerbi e De Finis. Lì è iniziato il declino. Ho scritto più volte che il difetto principale di Cairo è l’incomopetenza, non aver creato uno staff da squadra che punta alla EL, il prendere allenatori di nome e non emergenti ( come fece Pianelli con Giagnoni), Poi magari Gianpaolo ce la fa con i suoi della sampodria a non lottare per la B ( quanto mi ricorda Ventura con quelli del Bari…), Ma già questo è un limite. Certo che ha steccato di brutto la prima, non per Zaza ma per la disposizione comlessiva della squadra , il noon ever rischiato i nuovi ( almeno Voivoda e Segre oltre a Linetti) l’insistere con esperimenti già falliti ( verdi e berenguer trequartisti) avere un solo modulo ,far giocare Izzo terzino ecc ecc. Forza toro a tutti

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    1. ALESSANDRO 69 - 1 mese fa

      Avrà mandato in campo quelli che vedeva più in forma, possibile che ogni nostro allenatore sbaglia sempre formazione mentre noi abbiamo sempre quella giusta..?? Gli allenamenti li segue lui oppure noi…??? Io non avrei scelto Giampaolo ma questo non significa dare la colpa a lui….In fin dei conti non abbiamo fatto altro che confermare il rendimento dell’ultima stagione….a lui servono giocatori con determinate caratteristiche, se non li ha si arrangia con quelli che ha….

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  3. dennislaw - 1 mese fa

    Chi vol caure ha capito,

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  4. TOROPERDUTO - 1 mese fa

    La svolta doveva essere via l 80% della rosa dello scorso anno, così non è stato e così non sarà.

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  5. fabrizio - 1 mese fa

    Eistein ha ragione. Via il pittocco incapace di presidente e pure i suoi 15-20 seguaci

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  6. Nero77 - 1 mese fa

    Sembra che al comando della società non ci sia un Presidente Ambizioso,piuttosto un vecchio ragioniere ossessionato dal risparmio e dagli spiccioli,attaccato ai soldi e al bilancio.Perche nelle clausole volute da Urbanetto, i calciatori nei giorni liberi non facciano un secondo lavoro?Magari la manutenzione degli impianti sportivi,vendere i giornali per strada?Le divise da gioco che siano a carico dei calciatori,il pranzo o le trasferte?Ognuno con i suoi mezzi!!

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    1. fabrizio - 1 mese fa

      si poi deve pagargli gli straordinari…

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  7. abatta68 - 1 mese fa

    Per me fiorentina torino è solo stata la 39esima giornata di un campionato terribile e infinito, mi sembra un incubo iniziato con il wolverhampton e che continua in eterno a riproporsi! Domenica sarà la 40esima e mi sogno le 7 scoppole, poi le 4 sberle del Cagliari e così via… tutto già visto perché nulla è cambiato, se non un altro poveretto di allenatore, il quarto in quattro anni! Mai mi sarei immaginato una carneficina del genere dopo il ciclo venturiano. Mi ricordo solo che dopo l esknero di mhjailovic scrissi che un esonero è jnascongutts per un allenatore ma è un fallimento per una società! Moltiplicate pure tutto x 4!!!

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    1. abatta68 - 1 mese fa

      …è una sconfitta per un allenatore, ma è un fallimento per la società. Scusate…

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      1. fabrizio - 1 mese fa

        quale societa’?

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        1. marione - 1 mese fa

          🙂

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  8. user-13984311 - 1 mese fa

    Dopo la prima giornata insieme al Crotone siamo quelli che hanno giocato peggio. Tempo fa pensavo di fare il primo punto alla terza giornata, ma visto il Genoa oggi penso che dovremo aspettare il Cagliari o peggio ancora il Crotone. Siamo imbarazzanti e basta

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  9. Nero77 - 1 mese fa

    Se prima c era qualche dubbio,dopo abbiamo avuto la certezza.Squadra mediocre,Società inesistente,questo è il nuovo ciclo?

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  10. Toro amore mio - 1 mese fa

    Il fatto che i ragazzi non sono scarponi sono solo frutto di acquisti sconsiderati fatti all’ultimo minuti per calmare la piazza e che non sono funzionali a quello che l’allenatore chiede è come se mi comprano un cane da caccia e pretendono che io gli faccia fare il cane da guardia… penso che chiunque sarebbe in difficoltà

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  11. bloodyhell - 1 mese fa

    ora siamo arrivati a paragonare belotti a zaza. il calcio è bellissimo perchè prende le nostre opinioni soggettive e le eleva a potenza, fino a spazi siderali da fantascienza. a questo punto cediamo belotti, e ricaviamo un pò di soldi, e schieriamo zaza titolare, così con i rigori arriva a segnare a doppia cifra, esattamente come il gallo. a questo punto zaza torna in nazionale, le casse di cairo sono pieni di dobloni, e si arriva anche in europa league. insomma,tutti siamo contenti. ma perchè vagnati ancora non ci ha pensato? isaac asimov avrebbe goduto come un riccio di fronte a certi scenari.

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  12. Messere Granata - 1 mese fa

    Tutto giusto e condivisibile. Direi anche, come è giusto che sia quando si parla del Torino, ricco di “affetto” e di speranza, ma anche di disincanto, verso le sorti della nostra Squadra. Ora però facciamo un salto nella realtà. Usando un eufemismo anglosassone, quando si passa la palla a Zaza, è come buttarla nel cesso. Se anche il Torino fosse allenato da Klopp, da Guardiola o da Mourinho non cambierebbe nulla. Qualunque idea di gioco passa attraverso i piedi e le teste dei calciatori ed in parziale o totale assenza di queste due “cose”, si passa con il tirare direttamente lo “sciacquone”. Il livello del Torino è basso. Inutile sperare in saltuari “stati di grazia” detti anche, in francese, “botte di culo”. Bisogna comprare almeno un cuscino ed un materasso. Continuare a dormire sul pavimento, provoca forti dolori. E fa venire gli incubi. Ma purtroppo il nostro “materassaio”, in realtà, confeziona soltanto dei ruvidi e scomodi “pagliericci”. Finché qualcosa non cambierà, cerchiamo, nel frattempo, di sopravvivere e di “sognicchiare”, ogni tanto, almeno un pochino. Buonanotte.

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  13. granataLondinese - 1 mese fa

    Concordo con tutto quanto scritto, l’articolo però mi ha anche fatto pensare ad una cosa, ma come mai diventano tutti scarponi al toro?

    Non è che forse zaza senza il peso del gallo magari sarebbe anche decente? Almeno da 10 goals a stagione?
    Non è che magari Izzo si è montato la testa e la dimensione Toro non gli basta più?
    Non è che Verdi gioca bene solo col modulo di Donadoni?
    Insomma Petrachi di scarponi ne ha presi ci mancherebbe ma qua stiamo parlando di gente che era nel giro Della Nazionale e a Torino è marcita.
    Poi ci sono quelli che vengono in pre pensionamento, come Lollo e Ansaldi, ci sta.

    Non do scusanti a questi individui ma ci tengo a sottolineare che se non hai i giocatori adatti al modulo e che stanno simpatici all’allenatore finisci male.
    Che tu sia Ventura, Mazzarri, Miha o Gianpaolo.
    Per cui vendonsi scarti di passate stagioni e per cortesia portate a Torino i pupilli del maestro al più presto.

    Il primo punto? Non alla seconda giornata, non scherziamo, ci vuole tempo.

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    1. fabrizio - 1 mese fa

      perche’ su 10 giocatori comprati 6-7 si rivelano mediocri o appena sopra la media. lo dimostra la fine che hanno fatto quelli andati via, da Cerci a Darmian o bruno perez per citarne alcuni. Purtroppo molti si sono abituati alla pochezza dei giocatori che abbiamo e appena uno si dimostra leggermente meglio sembra sia un fenomeno.

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  14. Toro amore mio - 1 mese fa

    Mha guarda io penso che qui’ non si tratta distruggere uno o due giocatori perché non rendono il dovuto… il fatto è che abbiamo una rosa fuori ruolo tutti fanno tutto senza fare nulla… esempi Rincon, Izzo, Verdi tutti sono usati come pedine fuori luogo senza rispettare le loro peculiarità perché non c’è un progetto ma una accozzaglia presa così per caso tanto per dire ho preso qualcuno senza rispettare giocatori e sopratutto tifosi

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  15. dennislaw - 1 mese fa

    scrivo qui, sperando che ci dia ancora una maggiorabza silenziosa che non si adegua ai luoghi comuni, non insulta chi veste la maglia granata, non è malata di complessi di inferioritò, di provincialismo, di odio cieco. Il Torino ha disputato una brutta partita a Firenze, soprattutto nel secondo tempo. Ma la croce non può essere messa addosso a una solo, il povero Zaza che corre, si sbatte, non ha gran classe ma è un discretto finalizzatore e crea spazi. La sua colpa è quella di aver vestito a maglia bianconera. con lui Rincon, ma prima Qaugliarella ( buttato via oer 3 milioni…)e come allenatore Gasperini. Un peccato originale ridicolo. Così si ditrugge un ragazzo e anche un patrimonio del Toro. Così si continua ad essere “figli di un Dio minore”. la realtà è diversa: Gianpaolo ha sbagliato a rimettere 10/11 della formazione del camionato scorso. Così fece Longo appena subentrato a Mazzarri e perse tre partite di fila, prima di schierare il tridente Zaza, Belotti ,Verdi che tutto sommato ci ha tirato fuori dai guai. l’odio cieco dimentica anche numeri: zaza ha segnato 6 goal, alcuni di ottima fattura giocando la metà di Belotti, Belotti, se togliamo i rigori che tira solo lui, ne ha segnati 7. Con questo non dico che il primo valga più del secondo dico che se con tutti i suoi limiti avesse giocato quanto Belotti sarebbe probabilmente andato in doppia cifra. Poi se qualcuno mi dice che il Torino compra Suarez,o anche solo Mertens, allora il discorso è diverso. Con la Fiorentina il primo colpevole è Gianpaolo e con lui il centrocampo. Perchè non provare Segre e sulla fasca Voivoda? Perchè insistere con Berenguer trequartista o con lo stesso Verdi, due giocatori di fascia che hanno già dimostrato di non essere adatti a quel ruolo?
    Preduche inutili in un anbiente ormai accecato dal rancore…la cessio e di Quagliarella e il non ingaggio do Gasperini dovrebbero rimordere le coscienze dei cosiddetti tifosi granata e far riflettere…

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    1. Guevara2019 - 1 mese fa

      Complessi d’inferiorità? Rancori? Vada a vomitare queste prelibatezze a tutte le proprietà che si sono succedute dal dopo Pianelli,una squadra come il Toro,con la sua storia e con il suo bacino d’utenza non si meriterebbe tutta la serie di ciaparat,uno peggio dell’altro,per far vivacchiare tra serie A e la B.
      I tifosi,i supporters hanno persino troppa pazienza di un trattamento del genere,non c’è una condizione comparabile in alcuna grande città con due squadre,a Milano c’è un certo equilibrio,a Roma pure, e anche a Genova nell’andamento negativo,come si può tollerare una differenza così abissale qua a Torino?
      Dopo quindici anni un po’ tutti ci auspichiamo un cambio di proprietà che dia entusiasmo e crei una squadra almeno competitiva per lottare per un piazzamento EL,altro che un’agonia del genere,rifletta,le uniche due volte che ci siamo affacciati a livello europeo,lo è stato per disgrazie altrui e non per i punti in classifica.

      Lei difende l’indifendibile,non tocca l’attuale presiniente e la società di lacchè che ha creato e cerca di difendere chi dovrebbe essere cacciato a pedate da una maglia così illustre.

      Si vergogni!

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      1. marione - 1 mese fa

        Hai capito? 15 anni come nemmeno il Chievo e la colpa è dei tifosi e dei luoghi comuni. In questi anni chi ha fatto le scelte tecniche? Chi ha scelto gli allenatori? Chi ha fatto plusvalenze? Chi è passato da “chi alè as …” di quando ha comprato (sentita all’Unione Industriali) e aveva due giornaletti del cazzo a proprietario di RCS (vabbè proprietario jajajaj, si chiama in un altro modo)
        Certo, non è che ora la definizione su di lui sia cambiata xxx era e tale resta, ma ora si sa chi è. E gli allenatori che hanno rifutato era per i tifosi o perchè con certa gente non vogliono avere a che fare e m4eno che mai sputtanarsi? E i gicatori che hanno rifiutato di venire era perchè la squadra è ridicola o per i tifosi? E De Silvestri cos’ha dichiarato? Ce l’aveva con i tifosi? E Sirigu? E Nkolou? AVETE LA FACCIA COME IL CULO!!!

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      2. Cuore granata 69 - 1 mese fa

        Se uno arriva a paragonare il gallo con Zaza..e come paragonare la cioccolata con la m…per il resto tutto giusto il tuo commento..ciao granata e speriamo in qualcosa.però n9m so cosa in questo momento mi agrappo sl gallo sirigu al buon linetty Bremer ad alcuni che mi paiono che lottino ancora per la nostra maglia

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        1. Guevara2019 - 1 mese fa

          Speruma,ciao Granata!

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  16. Cuore granata 69 - 1 mese fa

    Il dopo sarebbe sfoltire e completate la rosa.sarebbe che qualcuno della società visto la nuova gestione tecnica ci metesse la faccia dopo la sconfitta..invece oggi silenzio assordante,domenica arriva l’Atalanta diamo tempo ma quelli non te lo daranno di sicuro.

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