Roma-Torino: l’analisi tattica del match analyst

L’analisi tattica / Torna la rubrica di Dario Biasiolo: ecco alcune indicazioni tecnico-tattiche provenienti dall’ultima gara disputata dai granata

di Dario Biasiolo

Il Torino parte molto bene, la prima azione interessante vede Belotti mettere palla dentro per l’ottimo inserimento oltre la linea difensiva di Linetty (minuto 3.10). Un minuto dopo ancora un’ottima imbucata, questa volta di Lyanco per Belotti, che chiude un triangolo Lukic. Due azioni simili che dimostrano che quando Belotti è servito quando viene incontro a centrocampo e riesce a girarsi, il Gallo mette delle ottime palle sull’attacco in profondità di giocatori veloci come Linetty e Lukic. Al 5′ altra azione simile che parte da una conquista palla dopo pressing alto, Linetty imbuca per Lukic che manda nello spazio Belotti in area, il passaggio è leggermente arretrato e Smalling ribatte il tiro di Belotti. Qui – rispetto alle prime due azioni descritte – i ruoli sono invertiti ma Il Torino si conferma pericoloso. Sul corner conseguente Bremer non sfrutta un’uscita a vuoto di Lopez e sulla ripartenza Singo entra in scivolata facendo fallo invece di temporeggiare (era nella metà campo avversaria e aveva tutto il tempo di recuperare su Mkhitaryan essendo il granata molto veloce), invece si prende l’ammonizione.

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Al 7′ avvengono due situazioni che in altre partite si sono viste poco. La prima è accorciare sul portatore di palla già a centrocampo con le punte (vedi Belotti che ribatte un lancio) e la seconda è l’altra punta Lukic che fa la diagonale sul mediano Villar, rubandogli palla e innestando un’azione tutta in verticale, che si interrompe però nuovamente per un passaggio poco preciso.

Un’altra situazione positiva è al 9′, quando la Roma ha trovato due sole verticalizzazioni tra le linee, ma prima Lyanco e poi Bremer escono dalla linea e anticipano direttamente l’avversario, perfetto.

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Riassumendo, nei primi 10 minuti il Torino è entrato in area 4 volte avvicinandosi moltissimo al gol, in difesa non ha rischiato nulla. Poi al 10′ Spinazzola riceve palla in fascia, Bremer non accorcia e soprattutto Gojak non segue l’inserimento da dietro di Mkhitaryan che riceve in area tutto solo, la mette in mezzo e Peres tutto solo la svirgola. Attenzione, questi sono errori che si pagano a caro prezzo.

All’11’ è di nuovo il Torino per la quinta volta a rendersi pericoloso, con un perfetto lancio di Bremer per Vojvoda oltre la linea difensiva e – dopo uno scambio con Linetty – il terzino kosovaro effettua un ottimo cross per Belotti che colpisce bene ma è centrale, parata. Altra ottima imbucata di Bremer per Lukic anche se si torna troppo indietro. Al 13′ grave errore di lettura delle situazioni difensive. Non è possibile che il taglio di Veretout venga seguito da 4 giocatori compreso Meitè, mentre Mkhitaryan – che esce tra le linee – non è seguito da nessuno ed è completamente smarcato. In questa situazione è chiaro che Spinazzola non giochi palla sopra per Veretout marcato da 4 giocatori, ma preferisca servire Mkhitaryan che è solo, questa situazione – se avviene più vicino all’area di rigore – diventa un grosso problema. Fortunatamente si svolgeva sulla trequarti. Sul proseguo dell’azione Buongiorno marca tra le linee Pellegrini e gli ruba palla. Il difensore Buongiorno, dai dati in mio possesso, su questo concetto difensivo (uscire e marcare l’uomo tra le linee) è stato il più efficace insieme a Bremer, questa è una nota molto positiva che non c’era nelle precedenti partite.

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Al 14′ Milinkovic fa un buon lancio verso Singo, che contrasta il pallone con Spinazzola commettendo fallo. L’irruenza giovanile porta a commettere questi falli. È chiaro che deve imparare ad avere un po’ di pazienza e giocarsi meglio i duelli (questo gli è costata l’espulsione). Da sottolineare però che pochi giocatori del Torino temporeggiano prima di un duello difensivo. In questa partita sono stati circa 15 i duelli persi per non aver temporeggiato e molti sono stati commessi da giocatori esperti.

L’altra situazione difensiva dove è necessario migliorare è seguire l’avversario che si inserisce, anche su situazioni di palla inattiva come i corner al 17′ e al 18′. Queste situazioni vanno corrette al più presto (in totale il dato è 12, ancora molto alto)

Il Torino ha provato a giocare anche in dieci, bella manovra Vojvoda-Linetty-Belotti poi fermato con un fallo al 20′. E poi si arriva al primo gol subito dove quella cattiveria iniziale di accorciare a un metro in questa azione è mancata, gli avversari hanno potuto, cambiare gioco, crossare, tirare, crossare ancora e tirare per il gol. Al 36′ altra azione dove si sono verificate tutte insieme le situazioni di cui parlo da un mese nelle varie videoanalisi: non temporeggia, non marca tra le linee, perso l’avversario, non accorcia, fino al minuto 42′ dove uno scarico di Belotti a Bremer (c’era qualcuno più vicino per lo scarico?) è intercettato da Dzeko e Bremer commette fallo da rigore.

Questo è quanto accaduto nel primo tempo, un Torino che ha cercato il gioco molto più che in altre partite e si sono viste ottime azioni, nel secondo tempo le azioni offensive sono aumentate: un gol del solito Belotti, una traversa di Edera, un tiro di Bonazzoli e un colpo di testa di Bremer, diversi fraseggi e dribbling importanti. La qualità dei giocatori non si discute, purtroppo sono ancora evidenti e numerose le situazioni difensive dove l’applicazione è a corrente alternata da parte di più giocatori, questo sta pagando il Torino come classifica.

Concludo dicendo che i report di giocatori come Buongiorno, Edera, Segre, Lukic e Bonazzoli sono assolutamente positivi.

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