La voglia matta

Prima che sia troppo Tardy / Torna l’appuntamento con la rubrica di Enrico Tardy dopo il pareggio casalingo a reti bianche con il Genoa

di Enrico Tardy
tardy

Proprio come nell’omonimo film degli anni Sessanta con Tognazzi e la Spaak nel quale l’attempato industriale milanese desidera in maniera irrefrenabile una giovane studentessa, vorrei vedere il Toro ardere dal desiderio di fare i tre i punti contro le sue avversarie. Questo è un input che il buon Nicola non è ancora riuscito a far entrare nelle teste dei nostri eroi.
Sabato abbiamo portato a casa un punticino a seguito di una gara sostanzialmente senza sussulti, situazione che certamente andava bene ai liguri, un po’ meno a noi sempre alle prese con l’urgenza dei tre punti.

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In numerose gare il Torello avrebbe dovuto dare segnali di voler provare a fare i tre punti invece le reazioni, quando ci sono state, sono avvenute solo dopo aver preso gli schiaffi, mai prima. Con lo Spezia in 10 uomini, con la Viola in 9 uomini, non abbiamo mai dato l’idea di aver una solidità mentale volta alla ricerca della vittoria.
Questo è uno step decisivo per raggiungere la salvezza, se in certe gare non si fa emergere la voglia di portare a casa la posta piena si lasciano per strada opportunità che non tornano.
Tatticamente il mister ha semplificato il gioco, ora si lancia la palla piuttosto in fretta verso le punte saltando il centrocampo, certo è che qualcuno deve assumersi anche la responsabilità di provare a saltare l’uomo diversamente spazi non ne troveremo mai.

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In giornata no Singo, a parte un paio di tentativi di Ansaldi, la manovra risultava asfittica e, come al solito, lenta. Occorre coraggio. Continuo a rimanere perplesso di fronte a certi atteggiamenti di squadra: anche sabato Ansaldi ha subito un durissimo intervento di Rovella (da rosso) nel disinteresse generale. Noi subiamo qualsiasi cosa senza che nessuno dica nulla. Avete mai visto qualcuno andare dall’arbitro per un fallo subito da Belotti? Tutti inspiegabilmente silenti e remissivi, diciamo non proprio modello Atletico Madrid, ecco. Vorrei che qualche nostro eroe avesse la focosità del mister…
Ieri, ho ricevuto una di quelle mail di spam/virus dal significato inequivocabile che aveva come oggetto una domanda beffarda: sei il mio toro? Interrogativo, questo, che dilania le interiora di tutti noi tifosi. Ecco venerdì sera occorrerà abbandonare le azzimate acconciature da foto matrimoniali e tirare fuori orgoglio, facce sporche, voglia di vincere, bava alla bocca e fare il nostro gioco con intensità nella speranza di rivedere almeno per una sera il mio (nostro) Toro.

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Avvocato penalista, appassionato di calcio (ha partecipato al corso semestrale di perfezionamento in diritto e giustizia sportiva presso Università di Milano), geneticamente granata, abbonato al Toro da circa trent’anni.

Attraverso le sue rubriche, grazie al lavoro di qualificati opinionisti, Toro News offre ai propri lettori spunti di riflessione ed approfondimenti di carattere indipendente sul Torino e non solo.

13 Commenta qui

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  1. Gael67 - 2 settimane fa

    Purtroppo nella squadra mancano troppe cose…voglia, grinta, corsa e soprattutto qualità. È stato fatto un mercato estivo ridicolo dove sono arrivati giocatori mediocri per non dire scarsi ed un allenatore inadeguato. Si è cercato di mettere una pezza con Nicola e prendendo Sanabria e Mandragora…ma penso sarà difficile invertire la rotta se non cominci a vincere. Venerdì sarà l’ennesima ultima spiaggia…speriamo di non affogare.

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    1. Héctor Belascoarán - 2 settimane fa

      Non si è proprio fatto il mercato estivo, la squadra doveva essere completamente rivoluzionata… non due terzini sinistri

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  2. Simone - 2 settimane fa

    Considerate che le partite che attendevano le nostre dirette concorrenti non erano facili ci si poteva “permettere” di avere un atteggiamento un poco più sbarazzino per cercare di prendere l’intera posta.
    Ci si è “accontentati” di questo punticino (in casa!!) che non ci consente di allontanarci troppo nè ci consente di avvicinarci a quelle che ci stanno sopra.

    Evviva i cerchi!!

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  3. Maroso - 2 settimane fa

    IO non ci credo, io non credo che nei giocatori del Toro manchi il carattere che ci dovrebbe essere. C’è semplicemente qualcosa che lo inibisce. Lo si vede dai momenti di gioia irrefrenabile in occasione di un goal quando tutti si gettano sul marcatore esplodendo di gioia. C’è qualcosa di represso che non si libera normalmente e che attende solo la scintilla per sprigionarsi. Ragazzi stringete i denti! Sorridete, divertitevi giocando, lasciate paura e freni inibitori negli spogliatoi. Per una volta provate ad essere spensierati e vedrete di che cosa siete capaci. Prendiamo Verdi: non può essere diventato un bidone che sparacchia punizioni. Si alleni a batterle, si sforzi di aggiustare la mira e continui nei magnifici cross che tanti goal hanno portato.
    Insomma ragazzi, fateci il favore, reagite e gettate la tristezza giocando come sapete, mettendoci del furore agonistico e dell’allegria al posto della rassegnazione.
    Ciao a tutti.
    FVCG

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  4. CUORE GRANATA 44 - 2 settimane fa

    Ritengo che a Cagliari,al di là del risultato(anche un pareggino non sarebbe disprezzabile)sarà determinante l’approccio alla gara senza scomodare la retorica delle maglie sudate e quant’altro,cose ormai d’altri tempi.Avremo modo di constatare se “l’effetto Nicola”sia già evaporato o meno.Non ho dubbi sul fatto che il tecnico,comunque vada,sino alla fine farà tutto il possibile ed anche di più,tuttavia la clausola capestro del Suo contratto ove assurdamente viene pretesa una salvezza “qualificata” e non solo “semplice”come dovrebbe essere nella logica,nella sostanza,stando così le cose,la Società l’ha già “sfiduciato”La truppa seguirà ancora “il capitano di ventura”nonostante l’atteggiamento del “sovrano?”Avrà autonomia nella scelta dei giocatori da mettere in campo compresi i cambi?A mio parere sono questi gli aspetti che incideranno in maniera sostanziale per conseguire o meno la salvezza.Sempre FVCG!!

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  5. olivia - 2 settimane fa

    IL GRANDE PROBLEMA DEL TORO È ‘ DOVUTO AL FATTO CHE A SUO TEMPO NON E’ STATO SOSTITUITO MORETTI degnamente.Grazie Cairo.

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  6. Granatanero59 - 2 settimane fa

    Purtroppo non sarà affatto facile fare risultato pieno a Cagliari per questa squadra composta da giocatori scarsi e viziati. Sulla società è meglio stender in velo pietoso per non iniziare con gli insulti. Forza Nicola provaci, fai qualcosa di diverso . Ti prego solo di risparmiarci le prestazioni di Zaza e Verdi . Non ne possiamo più. Sempre e solo FORZA TORO

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  7. Guevara2019 - 2 settimane fa

    L’ho già scritto, se anche quest’anno ci salviamo è perché tre squadre saranno peggio di noi.
    Il Crotone pare destinato ad arrivare ultimo, perde molte partite ma una tantum ne vince qualcuna.
    Al Parma è tornato D’Aversa, momentaneamente sta facendo peggio di Liverani, però non si sa mai che cambi trend.
    Il Cagliari ha una squadra sulla carta più tecnica e se cambiamo Di Francesco ho idea che andranno meglio.

    Quindi venerdì tocca staccarli, altrimenti Parma e Cagliari prima o poi potrebbero inserire la freccia per superarci.

    Se c’è questa abulia in campo è frutto dell’aria che tira in società, per essere ottavi come ingaggi e per giocare di merda da più di un anno non possono continuare a rendersi ridicoli, stanno diventando una barzelletta.

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  8. f_p_b_qsv_14554814 - 2 settimane fa

    Tardy lei mi pare essere l’unico con la mente lucida in questo carrozzone depressivo

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  9. Torello di Romagna - 2 settimane fa

    E intanto Beenguer fa doppietta nel primo tempo …. Barak segna (per fortuna nostra) e noi gli abbiamo preferito Linetty che costava il doppio … Abbiamo Murru preferito a Di Marco che sembra Roberto Carlos …. Che sia il caso di cambiare intenditori in società ?

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    1. bordeauxgranata - 2 settimane fa

      Berenguer vale 100000 volte quella pippa di Verdi

      Mi sta proprio sul ca*zo, un giocatore insulso

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  10. Messere Granata - 2 settimane fa

    Gli anglo-americani, col loro pragmatismo, usano una sintetica ma efficace espressione: what you see is what you get, che in italiano suona così: quello che vedi è quello che c’è. Qui sta il “busillis”. Nel Torino manca qualità. Sia tecnica che caratteriale, e anche talento. Tutte cose che costano in “gioielleria”. L’unica alternativa sarebbe avere dei bravi cercatori d’oro per poter costruire i propri gioielli senza strapagare “sfavillanti” vetrine per comprare, alla fine, della bigiotteria. Ogni riferimento a Verdi e Zaza è assolutamente voluto. Siamo scarsi, e quattro allenatori lo hanno ormai certificato. Come i gemmologi. Pochi diamanti. E troppo vetro. Spes ultima dea. E allora speriamo.

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  11. Dr Bobetti - 2 settimane fa

    Condivido. Subiamo interventi da codice penale, Belotti in primis ma anche altri (col Genoa Ansaldi) ed al più vola un cartellino giallo.
    Ma è poi vero che con il doppio rosso non abbiamo battuto la Fiorentina….
    Abbiamo sofferto in mezzo col Genoa ed era prevedibile, siamo stati fermati purtroppo sulle fasce. Qualcosa di buono da Ansaldi mentre Singo sembra più prevedibile e stanco (ci servirebbe Vojvoda che non aveva iniziato per niente male la stagione).
    A Cagliari occorre dare il 200% perchè là i 3 punti sono pesanti. Dobbiamo ripartire dalla solidità difensiva ritrovata per poter essere la squadra che 2 anni fa con Mazzarri andava ‘addosso’ all’avversario (parole dell’ex Giampaolo) e concedeva poco.

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