Il miraggio della vittoria

Prima che sia troppo Tardy / Torna l’appuntamento con la rubrica di Enrico Tardy dopo l’ottimo pareggio di Bergamo

di Enrico Tardy
tardy

Dopo l’ottimo punto a Bergamo il Toro ha disperato bisogno di riscoprire il sapore dei tre punti.
Sabato abbiamo reagito dopo 30′ minuti di narcosi e siamo riusciti in una vera e propria impresa. Ritengo Nicola un tecnico di pari valore rispetto a Longo (1 punto a gara la media di entrambi), capace di infondere determinazione e caparbietà, di applicare un calcio semplice seppur ancora poco fluido, ma ancora in difficoltà nell’organizzare una buona fase difensiva. Insomma la svolta modello Ballardini a Genoa non è ancora arrivata.

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Detto questo, con la rosa più ampia, già con la Dea se ne sono visti i risultati, vi è una maggiore possibilità di variare durante la gara moduli, uomini e dunque il gioco non potrà che trarne giovamento.
Certo è che, oggi e non solo da oggi, abbiamo il grosso problema del portiere. Tanto determinante nel bene in passato quanto impacciato, goffo e lento da ormai troppo tempo. Ruolo solitario e a volte triste, il portiere, Saba nella sua splendida poesia “Goal” in poche righe ne descrive dolore, rabbia e gioia, l’incipit è questo: “Il portiere caduto alla difesa ultima vana, contro terra cela la faccia, a non veder l’amara luce. Il compagno in ginocchio che l’induce con parole e con mano, a rilevarsi, scopre pieni di lacrime i suoi occhi”.

BERGAMO, ITALY – FEBRUARY 06: Ruslan Malinovskyi of Atalanta B.C. is challenged by Rolando Mandragora of Torino FC during the Serie A match between Atalanta BC and Torino FC at Gewiss Stadium on February 06, 2021 in Bergamo, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Chiusa la digressione poetica, le ragioni di tale involuzione sono a me ignote e congetturare può risultare nocivo. In una società normale verrebbe dato spazio al vice, il vecchio n.12, ma al Toro – che fino a pochi giorni fa aveva a disposizione ben quattro portieri – non vi è una riserva presentabile. Non solo, non si è pensato di comprarla o acquisirla in prestito a gennaio.
Che dire? La difesa non aiuta di certo, il primo gol di Ilicic è da oratorio, è di tutta evidenza che se tutto il reparto non si dà una bella svegliata (lo scriviamo da un anno ormai) e continuiamo a beccare due o tre gol a partita tutto si complicherà. Rimaniamo in attesa del treno dei tre punti sperando di non rimanere fermi in stazione troppo a lungo…

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Considerazione a margine: Parma e Cagliari sono due società sane, senza screzi con i tifosi, con ex giocatori in organico eppure lottano come noi per evitare la B. Scrivo questo augurandomi che chi verrà dopo Cairo sia effettivamente una proprietà ambiziosa, seria ed organizzata e che non venga acclamata solo in nome del cambiamento, perché il calcio è un mondo difficile, felicità a momenti…come diceva Vinicio Capossela.


Avvocato penalista, appassionato di calcio (ha partecipato al corso semestrale di perfezionamento in diritto e giustizia sportiva presso Università di Milano), geneticamente granata, abbonato al Toro da circa trent’anni.

Attraverso le sue rubriche, grazie al lavoro di qualificati opinionisti, Toro News offre ai propri lettori spunti di riflessione ed approfondimenti di carattere indipendente sul Torino e non solo.

14 Commenta qui

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  1. ilpalodiBeruatto - 3 settimane fa

    Ancora con Sirigu. Ma è un incubo !! Sono tre giorni che non si ripete altro!! E’ stancante! Ma come si fa a dire che la difesa è da oratorio e poi dare la colpa a Sirigu. Lo vogliamo capire che con l’uomo SOLO SOLO SOLO davanti al portiere a tre metri il portiere può poco o nulla. E’ come un calcio di rigore se non peggio. Diamo la sveglia a Bremer e Murru, a Nkouolou che sbaglia il tempo del fuorigioco. Vedete cosa combina Allison, Donnarumma o Handanovic e confrontiamo Sirigu con loro tre. Per favore andiamoli a vedere su youtube. Siamo bravissimi a sfasciare un ambiente.

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  2. Marchese Granata - 3 settimane fa

    Articolo (se così si può definire) di una banalità e di una vacuità infinite, infarcito di citazioni e riferimenti anche errati, da Capossela alla media punti di Longo/Nicola, e di una pochezza disarmante. Rimpiango, e non poco, la sagacia e la preparazione di Maria Grazia Nemour (ma dove si è cacciata?) e, ovviamente, il grande Anthony Weatherill.

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  3. Pacman - 3 settimane fa

    Ora va bene tutto, magari chiediamo al Papà la santificazione immediata di Longo, ma leggere che ha avuto una media punti pari ad 1… mi spiace ma non si può proprio leggere: per fortuna la matematica ancora non è un opinione. E per fortuna Longo non siede più sulla nostra panchina. Peccato invece che si continui con questi articoli impresentabili, quanto è più del Toro del 2020

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    1. Marchese Granata - 3 settimane fa

      Pienamente d’accordo con te!

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  4. Granata de Milan - 3 settimane fa

    Anche secondo me Savic non potrebbe fare peggio rispetto al Sirigu attuale.
    Cmq io lo sempre apprezzato, poi batte punizione da paura.

    Sirigu :stranamente Domenica a fine gara ,l’ho visto partecipante ed entusiasta (solitamente lo vedo schivo e serioso a fine partita a prescindere dal risultato)alla riunione finale a centrocampo,
    Però ,Forse gli gioverebbe fare un paio di turni in panca e rimettere insieme un po le idee.
    Può essere un momento difficile per lui………

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  5. Il_Principe_della_Zolla - 3 settimane fa

    “… e che non venga acclamata solo in nome del cambiamento”: esattamente quello che capita ai tifosi anche per il cambio di allenatore, arriva il “nuovo” e si getta “il vecchio”, per accorgersi dopo poco che “il nuovo” non fa meglio (anzi!) del “vecchio”. Suma sempe li’.
    Il nuovo, il vecchio e il cattivo, un Sergio Leone granata girerebbe questo film, con il cattivo Sentenza Cairo che alla fine si toglie dai piedi. Questo risolverebbe il dilemma del “nuovo” e del “vecchio”.
    Capitolo portieri, dico la mia. Teniamoci stretto Sirigu, e smettiamola con sta telenovela. E’ scarso quest’anno, certo, e anche molto. Ma con uno dei due di riserva non faremmo niente di più, come con gli allenatori di turno, e forse faremmo peggio. Se proprio si volesse, c’è Subašić svincolato…

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    1. Robertina - 3 settimane fa

      G.U.F.O.

      s p a r i s c i

      tu e l’altro sfigato seguace di quell’allenatore moscio

      E’ STATO ESONERATO, FATEVENE UNA RAGIONE!!!!!

      ahahahahahah ahahahahah
      ahahahahahah ahahahahah

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  6. Il Giaguaro - 3 settimane fa

    Mi domando perché Milinkovic non sia considerato un degno numero 12. Io non l’ho ancora visto con la maglia del Toro prendere un gol su cappellata come sulla ciabattata di Ilicic. Non è stilisticamente bello a vedersi, ma non si può pretendere l’eleganza di un ballerino da un ragazzone di 2,02 metri e 92 Kg di peso… Ricordo che in serie A sono titolari gente come Musso, Audero, Montipò, Pau Lopez e compagnia cantante, non certo campioni del ruolo. Chi ha qualche anno ricorderà Garella, campione d’Italia con Verona e Napoli. Esteticamente era quanto di più brutto ci fosse nel ruolo, ma per qualche anno è stato terribilmente difficile fargli gol!

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    1. Toro_in_Romagna - 3 settimane fa

      Ti quoto in pieno

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  7. Gigiotto - 3 settimane fa

    Come già detto, oramai la fase difensiva è questa, quindi bisogna giocare in fase offensiva cercando di fare un gol più degli avversari.

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  8. come un pugno chiuso - 3 settimane fa

    sei mesi senza lo straccio di una vittoria in casa presiniente… voto ?

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  9. Guevara2019 - 3 settimane fa

    Direi di sì,le prossime due partite sono contro la concorrenza anche se il Genoa si è tolto discretamente dalla pauta, i tre punti dovranno diventare sei,i frutti del cambiamento così andranno in porto.

    L’argomento portiere-i, san Nicola penso che ci possa fare ben poco, tra scarsezza e psicodramma,qualcuno ce la mandi buona.

    Le speranze arriveranno dalla conferma positiva di Mandragora e dai goal di Sanabria se troverà il feeling con il Gallo.

    Per ciò che riguarda il cambio di proprietà ci vorrebbe un miracolo, uno serio e facoltoso che sappia inserire uomini giusti nello staff a Torino? Ho già scritto varie volte quale sia il problema insormontabile della città…

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  10. Junior - 3 settimane fa

    Come dice Tonino Carotone: è un mondo difficile, felicità a momenti e futuro incerto. Ma il nostro presidente ci fa vivere di incertezze da troppo tempo e spero passi la mano al più presto per far posto a chi ha in primis motivazioni sentimentali. Senza di quelle non andiamo da nessuna parte. Siamo i baschi del campionato italiano:abbiamo il nostro idioma. Il resto viene da sè anche nel recuperare Sirigu. E sono stato sempre convinto Moreno doveva rimanere altro che i filosofi del calcio! Cmq diamo spazio e fiducia a Nicola, ha già dimostrato come rinsaldare il gruppo.

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  11. Toro_in_Romagna - 3 settimane fa

    Era Tonino Carotone, non Vinicio Capossela…

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