Al netto della differenza di investimenti, in prima squadra il numero di ex Primavera è simile: non sempre spendere tanto è sinonimo di qualità

Negli ultimi anni le differenze tra Torino e Juventus Primavera sono state notevoli in campo o quanto meno dicono così i risultati. I bianconeri hanno vinto le ultime cinque sfide e non è un caso che siano stati proprio loro ad arrivare anche più in alto in classifica. Da quando è stato creato il progetto Under 23, la Juventus ha iniziato a investire sempre di più sui giovani e in particolar modo sulla Primavera.

Investimenti diversi e risultati simili: il derby Primavera è la sfida delle idee

Le differenti capacità economiche hanno creato quindi grandi differenze tra le due formazioni. Chiaro, la Juventus ha prima di tutto puntato su una struttura all’avanguardia e poi da lì ha cominciato a prendere giovani dai top club europei e dal Sud America per rendere la squadra più competitiva e formata da ragazzi che possano diventare professionisti. Gli ultimi nomi sono quelli di Iling-Junior e Soulé, ma la lista sarebbe più lunga. L’obiettivo è portare quanti più giocatori possibili in Under 23 e poi possibilmente in prima squadra. Nonostante i grandi investimenti, però, la differenza non è così abissale come sembra.

Primavera, Torino-Fiorentina Gineitis

Se allarghiamo lo sguardo alla prima squadra, le differenze sono minime (parlando di giovani portati dalla Primavera alla formazione dei grandi). La Juventus alla fine ha ottenuto i migliori risultati da giocatori presi tramite il lavoro sul campo: Fagioli e Moretti sono i due giovani con più minuti parlando di ex Primavera. Poi ci sono i già menzionati Iling-Junior e Soulé. Il Toro, però, non è da meno. Il cambio di gestione delle giovanili ha già iniziato a dare i suoi frutti, perché in prima squadra è approdato Gineitis, fresco di rinnovo, ed è il primo frutto del lavoro svolto da Ludergnani. Lui, come Signo e Adopo è figlio di un buon lavoro di scouting all’estero senza dover per forza ricorrere a cifre folli per ragazzi da prendere da top club europei. E poi ci sono quelli che arrivano dallo studio del territorio come Buongiorno, da sempre nel Toro, e Gemello, preso dal Fossano e ora in prima squadra. Le differenze economiche ci sono, ma i granata stanno dimostrando che a volte le idee possono essere vincenti allo stesso modo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti