Bilancio-Torino: senza Europa, possibile flessione da 10 milioni

Bilancio-Torino: senza Europa, possibile flessione da 10 milioni

Inchiesta – Parte 9 / I granata potrebbero perdere circa 4 milioni dai diritti televisivi, che si sommano ai circa 7 milioni ricavati quest’anno tra premi UEFA e botteghino Europa League

Dopo aver esaminato le numerose voci contenute nel bilancio 2014 del Torino F.C. – e prima di tirare le somme per ricapitolare quanto analizzato – risulta interessante provare a fare una proiezione di quanto i granata, all’incirca, potrebbero perdere a bilancio l’anno prossimo rispetto al 2014.

Già, perché se le cifre che fanno riferimento a plusvalenze, sponsor e biglietteria delle gare nazionali sono (quasi) impronosticabili, diverso è il discorso per quanto riguarda, ad esempio, i diritti televisivi. Come approfonditamente spiegato nella terza puntata delle nostra inchiesta, i ricavi derivati dalla vendita dei tanto conclamati diritti televisivi arriva nel 2014 a 38.344.000 euro, con un aumento di circa il 12% rispetto all’anno precedente. Questo aumento è dovuto in massima parte al settimo posto della stagione 2013/2014 e al conseguente accesso all’Europa League. E il prossimo anno? Quel che è pressoché certo è che questa cifra si fletterà, e anche se i risultati della stagione appena conclusasi sono sicuramente più positivi rispetto a quelli di due anni fa, il decremento potrebbe esser di circa il 10%, con entrate che dovrebbero aggirarsi intorno ai 33-34 milioni di euro. Questo per un semplice motivo: oltre che fuori dall’Europa League, il Torino è stato escluso anche da quelle 8 squadre di cui l’emittente privata Mediaset Premium trasmetteva il pacchetto completo, a beneficio del Genoa. Risultato? Un calo degli introiti legati ai famigerati diritti quasi scontato.

Oltre a questo – si spera – contenuto decremento, mancheranno naturalmente quei famosi 5.700.000 euro di premi UEFA che il Torino si è “sudato” durante il suo cammino europeo, oltre agli incassi del botteghino per le gare di Europa League, che – lo ricordiamo – sono state fondamentali per segnare un incremento nel 2014 del 7.7% rispetto al 2013. Già, perché il 1.362.000 euro incassati dal botteghino granata per le partite europee sono state l’unica nota positiva – da questo punto di vista – in una stagione dove gli introiti derivati da gare nazionali (Serie A e Coppa Italia) sono calati del 34% rispetto all’anno prima.

Il prossimo anno, dunque, quando il deus ex machina europeo non ci sarà più, il Toro rischia di peggiorare oltre che nei diritti tv, anche in questa voce, e la dirigenza granata dovrà muoversi di conseguenza per contenere un decremento che potrebbe essere – dati alla mano – di circa 11 milioni di euro.

LA NOSTRA INCHIESTA

PARTE 1 – AUMENTO DEL VALORE DI PRODUZIONE PARI AL 50%

PARTE 2 – AUMENTO DEGLI UTILI DEL 1000%: 10 MILIONI PER IL MERCATO

PARTE 3 – IL VERO GUADAGNO DEL TORINO DAI DIRITTI TELEVISIVI

PARTE 4 – PLUSVALENZE AUMENTATE DEL 138%, MINUSVALENZE SEMPRE PIU’ BASSE

PARTE 5 – ABBONATI IN RIALZO, MENTRE CALANO DEL 34% GLI INCASSI DELLE GARE NAZIONALI

PARTE 6 – AUMENTO DEI RICAVI DALLE SPONSORIZZAZIONI

PARTE 7 – INDEBITARSI O VENDERE PER INVESTIRE ANCORA SUL MERCATO

PARTE 8 – SETTORE GIOVANILE: MINIMA SPESA, MASSIMA RESA

PARTE 9 – SENZA EUROPA POSSIBILE FLESSIONE DA QUASI 10 MILIONI

PARTE 10 – I NUOVI PARAMETRI FIGC

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