Inchiesta -parte 3 / Il 96% degli introiti televisivi è destinato agli stipendi lordi dei dipendenti. Il rapporto costi/ricavi non lascia spazio all'immaginazione: i granata - come tutti - dipendono dall'apporto delle televisioni

Troppo spesso i succosi introiti legati ai famigerati Diritti TV vengono usati da pubblico e addetti ai lavori per tacciare di “tirchieria” la società granata: si presume, infatti, che i soldi (i tanti soldi) raccolti grazie alle emittenti televisive possano far fare un salto di qualità netto alla squadra in questione, senza però tenere conto che - nell'effettivo - queste importanti entrate devono essere rapportate ad altrettante importanti uscite.

Dunque, continuando ad analizzare l'ultimo bilancio complessivo del Torino, possiamo in certo senso sfatare un mito: il 96% degli introiti televisivi, viene utilizzato per pagare gli stipendi di calciatori ed impiegati. Ma facciamo un passo per volta.

Quagliarella, Bilancio-Torino

Il Il bilancio 2013 del Torino F.C., ad esempio, riportava di un incasso derivato dai diritti Tv pari a 33.741.000 euro. Non certo pochi spiccioli, sicuramente, ma come detto, bisogna ragionare sull'effettivo equilibrio di un'azienda: perché l'89% di questi soldi - pari a 30.184.000 euro - è stato impiegato per pagare il gli stipendi lordi del personale (da i calciatori a tutti gli altri dipendenti), e dunque non si può certo dire che il ricavo effettivo (3 milioni e rotti) possa fare davvero la differenza ad esempio in sede di mercato, visto e considerato che le spese generali non si limitano ai costi legati al personale, ma vanno ben oltre.

Per quanto riguarda l'anno 2014, si nota chiaramente un discreta impennata nel grafico: la partecipazione all'Europa League ha dato nuovo ossigeno alle casse granata facendo lievitare di riflesso anche gli introiti legati ai Diritti televisivi, che sono passati a 38.344.000 euro. Un traguardo importante, un aumento di circa il 13% rispetto all'anno precedente,ma una cifra complessiva che copre a malapena il costo derivato dal personale: 37.046.000 euro è infatti quello che il Torino ha dovuto sborsare per dare mantenere i vari tesserati (dalla Prima squadra alla Scuola Calcio), gli impiegati, i magazzinieri e via discorrendo.

Risultato? Al netto di quanto esce, il guadagno nel 2014 relativo ai diritti TV è pari a 1.298.000 di euro, con i costi relativi al personale che risucchiano circa il 96% dei tanto acclamati introiti televisivi, che - come si nota - non ricoprono d'oro ma aiutano il club a non andare in perdita. Anzi, considerato che questi servono ad abbattere la maggior parte dei costi, possiamo affermare che il Torino ad oggi - al pari di tutte le altre squadre del panorama nazionale ed europeo - è fortemente dipendente dall'apporto economico fornito dalle diverse emittenti televisive.

Un trend mutabile e migliorabile nel tempo, attraverso la patrimonializzazione delle strutture e non solo. Sulla falsa riga di quanto avviene in Germania dove la 'dipendenza' dal tubo catodico è scemata negli anni, fino ad assestarsi ad un più incoraggiante 35%.

LA NOSTRA INCHIESTA

PARTE 1 - AUMENTO DEL VALORE DI PRODUZIONE PARI AL 50%

PARTE 2 - AUMENTO DEGLI UTILI DEL 1000%: 10 MILIONI PER IL MERCATO

PARTE 3 - IL VERO GUADAGNO DEL TORINO DAI DIRITTI TELEVISIVI

PARTE 4 - PLUSVALENZE AUMENTATE DEL 138%, MINUSVALENZE SEMPRE PIU' BASSE

PARTE 5 - ABBONATI IN RIALZO, MENTRE CALANO DEL 34% GLI INCASSI DELLE GARE NAZIONALI

PARTE 6 - AUMENTO DEI RICAVI DALLE SPONSORIZZAZIONI

PARTE 7 - INDEBITARSI O VENDERE PER INVESTIRE ANCORA SUL MERCATO

PARTE 8 - SETTORE GIOVANILE: MINIMA SPESA, MASSIMA RESA

PARTE 9 - SENZA EUROPA POSSIBILE FLESSIONE DA QUASI 10 MILIONI

PARTE 10 - I NUOVI PARAMETRI FIGC

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