La finestra sulla A, commento alla 19^ giornata di campionato

L’analisi e il commento al termine della 19^ giornata del campionato di Serie A. Crolla il Milan, si ferma l’Inter, Cagliari e Parma affondano

di Davide Fagnani

Il girone d’andata si è concluso domenica non senza regalare sorprese nell’ultimo turno prima del giro di boa. Il Milan crolla in casa contro l’Atalanta, ma l’Inter non ne approfitta. In fondo alla classifica invece affondano Cagliari e Parma, mentre il Torino mostra carattere rimontando il Benevento.

VERONA, ITALY – JANUARY 24: Detailed view of a Nike match ball with Serie A branding ahead of the Serie A match between Hellas Verona FC and SSC Napoli at Stadio Marcantonio Bentegodi on January 24, 2021 in Verona, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Il Milan è campione d’inverno. I rossoneri chiudono il girone d’andata in testa alla classifica ma non lo fanno nel migliore dei modi. La squadra di Pioli cade 0-3 in casa contro l’Atalanta perdendo una partita senza storia. A San Siro la dea controlla il match dal primo all’ultimo minuto, infliggendo al Milan la seconda sconfitta stagionale dopo quella contro la Juventus. I rossoneri appaiono stanchi, il che può essere comprensibile visti gli infortuni degli ultimi mesi che hanno costretto a far giocare spesso gli stessi XI. Inoltre l’Atalanta è una squadra che sa far male e che sa giocare su ritmi alti, ritmi che in questo momento i rossoneri non sono stati in grado di reggere. Resta tuttavia qualche dubbio sulla formazione scelta da Pioli, con Meitè appena arrivato e schierato come trequartista. Questa scelta difensivista può aver influito anche sull’atteggiamento della squadra, trasmettendo paura nei confronti del reparto offensivo avversario? Inoltre resta da capire se il mercato invernale fatto di tre arrivi possa aver influenzato negativamente o no l’umore dei giocatori del Milan, specie delle seconde linee. Qualche risposta si avrà nelle prossime settimane, a partire però già dalla partita di stasera in Coppa Italia, quando il Milan affronterà l’Inter nel derby.

Non approfitta a pieno dello stop del Milan proprio l’Inter, che viene fermata sullo 0-0 alla Dacia Arena dall’Udinese. I nerazzurri come spesso è accaduto, faticano a creare trame di gioco contro squadre che puntano a tenere lo 0-0 e finiscono la partita con molto nervosismo. Antonio Conte viene infatti espulso per proteste indirizzate all’arbitro Maresca, reo di non aver espulso Arslan al 26′ e di aver concesso solo 4′ di recupero nonostante le perdite di tempo dei friulani. L’Inter chiude quindi il girone d’andata a -2 dai rossoneri e ancora una volta non approfittano dello stop dei rivali per superarli in classifica. I nerazzurri devono essere più cinici se vogliono conquistare lo scudetto, obiettivo dichiarato di inizio anno.

E ora le due milanesi devono anche guardarsi alle spalle, dove ci sono a pochi punti di distanza Roma, Juventus e proprio Atalanta. I giallorossi, dopo una settimana complicatissima con la seconda sconfitta a tavolino della stagione e la panchina di Fonseca a rischio, vincono una pazza partita all’Olimpico contro lo Spezia. I liguri rimontano infatti da 3-1 a 3-3 al 90′, ma al 93′ Lorenzo Pellegrini decide la partita, salvando la panchina di Fonseca e riportando la Roma al terzo posto. La Juventus invece batte il Bologna, riavvicinandosi a -5 dall’Inter con una partita in meno da recuperare. I bianconeri reagiscono alla batosta subita contro l’Inter, e dopo aver vinto la supercoppa italiana contro il Napoli si rilanciano in campionato. Il grosso difetto mostrato ancora dalla squadra di Pirlo è però quello di non sembrare ancora ordinata in difesa. Anche domenica, con la partita in controllo, la Juventus ha rischiato più volte di subire il gol del pareggio per errori difensivi ingenui. Dovrà cambiare presto marcia per tornare davanti alle due milanesi.

Vince ancora la Lazio, che batte 2-1 in rimonta il Sassuolo, infila la quarta vittoria consecutiva e si rilancia in zona Europa salendo a 34 punti. La squadra di Simone Inzaghi sembra aver ritrovato feeling con la vittoria, mancato soprattutto durante il periodo della Champions League e del doppio impegno. Momento invece più complicato per il Sassuolo che non riesce più a vincere. La buona notizia per i neroverdi però è il ritorno al gol di Caputo, che dopo i due mesi di pubalgia sta ritrovando ora la forma migliore. De Zerbi ha necessariamente bisogno del suo bomber.

I neroverdi vengono raggiunti in classifica del Verona che ottiene una grande vittoria contro il Napoli. La squadra di Gattuso, nonostante in classifica non sia ancora lontana dalle prime posizioni, mette probabilmente la pietra tombale sulle su speranze di ottenere qualcosa in più di una semplice qualificazione in Champions League. Le prestazioni continuano ad essere sottotono, altalenanti e la squadra appare troppo slegata. Nonostante il vantaggio ottenuto dopo pochi secondi, i partenopei subiscono la rimonta furiosa dell’Hellas, trascinati da Dimarco e Zaccagni. La stagione degli scaligeri è straordinaria, e grandi meriti vanno a Ivan Juric. Dopo aver perso i miglior elementi la scorsa estate, continua a far giocare bene la sua squadra, ottenendo grandi risultati.

Anche in fondo alla classifica la bagarre è apertissima. All’ultimo posto resta il Crotone a quota 12 punti, sconfitto al Franchi dalla Fiorentina. Ai calabresi non basta il gol di Simy, ma in classifica non restano comunque distanti dalla zona salvezza. Davanti alla squadra di Stroppa ci sono Parma e Cagliari, che affondano sotto i colpi di Sampdoria e Genoa. I ducali perdono 0-2 al Tardini e dopo la buona partita di Reggio Emilia mostrano le stesse fragilità di sempre. Grandi difficoltà a segnare e soprattutto una difesa troppo fragile. D’Aversa dovrà intervenire urgentemente, la situazione in classifica non è compromessa, la salvezza dista un solo punto, ma la squadra deve assolutamente cambiare registro.

Ancora più complicato il discorso per il Cagliari, che contro il Genoa subisce la settima sconfitta in fila, ritrovandosi al terz’ultimo posto in classifica. Nonostante la sconfitta però la dirigenza dei sardi ha rinnovato il contratto di Di Francesco, per dare seguito ad un progetto iniziato in estate, anche se per ora non sta dando frutti. Il cambio allenatore invece sta premiando il grifone, che da quando è arrivato Ballardini ha migliorato il suo rendimento e ora si ritrova a +4 dalla zona retrocessione.

Buoni segnali anche dal Torino alla prima di Davide Nicola. I granata vanno sotto 2-0 sul campo del Benevento ma recuperano grazie ad una doppietta di Simone Zaza. Una grande prova di carattere, quello che serve al Toro per risalire dopo un girone d’andata complicatissimo. La situazione di classifica non è sicuramente delle più rosee, ma la voglia e la forza di reagire sono sicuramente un buon segno. Ora dalla partita contro la Fiorentina occorre iniziare a portare a casa i 3 punti, che con l’inizio del girone di ritorno iniziano a valere doppio. Saprà Nicola dare la spinta giusta ad una squadra che ha assolutamente bisogno di vittorie?

Il prossimo weekend inizierà il girone di ritorno, il campionato di Serie A è pronto ad entrare nel vivo, ed i punti inizieranno a pesare. Chi darà la prima spallata alla lotta scudetto? E chi perderà per primo il treno salvezza?

 

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