Decameron granata: raccontateci la vostra trasferta indimenticabile

L’iniziativa / La ventesima puntata ci porta a voltare pagina: ecco una nuova tematica. Fateci emozionare

di Redazione Toro News
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Il Decameron di Giovanni Boccaccio ha fatto la storia della nostra letteratura. Una serie di novelle su diverse tematiche si sono alternate nel corso dei giorni vissuti lontano da Firenze da 10 ragazzi per sfuggire dalla peste. Anche il nostro Decameron granata va avanti a gonfie vele. Sono già state tre le tematiche affrontate: dalla prima volta allo stadio al derby indimenticabile fino all’idolo dell’infanzia. Ora vi proponiamo un altro tema, sul quale potete cimentare la vostra memoria e farci emozionare in queste giornate con pochi sorrisi e tanti affanni. Vi chiediamo di parlarci della trasferta più incredibile effettuata per seguire il Torino. Dove siete andati? Con chi? Come ricordate quell’esperienza? E quella partita? Molti di voi avranno fatto viaggi Europei, alcuni a livello nazionale ma tutti sicuramente l’avete fatto per un solo valido motivo: il Torino.

Continuate, dunque, a mandarci le vostre novelle sulla mail redazionale (redazione@toronews.net) e, ricordatevi che il nuovo argomento è la trasferta indimenticabile a seguito del Toro. Non dimenticate di firmare l’email e soprattutto continuate a farci sognare e svagare in questo momento complicato per l’intero paese.

Il “Decameron granata”: condividi con noi i tuoi ricordi sul Toro

DI SEGUITO IL RIASSUNTO DEL NOSTRO/VOSTRO DECAMERON

PRIMA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta allo stadio: “Al Fila nel ’59, Toro in B ma che bolgia…”

SECONDA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta allo stadio:  La prima volta allo stadio: “Quelle emozioni degli anni 70-80”

TERZA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta allo stadio: “La ripresa negli anni ‘ 60 “

QUARTA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta allo stadio: “L’inizio della sofferenza”

QUINTA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta allo stadio: “Il colore granata, il più bello del mondo “

SESTA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta allo stadio: “Da quel giorno non ci fu storia, diventai del Toro “

SETTIMA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta allo stadio: “Mi sentii parte viva della storia della mia squadra “

OTTAVA PUNTATA – Decameron granata – Derby indimenticabili: “Quel giorno capii cosa significa essere del Toro”

NONA PUNTATA – Decameron granata – Derby indimenticabili: “Si giocava in 12, c’era Meroni”

DECIMA PUNTATA – Decameron granata – Derby indimenticabili: “27 marzo 1983, sembrava di essere in orbita”

UNDICESIMA PUNTATA – Decameron granata – Derby indimenticabili: “Ricordo il ruggito della Maratona e l’urlo di tutti i tifosi”

DODICESIMA PUNTATA – Decameron granata – Derby indimenticabili: “Non vedo l’ora di tornare a gioire”

TREDICESIMA PUNTATA – Decameron granata – Derby indimenticabili: “Quel rosso a Glik…”

QUATTORDICESIMA PUNTATA – Decameron granata – L’idolo d’infanzia: “Provavo a imitare Pulici nelle rovesciate”

QUINDICESIMA PUNTATA – Decameron granata – L’idolo d’infanzia: “La figurina a colori se ne sta in una pagina aperta per caso”

SEDICESIMA PUNTATA –  Decameron granata – L’idolo d’infanzia: “Si chiamava Giorgio, veniva da Trieste ed era il mio supereroe”

DICIASSETTESIMA PUNTATA –  Decameron granata – L’idolo d’infanzia: “Bianchi è rimasto nei momenti più difficili”

DICIOTTESIMA PUNTATA – L’idolo d’infanzia: “Ero malato, Mondonico mi venne a trovare”

DICIANNOVESIMA  PUNTATA –  L’idolo d’infanzia: “Puliciclone, l’emblema del tremendismo granata

 

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  1. renato (quello vero) - 7 mesi fa

    Ne ho fatte soltanto due di trasferte, la prima era una partita di Coppa Italia a Milano contro il Milan, credo fosse il 1967, allenatore Cadè se ricordo bene.
    A San Siro non c’era molta gente ed io nel secondo anello ero abbastanza libero da …vicini scomodi. L’unico che rompeva un po’ le palle era un tizio che continuava ad urlarmi nelle orecchie “Pierino cosa fai, gol gol gol”. Beh, dato che ero a casa sua non potevo proprio dirgli niente e poi ero in inferiorità numerica…
    Nel primo tempo circa a metà segna proprio Prati. Maledizione, il tizio di prima aumenta il volume anche se non ce n’era proprio bisogno!
    La partita, non entusiasmante in verità, si trascina abbastanza stancamente fino all’89° quando Facchin(!!!) segna il pareggio. Ero solo, esultanza mia abbastanza contenuta come potete immaginare.
    Roba da non credere, con i milanisti che imprecavano dicendo che una partita così bisognava vincerla almeno tre a zero.
    Per la cronaca il Toro quell’anno proprio in virtù di quel pareggio in extremis vinse la Coppa Italia.
    In pratica ho assistito al primo trionfo del dopo Superga.
    In fondo eravamo abbastanza forti anche se nessuno ci prendeva in gran considerazione.

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  2. Immer - 7 mesi fa

    Trasferte ne ho fatte molte tutte belle anche se la maggior parte il mio toro ha perso. Non so Madrid Reggio Emilia roma per me gridare forza toro quello vero in trasferat è sempre stato bello

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