Decameron granata – L’idolo d’infanzia: “Puliciclone, l’emblema del tremendismo granata”

L’iniziativa / La diciannovesima puntata della nostra raccolta di novelle tra i lettori

di Marco De Rito, @marcoderito
Paolo Pulici al Filadelfia con la sciarpa del Torino Calcio

Cosa narra il Decameron? Narra di un gruppo di giovani che per dieci giorni si trattengono fuori da Firenze per sfuggire alla peste nera che in quel periodo imperversava nella città, e che a turno si raccontano delle novelle di varie tematiche. Sull’idea di Giovanni Boccaccio vorremmo strutturare qualcosa di simile insieme a voi. Il Decreto #iorestoacasa ci costringerà giustamente a rimanere nelle nostre abitazioni fino al 3 aprile. E allora perché non sforzarci con la memoria e provare a ricostruire alcuni nostri frammenti di vita rigorosamente granata. Momenti che giacciono nella nostra testa, ma potrebbero tenere compagnia e regalare emozioni ad altri “colleghi di fede”. Come Toro News, vorremmo creare un casolare virtuale granata, sull’esempio di Boccaccio, così come le storie che vorremmo che voi condivideste con noi e con tutti gli altri “fratelli” del Torino. Un modo per tenerci impegnati e per liberarci per qualche momento dei cattivi pensieri. Continuiamo dunque con la diciannovesima giornata di novelle.

PRIMA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta allo stadio: “Al Fila nel ’59, Toro in B ma che bolgia…”

SECONDA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta allo stadio:  La prima volta allo stadio: “Quelle emozioni degli anni 70-80”

TERZA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta allo stadio: “La ripresa negli anni ‘ 60 “

QUARTA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta allo stadio: “L’inizio della sofferenza”

QUINTA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta allo stadio: “Il colore granata, il più bello del mondo “

SESTA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta allo stadio: “Da quel giorno non ci fu storia, diventai del Toro “

SETTIMA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta allo stadio: “Mi sentii parte viva della storia della mia squadra “

OTTAVA PUNTATA – Decameron granata – Derby indimenticabili: “Quel giorno capii cosa significa essere del Toro”

NONA PUNTATA – Decameron granata – Derby indimenticabili: “Si giocava in 12, c’era Meroni”

DECIMA PUNTATA – Decameron granata – Derby indimenticabili: “27 marzo 1983, sembrava di essere in orbita”

UNDICESIMA PUNTATA – Decameron granata – Derby indimenticabili: “Ricordo il ruggito della Maratona e l’urlo di tutti i tifosi”

DODICESIMA PUNTATA – Decameron granata – Derby indimenticabili: “Non vedo l’ora di tornare a gioire”

TREDICESIMA PUNTATA – Decameron granata – Derby indimenticabili: “Quel rosso a Glik…”

QUATTORDICESIMA PUNTATADecameron granata – L’idolo d’infanzia: “Provavo a imitare Pulici nelle rovesciate”

QUINDICESIMA PUNTATA – Decameron granata – L’idolo d’infanzia: “La figurina a colori se ne sta in una pagina aperta per caso”

SEDICESIMA PUNTATA –  Decameron granata – L’idolo d’infanzia: “Si chiamava Giorgio, veniva da Trieste ed era il mio supereroe”

DICIASSETTESIMA PUNTATA –  Decameron granata – L’idolo d’infanzia: “Bianchi è rimasto nei momenti più difficili”

MANDA LA TUA NOVELLA GRANATA A redazione@toronews. net

Decameron granata: raccontateci il vostro idolo dell’infanzia

Nella stagione 1975/1976 ho avuto la fortuna di fare il mio primo abbonamento al Torino. Avevo appena 12 anni e ho potuto gustarmi allo stadio il settimo (o ottavo? Vediamo se ci riassegnano quello degli anni Venti) ed ultimo scudetto del Torino. In quella eccezionale squadra giocava in attacco un certo Paolino Pulici, detto “Puliciclone”. Mi innamorai calcisticamente di lui, perché incarnava perfettamente il tremendismo granata. Io bambino amante del pallone rimasi folgorato dal suo modo di stare in campo e di non mollare mai. Resta ancora oggi a distanza di decenni il mio idolo. L’ho apprezzato molto anche come persona, oltre che come giocatore. Purtroppo, vedendo giocare il Torino d’oggi non mi resta che tornare indietro con la memoria alle gesta di Pulici e compagni. Mi spiace per lo sfogo, ma questa stagione mi ha deluso tanto, troppo.
Roberto Cartabbia

Ricordo il triste giorno del funerale di Giorgio Ferrini… pioveva a dirotto ed il mondo passo’ a salutarlo…vidi Rocco Trapattoni, Schenellinger venne dalla Germania in auto. Altri, tanti, troppi passarono dal Filadelfia per fare l’ultimo saluto al capitano. Ricordo anche che Pecci aveva 20 anni e un piede ingessato. Ma il mondo granata non ha dimenticato Ferrini, lo piange ancora. Lo ricorderò sempre, lui in campo era un gladiatore.

Lettere scritta dal profilo Instagram “loli.wood”


26 Marzo 1972. Primo derby con la buonanima di mio padre. Abbiamo vinto 2-1 in rimonta. Al gol di Agroppi il vicino di seggiolino mi strappò da mio padre e mi baciò come, credo, mai aveva baciato sua moglie. Un ricordo incredibile

Lettera scritta dal profilo Instagram “Corradomarialandi”, il tema è il derby indimenticabile che ha tenuto banco negli scorsi appuntamenti del Decameron


Continuate a mandarci le vostre novelle sulla mail redazionale (redazione@toronews.net). Non dimenticate di firmare l’email e soprattutto continuate a farci sognare e svagare in questo momento complicato per l’intero paese

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy