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Decameron granata – Il gol più bello: “La rovesciata di Delli Carri a Firenze che l’arbitro annullò…”

Marco De Rito

L’iniziativa / La trentanovesima puntata della nostra raccolta di novelle tra i lettori

"Cosa narra il Decameron? Narra di un gruppo di giovani che per dieci giorni si trattengono fuori da Firenze per sfuggire alla peste nera che in quel periodo imperversava nella città, e che a turno si raccontano delle novelle di varie tematiche. Sull’idea di Giovanni Boccaccio vorremmo strutturare qualcosa di simile insieme a voi. Il Decreto #iorestoacasa ci costringerà giustamente a rimanere nelle nostre abitazioni fino al 3 aprile. E allora perché non sforzarci con la memoria e provare a ricostruire alcuni nostri frammenti di vita rigorosamente granata. Momenti che giacciono nella nostra testa, ma potrebbero tenere compagnia e regalare emozioni ad altri “colleghi di fede”. Come Toro News, vorremmo creare un casolare virtuale granata, sull’esempio di Boccaccio, così come le storie che vorremmo che voi condivideste con noi e con tutti gli altri “fratelli” del Torino. Un modo per tenerci impegnati e per liberarci per qualche momento dei cattivi pensieri. Continuiamo dunque con la trentanovesima giornata di novelle.

"MANDA LA TUA NOVELLA GRANATA A redazione@toronews. net

In tanti anni di gol belli o pesanti per il loro valore ne ho visti tanti.

In una rapida carrellata mi vengono in mente:

  • la palla "a girare" di Gigi Meroni a San Siro con l'Inter
  • il pallonetto di Pulici a Zoff
  • la cavalcata di Pulici con la Fiorentina con stretta di mano di Carlo Mazzone
  • naturalmente il gol di Pulici con il Cesena il 16 maggio del 1976
  • la rovesciata del 2-2 di Ferrante a Venezia
  • la rovesciata di Bianchi con la Reggina
  • il coast-to-coast di Bruno Peres nel derby
  • il gol di Moretti a San Siro contro l'Inter
  • le rovesciate di Belotti al Sassuolo.
  • Però se devo pensare al gol più "granata" mi viene in mente la rovesciata di Delli Carri a Firenze, un gol talmente bello, talmente imprevedibile che l'arbitro ha pensato bene di annullare per motivi ignoti.

    Giancarlo Mandassero

    Massimo Pirruccio ci ha raccontato la sua trasferta indimenticabile, tema delle scorse puntate delle novelle:

    Correva l’anno 1993.

    Appena venticinquenne mi trovavo a Roma per lavoro.

    Con un collega decidemmo di recarci allo Stadio Olimpico, per assistere all’incontro di Calcio Lazio – Torino, 12° turno del girone d’andata del campionato di serie “A” 1993/94.

    Grazie all’amicizia che legava il collega con l’attaccante del Torino Paolo Poggi, ci recammo in tarda mattinata presso l’Hotel Parco dei Principi, dove vi era il quartier generale del nostro amatissimo TORO.

    Tramite questa amicizia è stato possibile incontrare, presso la Sala Convegni dell’Hotel, la maggior parte dei giocatori, tra i quali, Galli, Fusi, Jarni, Sergio, Poggi, Osio, Annoni, Francescoli e Aguilera, il mitico allenatore Mondonico, l’amatissimo dirigente Zaccarelli, nonché il Presidente Goveani, con i quali ho avuto il piacere di scattare numerose fotografie che gelosamente e orgogliosamente custodisco. All’interno della stessa Sala Convegni, dove poco prima si era tenuto un incontro tra Mondonico e i giocatori per definire la tattica di gioco, trovammo, con grande stupore, adagiato sul tavolo, lo schema di gioco redatto dallo stesso tecnico.

    Intorno le 14,00 ci siamo spostati presso lo stadio.

    Dopo pochi minuti dal fischio di inizio della partita, diretta dall’arbitro Collina, il laziale Boksic segnò su colpo di testa.

    Pensai immediatamente, considerato l’andamento della partita, che la splendida ed irripetibile giornata, potesse essere offuscata dalla debacle della nostra squadra.

    Ma a darmi la gioia sperata, ci pensò Mondonico, che nella ripresa inserì gli uruguaiani Francescoli ed Aguilera, i quali cambiarono letteralmente il volto della gara.

    Ed, infatti, il Torino prima con Silenzi e poi con l’ex laziale Gregucci, ribaltò il risultato.

    A proposito di ex, nella Lazio militavano i nostri indimenticabili Cravero, Marchegiani, Fuser e Sclosa.

    Conservo ancora oggi un ricordo splendido, ricco di emozioni irripetibili.

    FVCG

    Germano Cancellieri ci ha raccontato attraverso il nostro profilo Instagram il suo idolo di sempre, tema delle scorse puntate delle novelle:

    Ho conosciuto Pupi mio idolo di sempre nonostante la mia fede romanista nel 1980 ai campi del coni a Roma Persona eccezionale oltre che campione sul campo cordiale gentile e disponibile da quel momento l ho amato ancora di più immenso bomber

    https://www.toronews.net/mondo-granata/decameron-granata-raccontateci-il-goal-piu-bello-visto-allo-stadio/

    "Continuate a mandarci le vostre novelle sulla mail redazionale (redazione@toronews.net). Non dimenticate di firmare l’email e soprattutto continuate a farci sognare e svagare in questo momento complicato per l’intero paese