Decameron granata – La trasferta indimenticabile: “A Lisbona ricordi unici”

L’iniziativa / La ventiquattresima puntata della nostra raccolta di novelle tra i lettori

di Marco De Rito, @marcoderito

Cosa narra il Decameron? Narra di un gruppo di giovani che per dieci giorni si trattengono fuori da Firenze per sfuggire alla peste nera che in quel periodo imperversava nella città, e che a turno si raccontano delle novelle di varie tematiche. Sull’idea di Giovanni Boccaccio vorremmo strutturare qualcosa di simile insieme a voi. Il Decreto #iorestoacasa ci costringerà giustamente a rimanere nelle nostre abitazioni fino al 3 aprile. E allora perché non sforzarci con la memoria e provare a ricostruire alcuni nostri frammenti di vita rigorosamente granata. Momenti che giacciono nella nostra testa, ma potrebbero tenere compagnia e regalare emozioni ad altri “colleghi di fede”. Come Toro News, vorremmo creare un casolare virtuale granata, sull’esempio di Boccaccio, così come le storie che vorremmo che voi condivideste con noi e con tutti gli altri “fratelli” del Torino. Un modo per tenerci impegnati e per liberarci per qualche momento dei cattivi pensieri. Continuiamo dunque con la ventiquattresima giornata di novelle.

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La mia trasferta recente più entusiasmante è stata Samp-Toro 1-4 dei primi di Novembre dello scorso campionato quando il Toro di Mazzarri ha giocato la miglior partita in assoluto della gestione del livornese, non solo considerando le partite in trasferta.

Grazie a mio cugino genovese avevo un biglietto nei distinti del Luigi Ferraris ed ero abbastanza in mezzo ai tifosi”ciclisti”, che erano sicuri di farci il mazzo.

Vederli poi increduli ai gol di Belotti(2) Yago e Izzo e al Toro che aveva stradominato la partita sia sulle fasce con Lollo e Aina imprendibili sia a centrocampo con numeri da circo di Meitè, è stato impagabile, cosi come è stato impagabile sentirli imprecare in dialetto genovese stretto, con frasi condite dall’immancabile “belin !”.

Può essere che il gioco di Mazzarri si adatti molto bene al rombo di Gianpaolo, ma quello fu veramente un match in trasferta entusiasmante, il migliore degli ultimi dieci anni almeno, perchè vincemmo dominando.

Giorgio Sales da Volvera


Tutte le trasferte sono belle e tutte le volte uniche! Per me dovendo arrivare da Firenze ogni domenica è trasferta! Momenti con amici, momenti di vita insieme, in macchina, in treno, in pullman, in aereo, tante volte in condizioni assurde, ma un mondo tutto nostro che solo noi possiamo capire. Trovarne una è difficile e quelle elencate sono tutte favolose, ma non riesco a trovarne una in particolare, solo voglia di continuare nonostante non sia più come prima per colpa di un momento storico del mondo del tifo molto buio.

Alessandro Bartolini


La mia trasferta indimenticabile è quella a Lisbona. Si trattava della gara tra Benfica e Torino, partita dell’Eusebio Cup in cui ho provato emozioni uniche. Voglio precisare che secondo me tutte le trasferte a parer mio sono uniche. 

Sabrina Leone

Decameron granata: raccontateci la vostra trasferta indimenticabile

PRIMA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta allo stadio: “Al Fila nel ’59, Toro in B ma che bolgia…”

SECONDA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta allo stadio:  La prima volta allo stadio: “Quelle emozioni degli anni 70-80”

TERZA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta allo stadio: “La ripresa negli anni ‘ 60 “

QUARTA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta allo stadio: “L’inizio della sofferenza”

QUINTA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta allo stadio: “Il colore granata, il più bello del mondo “

SESTA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta allo stadio: “Da quel giorno non ci fu storia, diventai del Toro “

SETTIMA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta allo stadio: “Mi sentii parte viva della storia della mia squadra “

OTTAVA PUNTATA – Decameron granata – Derby indimenticabili: “Quel giorno capii cosa significa essere del Toro”

NONA PUNTATA – Decameron granata – Derby indimenticabili: “Si giocava in 12, c’era Meroni”

DECIMA PUNTATA – Decameron granata – Derby indimenticabili: “27 marzo 1983, sembrava di essere in orbita”

UNDICESIMA PUNTATA – Decameron granata – Derby indimenticabili: “Ricordo il ruggito della Maratona e l’urlo di tutti i tifosi”

DODICESIMA PUNTATA – Decameron granata – Derby indimenticabili: “Non vedo l’ora di tornare a gioire”

TREDICESIMA PUNTATA – Decameron granata – Derby indimenticabili: “Quel rosso a Glik…”

QUATTORDICESIMA PUNTATADecameron granata – L’idolo d’infanzia: “Provavo a imitare Pulici nelle rovesciate”

QUINDICESIMA PUNTATA – Decameron granata – L’idolo d’infanzia: “La figurina a colori se ne sta in una pagina aperta per caso”

SEDICESIMA PUNTATA –  Decameron granata – L’idolo d’infanzia: “Si chiamava Giorgio, veniva da Trieste ed era il mio supereroe”

DICIASSETTESIMA PUNTATA –  Decameron granata – L’idolo d’infanzia: “Bianchi è rimasto nei momenti più difficili”

DICIOTTESIMA PUNTATA – Decameron granata – L’idolo d’infanzia: “Ero malato, Mondonico mi venne a trovare”

DICIANNOVESIMA  PUNTATA –  L’idolo d’infanzia: “Puliciclone, l’emblema del tremendismo granata

VENTESIMA  PUNTATA – Decameron granata – La trasferta indimenticabile: “San Siro rappresentava un’entità suprema”

VENTUNESIMA  PUNTATA – Decameron granata – La trasferta indimenticabile: “Quella partita a Madrid…”

VENTIDUESIMA  PUNTATA –Decameron granata – La trasferta indimenticabile: “Quante emozioni a Bilbao”

VENTITREESIMA  PUNTATA – Decameron granata – La trasferta indimenticabile: “A Helsinki il primo appuntamento con la mia ragazza”


Continuate a mandarci le vostre novelle sulla mail redazionale (redazione@toronews.net). Non dimenticate di firmare l’email e soprattutto continuate a farci sognare e svagare in questo momento complicato per l’intero paese

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