Decameron granata – Amarcord allenatori: “Giagnoni forgiò il Toro dello scudetto”

L’iniziativa / La trentaquattresima puntata della nostra raccolta di novelle tra i lettori

di Marco De Rito, @marcoderito

Cosa narra il Decameron? Narra di un gruppo di giovani che per dieci giorni si trattengono fuori da Firenze per sfuggire alla peste nera che in quel periodo imperversava nella città, e che a turno si raccontano delle novelle di varie tematiche. Sull’idea di Giovanni Boccaccio vorremmo strutturare qualcosa di simile insieme a voi. Il Decreto #iorestoacasa ci costringerà giustamente a rimanere nelle nostre abitazioni fino al 3 aprile. E allora perché non sforzarci con la memoria e provare a ricostruire alcuni nostri frammenti di vita rigorosamente granata. Momenti che giacciono nella nostra testa, ma potrebbero tenere compagnia e regalare emozioni ad altri “colleghi di fede”. Come Toro News, vorremmo creare un casolare virtuale granata, sull’esempio di Boccaccio, così come le storie che vorremmo che voi condivideste con noi e con tutti gli altri “fratelli” del Torino. Un modo per tenerci impegnati e per liberarci per qualche momento dei cattivi pensieri. Continuiamo dunque con la trentaquattresima giornata di novelle.

MANDA LA TUA NOVELLA GRANATA A redazione@toronews. net

Sono del 59 e sappiamo tutti che regalo ci ha fatto Luigi Radice. Ma quel Toro era stato forgiato da Gustavo Giagnoni e dal suo colbacco. Come dimenticare il pugno a Causio in un derby?

Ennio Bruscantini


Ho imparato ad amare il Toro con Radice, ma il Mondo è quello che mi ha emozionato di più! Grande allenatore e grande uomo! Sarai sempre nel mio cuore insieme a quella sedia alle stelle

Gino Marcacci


Era il 30 dicembre del 2012.
Il TORO si trovava a Ragusa, per il ritiro invernale.
La Società granata, infatti, in quegli anni preferiva svernare lontano da Torino, dove il clima rigido non agevola certamente la preparazione tecnico-atletica.
Io, assieme ai miei figli Carol e Paolo, a mio fratello David e mio nipote Gabriel, tutti grandi tifosi del TORO, ci recammo allo Stadio “Aldo Campo” di Ragusa (detto anche il “Selvaggio”), per assistere all’incontro di calcio Ragusa-Torino. L’amichevole con il Ragusa precedeva la sfida di campionato del successivo 5 gennaio 2013, contro il Catania Calcio, campionato di seria A 2012/2013.Il Torino aveva scelto, infatti, la provincia di Ragusa oltre che per gli aspetti climatici, anche in previsione della ripresa del campionato in terra siciliana. Arrivammo allo stadio da Siracusa, intorno le 14,00.
Riuscimmo a posteggiare nello spiazzo retrostante la tribuna principale dell’impianto sportivo. L’area era era piena di tifosi del Ragusa, ma io ed i miei compagni di avventura non esitammo a scendere dal veicolo con addosso sciarpe, cappelli e bandiere del Torino.
Ci recammo, subito dopo presso un bar poco distante dallo stadio, dove trovammo, con grande piacere altri tifosi del Torino, con i quali ci intrattenemmo a lungo.
La giornata era assolata, veramente perfetta per un incontro di calcio.
Gli spalti erano pieni e vi erano anche numerosi tifosi del TORO.
Noi trovammo posto sulla tribuna principale.
L’incontro ebbe inizio alle 15,00.
Per tutta la partita inneggiammo al Torino senza alcuna remora.
I tifosi del Ragusa furono veramente corretti e sportivi.
Nelle fila granata militavano, Gillet, D’Ambrosio, Brighi; Basha, Di Cesare, Meggiorini, Gazzi, Vives, Sgrigna, Sansone, Birsa, Stevanovic, Cerci ed il grande capitano Camil Glik.
Di quella squadra è rimasto nella rosa attuale del Torino, il solo Simone Verdi. L’allenatore era Giampiero Ventura.
Il Toro vinse 5-0, con reti di Gazzi, Meggiorini, Birsa (due) e Sansone.
A fine partita i giocatori del Torino e del Ragusa si abbracciarono e furono consegnate delle targhe in ricordo.
Fu una giornata memorabile di sport e fratellanza, grazie al nostro amato TORINO.

FVCG MASSIMO PIRRUCCIO

Massimo Pirruccio

Decameron granata: a quale allenatore siete più affezionati? Raccontatecelo


PRIMA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta allo stadio: “Al Fila nel ’59, Toro in B ma che bolgia…”

SECONDA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta allo stadio:  La prima volta allo stadio: “Quelle emozioni degli anni 70-80”

TERZA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta allo stadio: “La ripresa negli anni ‘ 60 “

QUARTA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta allo stadio: “L’inizio della sofferenza”

QUINTA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta allo stadio: “Il colore granata, il più bello del mondo “

SESTA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta allo stadio: “Da quel giorno non ci fu storia, diventai del Toro “

SETTIMA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta allo stadio: “Mi sentii parte viva della storia della mia squadra “

OTTAVA PUNTATA – Decameron granata – Derby indimenticabili: “Quel giorno capii cosa significa essere del Toro”

NONA PUNTATA – Decameron granata – Derby indimenticabili: “Si giocava in 12, c’era Meroni”

DECIMA PUNTATA – Decameron granata – Derby indimenticabili: “27 marzo 1983, sembrava di essere in orbita”

UNDICESIMA PUNTATA – Decameron granata – Derby indimenticabili: “Ricordo il ruggito della Maratona e l’urlo di tutti i tifosi”

DODICESIMA PUNTATA – Decameron granata – Derby indimenticabili: “Non vedo l’ora di tornare a gioire”

TREDICESIMA PUNTATA – Decameron granata – Derby indimenticabili: “Quel rosso a Glik…”

QUATTORDICESIMA PUNTATA – Decameron granata – L’idolo d’infanzia: “Provavo a imitare Pulici nelle rovesciate”

QUINDICESIMA PUNTATA – Decameron granata – L’idolo d’infanzia: “La figurina a colori se ne sta in una pagina aperta per caso”

SEDICESIMA PUNTATA –  Decameron granata – L’idolo d’infanzia: “Si chiamava Giorgio, veniva da Trieste ed era il mio supereroe”

DICIASSETTESIMA PUNTATA –  Decameron granata – L’idolo d’infanzia: “Bianchi è rimasto nei momenti più difficili”

DICIOTTESIMA PUNTATA – Decameron granata – L’idolo d’infanzia: “Ero malato, Mondonico mi venne a trovare”

DICIANNOVESIMA  PUNTATA –  L’idolo d’infanzia: “Puliciclone, l’emblema del tremendismo granata

VENTESIMA  PUNTATA – Decameron granata – La trasferta indimenticabile: “San Siro rappresentava un’entità suprema”

VENTUNESIMA  PUNTATA – Decameron granata – La trasferta indimenticabile: “Quella partita a Madrid…”

VENTIDUESIMA  PUNTATA –Decameron granata – La trasferta indimenticabile: “Quante emozioni a Bilbao”

VENTITREESIMA  PUNTATA – Decameron granata – La trasferta indimenticabile: “A Helsinki il primo appuntamento con la mia ragazza”

VENTIQUATTRESIMA PUNTATA – Decameron granata – La trasferta indimenticabile: “A Lisbona ricordi unici”

VENTICINQUESIMA PUNTATA – Decameron granata – La trasferta indimenticabile: “A Castel di Sangro ci fu un’invasione granata”

VENTISEIESIMA PUNTATA – Decameron granata – La trasferta indimenticabile: “A Nantes per Junior, Cravero e…”

VENTISETTESIMA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta a Superga: “Dalla Calabria fino alla lapide degli Invincibili”

VENTOTTESIMA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta a Superga: “L’aria profumava di storia e di mito”

VENTINOVESIMA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta a Superga: “Emozione, ho ancora la foto con Pulici”

TRENTESIMA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta a Superga: “Era una giornata di nebbia…”

TRENTUNESIMA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta a Superga: “Ero bambino, con una decina d’anni sulle spalle…”

TRENTATREESIMA PUNTATA – Decameron granata – Amarcord allenatori: “Radice, il tedesco che giocava all’olandese”

TRENTATREESIMA PUNTATA – Decameron granata – Amarcord allenatori: “Conservo ancora l’autografo del Mondo”


Continuate a mandarci le vostre novelle sulla mail redazionale (redazione@toronews.net). Non dimenticate di firmare l’email e soprattutto continuate a farci sognare e svagare in questo momento complicato per l’intero paese

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