Decameron granata – La trasferta indimenticabile: “A Nantes per Junior, Cravero e…”

L’iniziativa / La ventiseiesima puntata della nostra raccolta di novelle tra i lettori

di Redazione Toro News

Cosa narra il Decameron? Narra di un gruppo di giovani che per dieci giorni si trattengono fuori da Firenze per sfuggire alla peste nera che in quel periodo imperversava nella città, e che a turno si raccontano delle novelle di varie tematiche. Sull’idea di Giovanni Boccaccio vorremmo strutturare qualcosa di simile insieme a voi. Il Decreto #iorestoacasa ci costringerà giustamente a rimanere nelle nostre abitazioni fino al 3 aprile. E allora perché non sforzarci con la memoria e provare a ricostruire alcuni nostri frammenti di vita rigorosamente granata. Momenti che giacciono nella nostra testa, ma potrebbero tenere compagnia e regalare emozioni ad altri “colleghi di fede”. Come Toro News, vorremmo creare un casolare virtuale granata, sull’esempio di Boccaccio, così come le storie che vorremmo che voi condivideste con noi e con tutti gli altri “fratelli” del Torino. Un modo per tenerci impegnati e per liberarci per qualche momento dei cattivi pensieri. Continuiamo dunque con la venticinquesima giornata di novelle.

MANDA LA TUA NOVELLA GRANATA A redazione@toronews. net

17 settembre 1986, prima trasferta all’estero a Nantes.

Partenza a mezzanotte da via Filadelfia con il Torino Club Superga, il viaggio passa tra “lotterie granata”, film a circuito chiuso e previsioni sulla partita per lo più pessimistiche. Era il Toro di Junior, Dossena, Cravero e del nuovo arrivato Kieft. Arrivati a Nantes prima lezione: quando si va all’estero non bisogna mangiare all’italiana, uno di noi ha insistito per avere la pasta con il ragù (nel nostro francese maccheronico carne avec la vianda) e ci hanno servito della pasta scotta in bianco con sopra una fetta di carne. Poi allo stadio La Beaujoire (da noi ribatezzato l’abat jour) dove ai cori francesi “Allez les verts” rispondiamo con “Allez les rouges”. La partita è un’apoteosi, a fine primo tempo il Nantes rimane in 10 e nel secondo Comi, Beruatto e due volte Kieft ci portano sul 4-0. E’ forse l’unica volta che con il Toro in vantaggio mi è spiaciuto che l’arbitro abbia fischiato la fine. Poi ci saranno le trasferte di Gyoer con il grave infortunio a Kieft, di Beveren con il gol di Dossena sbucato dalla nebbia ed infine di Innsbruck con le nefandezze dell’arbitro Fredriksson.

Giancarlo Manassero

Voglio raccontare quello che sarebbe la mia prima trasferta che poi la mia prima “trasferta” non era . Mi spiego , era gennaio 1976 , avevo 7 anni , feste di natale , vivendo alla epoca in Liguria come tutti gli anni si va in Valle d Aosta per le feste a trovare i nonni .La domenica mattina mi sveglia mio papà e mi dice andiamo a vedere il TORO ho preso i biglietti , immaginatevi cosa era questa notizia per un bambino cresciuto con i racconti dei nonni e degli zii ( rigorosamente granata ) cosa voleva dire!!! Arriviamo a Torino ci fermiamo ad una bancarella e mio padre mi compra una sciarpa del TORO , del TORO lo capite , la partita era Torino -Lazio , entro al comunale stringendo le manone di mio papà , entrato rimango folgorato dal verde del campo (a casa avevamo la TV in bianconero) ed i canti e rumori della maratona con quegli striscioni di un bellissimo colore granata , rimango nel mio sogno per tutta la partita , goal di testa di Graziani poi prima della fine del primo tempo gol di Pulici , quando giocavo nel cortile a calcio dicevo che ero loro , a turno , la partita finirà 2-1 per noi , ma quella ” trasferta ” mi ha fatto capire che il TORO aveva deciso che potevo tifare per lui . Da lì sono seguiti quasi trenta anni di abbonamenti, con molte trasferte, voglio ancora ringraziare papà per il più bel regalo di natale che ci sia.
Moro Massimiliano

Nantes- Torino 0 a 4. 20 ore ad andare nella città francese, più di 22 per tornare a casa, ma quella goduria per me è e rimarrà per sempre indimenticabile.
Ci ha scritto Bruno Gallino su Facebook, raccontandoci la sua trasferta più bella, quella alla quale è più legato.

Decameron granata: raccontateci la vostra trasferta indimenticabile

 

PRIMA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta allo stadio: “Al Fila nel ’59, Toro in B ma che bolgia…”

SECONDA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta allo stadio:  La prima volta allo stadio: “Quelle emozioni degli anni 70-80”

TERZA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta allo stadio: “La ripresa negli anni ‘ 60 “

QUARTA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta allo stadio: “L’inizio della sofferenza”

QUINTA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta allo stadio: “Il colore granata, il più bello del mondo “

SESTA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta allo stadio: “Da quel giorno non ci fu storia, diventai del Toro “

SETTIMA PUNTATA – Decameron granata – La prima volta allo stadio: “Mi sentii parte viva della storia della mia squadra “

OTTAVA PUNTATA – Decameron granata – Derby indimenticabili: “Quel giorno capii cosa significa essere del Toro”

NONA PUNTATA – Decameron granata – Derby indimenticabili: “Si giocava in 12, c’era Meroni”

DECIMA PUNTATA – Decameron granata – Derby indimenticabili: “27 marzo 1983, sembrava di essere in orbita”

UNDICESIMA PUNTATA – Decameron granata – Derby indimenticabili: “Ricordo il ruggito della Maratona e l’urlo di tutti i tifosi”

DODICESIMA PUNTATA – Decameron granata – Derby indimenticabili: “Non vedo l’ora di tornare a gioire”

TREDICESIMA PUNTATA – Decameron granata – Derby indimenticabili: “Quel rosso a Glik…”

QUATTORDICESIMA PUNTATA – Decameron granata – L’idolo d’infanzia: “Provavo a imitare Pulici nelle rovesciate”

QUINDICESIMA PUNTATA – Decameron granata – L’idolo d’infanzia: “La figurina a colori se ne sta in una pagina aperta per caso”

SEDICESIMA PUNTATA –  Decameron granata – L’idolo d’infanzia: “Si chiamava Giorgio, veniva da Trieste ed era il mio supereroe”

DICIASSETTESIMA PUNTATA –  Decameron granata – L’idolo d’infanzia: “Bianchi è rimasto nei momenti più difficili”

DICIOTTESIMA PUNTATA – Decameron granata – L’idolo d’infanzia: “Ero malato, Mondonico mi venne a trovare”

DICIANNOVESIMA  PUNTATA –  L’idolo d’infanzia: “Puliciclone, l’emblema del tremendismo granata

VENTESIMA  PUNTATA – Decameron granata – La trasferta indimenticabile: “San Siro rappresentava un’entità suprema”

VENTUNESIMA  PUNTATA – Decameron granata – La trasferta indimenticabile: “Quella partita a Madrid…”

VENTIDUESIMA  PUNTATA –Decameron granata – La trasferta indimenticabile: “Quante emozioni a Bilbao”

VENTITREESIMA  PUNTATA – Decameron granata – La trasferta indimenticabile: “A Helsinki il primo appuntamento con la mia ragazza”

VENTIQUATTRESIMA PUNTATA – Decameron granata – La trasferta indimenticabile: “A Lisbona ricordi unici”

VENTICINQUESIMA PUNTATA – Decameron granata – La trasferta indimenticabile: “A Castel di Sangro ci fu un’invasione granata”

Continuate a mandarci le vostre novelle sulla mail redazionale (redazione@toronews.net). Non dimenticate di firmare l’email e soprattutto continuate a farci sognare e svagare in questo momento complicato per l’intero paese

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy