Bava – Toro, rinnovo ad un passo: le firme a giugno

Bava – Toro, rinnovo ad un passo: le firme a giugno

Pronto un altro biennale per il responsabile del settore giovanile granata. Confermato anche il segretario D’Ambrosio ed il responsabile degli scout Fabbrini

di Diego Fornero, @diegofornero

Quello tra Massimo Bava ed il Torino è un rapporto che proseguirà, seppure manchino, ad oggi, le firme sul rinnovo del contratto in scadenza il 30 giugno 2014. Il responsabile del settore giovanile granata, che siede sulla scrivania dello Stadio Olimpico dal 1 luglio 2012, quando sostituì Antonio Comi, diventato Direttore Generale, è pronto a prolungare il proprio contratto fino al 2016, e, sistemati gli ultimi dettagli, l’accordo verrà presto formalizzato.

ALTRI DUE ANNI, PROGETTO ALMENO QUADRIENNALE – Da limare soltanto alcune questioni economiche, non tanto sull’ingaggio del dirigente quanto, soprattutto, sul budget a disposizione per il prossimo biennio. L’accordo, comunque, sarà in linea con le aspettative del numero uno del vivaio granata, che, dal momento del proprio insediamento, ha sempre sostenuto la necessità di un progetto almeno quadriennale affinché si vedano appieno i frutti del proprio lavoro.

CONFERMATO ANCHE LO STAFF – Bava confermerà il proprio staff: innanzitutto il segretario Vincenzo D’Ambrosio, che nonostante l’arduo compito di sostituire Massimiliano Mazzetta, letteralmente cresciuto nel Torino come dirigente prima di accettare l’offerta biennale della Juventus, se l’è cavata egregiamente, raccogliendo elogi per il proprio lavoro anche dal Presidente Cairo. Confermato anche il capo degli osservatori, Andrea Fabbrini, mentre, sul fronte tecnico, non sono ancora stati del tutto svelati i piani per i prossimi allenatori delle diverse compagine giovanili, seppure sia ormai più che probabile l’addio di Moreno Longo e la prima vera e propria “gatta da pelare” per Massimo Bava sia proprio la scelta del prossimo allenatore della Primavera.

LUSINGHE VANE DELL’ALESSANDRIA, MAI UNA TRATTATIVA VERA – Vane, in questo senso, le lusinghe di club ambiziosi come l’Alessandria neo-promosso nella Lega Pro unica, che avrebbe gradito una figura come quella del dirigente granata, già Direttore Generale del Cuneo e del Canavese, come prossimo massimo dirigente del club grigio, pur senza mai avviare una vera e propria trattativa. Il futuro di quello che molti soprannominano “il Lo Monaco del Piemonte” sarà granata per altre due stagioni.

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