Penelope Génévier aspetta solo il Toro

L’abbiamo scritto solo 48 ore fa: Lerda vuole un regista, e il primo nome nella rubrica di Petrachi (che non è ordinata per nomi, ma per ruoli) alla lettera "r" è quello di Gael Génévier. E se, come dice egli stesso, la sua tattica è quella di prendere prime scelte, allora ecco che il nome di Andrea Magnanelli passa in secondo piano. Tattica condivisibile, quella di attendere pur di comprare chi…

di Redazione Toro News

L’abbiamo scritto solo 48 ore fa: Lerda vuole un regista, e il primo nome nella rubrica di Petrachi (che non è ordinata per nomi, ma per ruoli) alla lettera "r" è quello di Gael Génévier. E se, come dice egli stesso, la sua tattica è quella di prendere prime scelte, allora ecco che il nome di Andrea Magnanelli passa in secondo piano. Tattica condivisibile, quella di attendere pur di comprare chi davvero serve; negli ultimi anni di mercato del Torino FC abbiamo spesso assistito a lunghe, lunghissime attese, che poi culminavano con acquisti dell’ultimo giorno (o dell’ultima ora) e che neppure erano le prime scelte, anzi nemmeno le seconde.

Ecco, la strada che deve riportare a Torino il francesino ex-Perugia è di quelle che Petrachi vuole battere, pur se si annuncia piuttosto lunghetta. "Voglio tornare", continua a ripetere Gael, leit-motiv piuttosto costante tra quelli che hanno vissuto il Toro gennaio-giugno 2010; ma, aggiunge il giocatore, "non so nulla, non si muove nulla", in una specie di limbo che gli sta stretto. Se la pazienza è la virtù dei forti, allora forte dovrà essere, il regista: le intenzioni sue e del direttore sportivo granata coincidono, il matrimonio dovrebbe farsi.

Magnanelli, "piano B" per il Toro, è invece prima scelta proprio per l’ex-allenatore del francese: Stefano Colantuono vuole all’Atalanta il direttore d’orchestra del Sassuolo. Petrachi correrà il rischio, pur di continuare a seguire Génévier. La novità di oggi di cui possiamo mettere al corrente i lettori, dunque, è che su questo fronte non ci sono novità; il regista aspetta, il dirigente lavora, il sassuolese si allontana un po’ all’orizzonte. La trattativa, in poche parole, richiede ancora un bel supplemento di lavoro, ma intanto Lerda si consola con Gorobsov: il ragazzo sta piacendo al tecnico, e ieri, prima di fermarsi per un piccolo guaio, stava sfruttando al meglio la seconda prova in partita concessagli vestendo i panni del migliore in campo.

(foto M.Dreosti)

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