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Toro, riscatti spada di Damocle: per confermare tutti servono 60 milioni di euro

Toro, riscatti spada di Damocle: per confermare tutti servono 60 milioni di euro - immagine 1

Per Mandragora e Ricci dovrebbe scattare l'obbligo, per altri cinque si potrà esercitare il diritto. Solo Pobega è in prestito secco

Alberto Giulini

Anche il mercato di gennaio, dopo quello estivo, ha portato in dote al Torino diversi giocatori con la formula del prestito con diritto o obbligo di riscatto. Una formula sempre più impiegata dai club, che hanno modo di valutare un giocatore prima di decidere se investirci o di rimandare l'investimento al termine della stagione.

GLI OBBLIGHI - In casa Toro sono otto i giocatori in rosa con la formula del prestito, tra cui solo Pobega senza alcun diritto. Dovrebbe invece scattare al termine della stagione l'obbligo di riscatto di Mandragora e Ricci, entrambi prelevati in prestito con l'acquisto a titolo definitivo subordinato a determinate condizioni. Per il primo andranno versati alla Juventus 9 milioni di euro, per il classe 2001 dell'Empoli dovrebbero invece servirne 8,5 (2 sono già stati spesi per il prestito oneroso).

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I DIRITTI - C'è invece semplice diritto e non obbligo per quanto riguarda i riscatti di Praet (15 milioni), Brekalo (10), Pjaca (6), Pellegri (6,5) e Fares (5,5). Se la società decidesse di confermare tutti i giocatori attualmente in prestito sarebbe quindi chiamato ad un investimento molto importante. Tra diritti ed obblighi, servirebbero circa 60,5 milioni di euro. Anche escludendo Fares, la cui stagione è di fatto terminata ancor prima di iniziare, il conto sarebbe di circa 55 milioni. È bene ricordare che ad eccezione di Mandragora, le cifre non sono ufficiali ma fanno riferimento ad indiscrezioni giornalistiche. In ogni caso il totale resta decisamente elevato: è chiaro che la società andrà incontro ad un simile investimento solo se veramente convinta delle qualità dei giocatori. Da questo punto di vista, il girone di ritorno sarà decisivo. Sullo sfondo, la necessità di ricorrere a cessioni eccellenti in estate se la decisione fosse quella di riscattare tutti o quasi i giocatori sopra elencati. Ed è spontaneo pensare che a tal proposito il primo nome sarebbe quello di Gleison Bremer.

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