Serie A: cos’è l’algoritmo per decidere la stagione che divide Cairo e Gravina

Campionato / Diverse le perplessità sulla possibilità di determinare la classifica attraverso un procedimento matematico

di Marco De Rito, @marcoderito

“L’algoritmo per determinare la classifica non mi piace”, ha sentenziato Urbano Cairo. Il presidente del Torino si è detto contrario alla proposta di Gravina che in caso di nuovo stop del campionato (ipotesi che non è trascurabile visto che al momento permane l’obbligo di quarantena per le squadre con un positivo al virus) ha proposto, come via alternativa, di utilizzare un metodo matematico per stabilire la classifica finale. “Abbiamo un piano strutturale e molto chiaro. In caso di seconda sospensione momentanea, per terminare la stagione si farà ricorso a playoff e playout. Se invece il campionato dovesse fermarsi definitivamente verrà utilizzato un algoritmo che terrà conto dei risultati sul campo di ciascuna squadra”, ha affermato il numero uno della FIGC.

LA POSIZIONE DEL PRESIDENTE DEL TORO – Non sembra essere dello stesso avviso il patron granata: “L’algoritmo per determinare la classifica non mi piace. Perché nel calcio succede spesso l’imponderabile: la Roma perde col Lecce e non vince lo scudetto, la Juve perde un campionato a Perugia sotto l’acqua e il Milan perde una Champions a Istanbul col Liverpool dopo essere avanti 3-0, o l’Inter che vive una giornata tremenda come il 5 maggio all’Olimpico. Queste cose l’algoritmo non le avrebbe previste e credo che sarebbe pericoloso applicare qualcosa di così matematico al calcio. Playoff e playout? Se si interrompe di nuovo il campionato sarà perché non si potrà più giocare. E allora non giochi nemmeno quelli”. Negli ultimi mesi è già successo che Cairo si trovasse in disaccordo con il presidente federale per quanto riguarda la gestione della fase post Covid. L’imprenditore milanese in un primo momento era contrario alla ripresa del campionato, ma alla fine si è adeguato alla linea della Lega Serie A di portare a termine la stagione, anche se le incognite sono molte e dipenderà dalla curva epidemiologica del contagio in Italia (per il momento il trend è positivo).

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L’ALGORITMO – Il funzionamento dell’eventuale algoritmo non è ancora stato ufficializzato dalla Figc ma in merito circolano alcune indiscrezioni. Si valuterebbero le medie punti in casa e in trasferta, moltiplicandole per 19 come il numero delle partite in casa e in trasferta. Poi si aggiungerebbe un coefficiente per gol fatti e subiti e con questo mix si otterrà un numero con decimali che definirà la classifica finale. Un metodo pensato per determinare i verdetti con oggettività al fine di evitare contenziosi in tribunale da parte delle società scontente. Ma diverse sono le perplessità oggettive. Uno scontro con la capolista, ha certamente un diverso valore che con il fanalino di coda. Senza dimenticare che l’algoritmo non tiene conto delle possibili espulsioni, ammonizioni, particolari che sono il sale del calcio. Insomma, decidere qualcosa di imprevedibile come lo sport con un metodo matematico sarebbe certamente una stortura. Comprensibili quindi le perplessità di Cairo e di altri presidenti di Serie A.

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  1. peter1 - 6 mesi fa

    La classifica di un campionato affidata alle alchimie di un algoritmo matematico? Sarebbe la morte del calcio. E poi con le giornate spalmate in vari giorni e a orari diversi, se nasce un focolaio, che non manda certamente avvisi per mail, non ci sarebbe sempre il rischio che si debba sospendere il tutto con squadre che hanno giocato meno partite di altre?

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  2. Madama_granata - 6 mesi fa

    Io non riesco a capire come “s-ragiona” questo signor Gravina.
    Se va tutto per il meglio (nel senso che il covid 19 perde la sua aggressività e non miete più vittime) ormai si arriva alla fine delle partite.
    Se x disgrazia si dovesse sospendere causa nuovi contagi, l’impossibilità di giocare riguarderebbe le partite di campionato tanto quanto i play out e i play off!
    Non è che nelle prime i giocatori si infettano e nelle altre sono immuni da covid!!
    Inoltre: chi ha fermato i campionati nazionali lo ha fatto plastificando la classifica all’ultima gara disputata: perché in Italia non si vuol fare così?
    Mai si sono guardati ad es. i gol fatti o quelli subiti, solo i punti raccolti..
    Se si perde 1-0 oppure 7-0 x la classifica è la stessa cosa; se si vince 1-0 oppure 7-0 sempre 3 sono i punti che arrivano!!!
    Questo “algoritmo” mi sa di qualcosa studiato apposta x “fregare a tavolino” le squadre che vogliono loro, e non quelle meno meritevoli…
    Chi ha meno punti reali, raccolti sul campo da gioco, deve retrocedere, non altri!!
    Spero che Cairo e gli altri Presidenti protestino duramente, e non accettino “tuiru e pastis” di Gravina &Co in un campionato già x forza di cose non regolare.

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  3. maxx72 - 6 mesi fa

    Algoritmo delle palle di grabina.

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  4. Joe - 6 mesi fa

    No alla ripresa! Il calcio tornerà ad essere tale quando ci sarà di nuovo la sua essenza… I Tifosi!! Non sarò mai complice di Gravina Lotito (e molti altri presidenti) e Caressa che sognano uno spettacolo da ricchi spettatori e non tifosi!

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  5. Daniele abbiamo perso l'anima - 6 mesi fa

    Cairo maggior responsabile di questa classifica. Detto ciò condivido una volta tanto con lui su eventuale scelta di affidarsi a un algoritmo. Il calcio è imprevedibile, non ci si può giocare una stagione seguendo un algoritmo.
    Piuttosto playoff e playout

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  6. christian85 - 6 mesi fa

    In ogni caso l’algoritmo salverebbe il Toro da questa stagione di merda e sempre comunque sia non sei tu a dettare regole.
    Aresti dovuto pensarci prima, con 3 innesti giusti al centrocampo e adesso saremmo a 40 punti pensando le cose con calma.

    Ma come sempre e come al solito, le figure di merda non finiscono mai, da 15 anni.

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